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A cercar la bella morte
A cercar la bella morte

A cercar la bella morte

by Carlo Mazzantini
pubblicato da Marsilio

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In questa opera autobiografica, Mazzantini racconta la sua esperienza di giovane "ragazzo di Salò". A diciotto anni, dopo l'armistizio dell'8 settembre, Mazzantini scappa da casa per andare al fronte a combattere. Unitosi ai superstiti di un battaglione di Camicie Nere conoscerà sui monti della Valsesia e della Val d'Ossola gli orrori, le lacerazioni e le contraddizioni della guerra civile. Giulio Nascimbeni di questo libro ha scritto: "E' la storia di uno dei tanti che dopo l'8 settembre scelsero di stare dalla parte dei tedeschi e dei repubblichini. Sognavano di combattere in prima linea contro gli angloamericani che risalivano lentamente l'Italia; quasi tutti andarono invece a rastrellare partigiani e renitenti alla leva nelle valli del settentrione".

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Marsilio

Collana I tascabili Marsilio

Formato Tascabile

Pubblicato 01/01/1996

Pagine 320

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788831761871

3 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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A cercar la bella morte stefano.vagliolaurin

Stefano Vaglio Laurin - 05/03/2016 20:18

voto 4 su 5 4

La chiave di interpretazione del libro me l'ha regalata Giannetto Lettari,nome di fantasia del repubblichino che si sfoga a pag.204:"Come fai a raccontarla una vicenda che non aveva linguaggio , fatta solo di emozioni,di stati d'animo? " Allora ho realizzato di aver di fronte un tentativo di narrare la Storia deprivato di velleita' didattiche, che trova invece le sue origini ed il suo sviluppo nella passione e nello slancio di una "generazione che non si e' arresa".Giovani che idealizzano il passato, respingono il presente sognando un futuro.E quando i militi della Legione Tagliamento si trovano tra le mani l'unica bandiera tricolore disponibile,pensano bene di stralciarne lo scudo sabaudo. Cio' lascia un' apertura,uno squarcio violento tra presente e futuro.Trovo che quella lacerazione di tessuto rappresenti un simbolismo formidabile:il naufragio della nazione e l'assenza di una prospettiva. La scelta di Mazzantini fu indubbiamente coraggiosa, ma talvolta pare che egli assuma un tono autogiustificativo. Si nota nell' Autore la volonta' di equiparare gli antagonisti oltre le ideologie:puoi avere la mostrina con la "M" rossa della Legione o puoi farti il nodo al collo con il fazzoletto rosso della Bgt. Garibaldi :sempre un essere umano sei, con pari debolezze o virtu'. C'e anche un orientamento alla smitizzazione dei personaggi, presentati senza concessione di sconti: il Comandante Ussari appare come una caricatura sia prima,quale fanatico militare oltre misura, che poi come civile annullato nel fisico e nel carattere. Una trasformazione antropologica inevitabile che colpisce alcuni, prima gladiatori calati nell'arena e poi borghesi affossati nella quotidianita'. Mazzantini pone cosi' in risalto come nel periodo post bellico anche coloro che scelsero "la parte sbagliata" volessero cessare di sentirsi corpo estraneo ed anelassero alla normalizzazione sociale in un'Italia proiettata verso la ripresa socioeconomica.

A cercar la bella morte

Anonimo - 21/01/2006 19:15

voto 5 su 5 5

Un libro bellissimo, privo di retorica, racconta una tragedia che l'Italia visse e che lascia ancora oggi ripercussioni. Bellissimo.

A cercar la bella morte

Anonimo - 19/10/2005 20:15

voto 5 su 5 5

Bellissimo. Un capolavoro. È straordinario come il racconto di Mazzantini manchi completamente di ogni dimensione d'odio politico od umano, nonostante esso verta tutto su di un periodo della storia italiana carico di odio come la guerra civile del 1943-'45. La narrazione è scorrevole e lascia continuamente spazio a profonde riflessioni circa le ragioni che portarono molti ragazzi dopo l'8 settembre a scegliere di combattere dalla parte sbagliata e - soprattutto - sconfitta in partenza. Vi è il tipico sottofondo di tragicità che caratterizza tutti i periodi storici in cui i giovani sono pronti a morire per un ideale. Per tutto il libro, una sensazione è sempre forte: tutti i giovani personaggi raccontati dall'autore pagarono in qualche modo per quella scelta fatta. Un libro che dovrebbero leggere tutti coloro che sono privi di ideali.

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