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Acciaio
Acciaio

Acciaio

by Silvia Avallone
pubblicato da Rizzoli

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Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è trovare il tuo nome scritto su una panchina. Attravers gli occhi di due ragazzine che diventano grandi, Silvia Avallone racconta un'Italia operaia, inedita, dimenticata.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Rizzoli

Collana Vintage

Formato Tascabile

Pubblicato 28/06/2011

Pagine 359

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788817053044

11 recensioni dei lettori  media voto 2  su  5
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Acciaio titunetta

antonella mangano - 12/10/2013 12:40

voto 3 su 5 3

A Piombino vivono due ragazze di tredici, quasi quattordici anni. Sono belle, bellissime, e piene di vita. Con la loro bellezza colorano i casermoni di via Stalingrado, palazzi nati per ospitare le famiglie degli operai dellacciaieria Lucchini. Anna e Francesca non sono solo due adolescenti che fioriscono nel cemento. Sono due migliori amiche. Quellamicizia speciale, potente e passionale che solo due adolescenti riescono a provare, quellamicizia che poi, quando diventi grande, rimpiangi di non riuscire più a provare, che ti fa sentire forte e invincibile davanti al mondo che ancora è completamente sconosciuto, e come una vetta da scalare, sai che con la sua complicità, potrai riempirlo di bandierine. Questa storia inizia destate, quando attraversata via Stalingrado, è possibile trovare direttamente la spiaggia, e Anna e Francesca scoprono per la prima stagione le forme, dopo aver vestito i caldi abiti invernali, e si ritrovano, al primo caldo, con un accenno di malizia che come un profumo, si dipana tra i bagnanti che non ti guardano più come se fossi il cucciolo del quartiere, ma una donna che sta per sbocciare. A casa di Anna nel frattempo il papà ha di nuovo perso il lavoro, e come una cicala, si bea di poter giocare almeno quellultimo stipendio guadagnato allodiata Lucchini che fortunatamente non dovrà più vedere, incurante della moglie che non sospetta minimamente che presto si tornerà a tirare la cinghia Dal balcone della propria abitazione invece, il papà di Francesca spia col binocolo i gesti della figlia, con una gelosia al limite dellincesto, promettendosi di insegnarle a stare bene al mondo, a quella mocciosetta che si permette di palesare in maniera così volgare quelle forme che vogliono esplodere, facendo finta di non accorgersi degli sguardi eccitati di quelli che fino a qualche mese prima erano solo compagni di giochi Ma Anna e Francesca quando sono in acqua, non hanno casa, non hanno famiglia, non hanno problemi. Hanno solo lElba a un tiro di schioppo, poche bracciate e un giorno saranno finalmente libere da tutto, come se quel pezzo di roccia fosse la Terra Promessa lontana un milione di chilometri e di annilimportante sarà raggiungerla assieme. Ma non è così, lo sanno tutti, quellamicizia non dura per sempre, viene intaccata non appena una delle due sia un po più sveglia per cedere alle lusinghe del sesso opposto. Tocca ad Anna, innamorarsi di Mattia, migliore amico delladorato fratello Alessio, col quale condivide la stanza, lossigeno, lodore dellacciaio e dei suoi 1538 gradi. È un romanzo duro, questo di Silvia Avallone, ragazza di Biella che non si sa come e perché, decide di ambientare la sua opera prima fra gli operai di una fabbrica immaginaria, con lo spettro delle morti bianche che aleggia pagina dopo pagina, e che raggiunto il successo arrivando al terzo posto al Premio Strega, ha scatenato un coro di critiche tra gli operai veri che ogni giorno rischiano la propria vita per pochi euro.

Acciaio virginia1895

virginia1895 - 11/10/2013 18:50

voto 5 su 5 5

Libro meraviglioso, ottimo lo stile, scorrevole e piacevole ( letto in due giorni per capirci). Rappresenta ciò che è la realà periferica di oggi, le sfortune, gli amori, i primi baci e le prime avventure d'amore che ogni giovane può incontrare. Lo stile si adatta perfettamente alla scena descritta; il finale lascia sorpresi.

Acciaio michele.demartiis

Michele De Martiis - 07/10/2013 14:49

voto 3 su 5 3

Dura fotografia di uno spaccato della nostra società, ben scritto e scorrevole, forse privo di qualcosa di originale nella storia. Personaggi caratterizzati a fondo, il libro si lascia leggere velocemente. Fin dalle prime pagine però sai esattamente ciò che accadrà e come andrà a finire.

Acciaio anna.iacomelli

Anna Iacomelli - 31/05/2013 14:51

voto 1 su 5 1

deludente...incredibile credere al successo che ha avuto. non lo merita

Acciaio jo1961

giovanna CHIARAMONDIA - 20/05/2013 16:22

voto 1 su 5 1

SCRITTURA SCORREVOLE, SOLO IN ALCUNI PASSAGGI E' NOIOSO. SI PERCEPISCE LA VOGLIA DI VIVERE DELLE RAGAZZE NEL LUOGO DI LAVORO DEI RAGAZZI SI PERCEPIVA LA SENSAZIONE DEL FORTE CALORE DEL POSTO

Acciaio

Anonimo - 15/09/2012 14:51

voto 1 su 5 1

che delusione...mi sarei aspettata molto di più da un libro così pubblicizzato e invece solo una storia molto banale!!!

Acciaio

Anonimo - 07/09/2012 10:55

voto 4 su 5 4

A me è molto piaciuto! Lo stile asciutto, duro, come la situazione che descrive. I personaggi con la loro ansia di vivere e conquistarsi un posticino al sole in un luogo migliore (costi quel che costi); e poi la descrizione della fabbrica (il "personaggio" aggiunto) e della vita al suo interno. Insomma essendo Toscano e conoscendo i luoghi in questione forse l'ho apprezzato maggiormente senza riscontrare quelle forzature che altri lettori hanno lamentato. Ottimo libro.

Acciaio

Anonimo - 04/07/2012 13:30

voto 1 su 5 1

Visto il tanto parlare che si è fatto di questo libro e della sua autrice mi aspettavo decisamente di più...in genere non amo questo tipo di letteratura e infatti ne ho avuto la conferma. Volgare, pesante, banale all'inverosimile in alcuni passaggi, dipinge una realtà che non so veramente quanto possa essere "reale", se così fosse siamo veramente messi male! Delusa...

Acciaio

Anonimo - 02/02/2012 19:39

voto 1 su 5 1

Banale, pensavo meglio vista la vincita del premio campiello.

Acciaio

Anonimo - 02/08/2011 13:32

voto 2 su 5 2

Comunque Piomibino è in Toscana, non in meridione!

Acciaio

Anonimo - 28/07/2011 00:00

voto 1 su 5 1

Noiosissimo, di una leggerezza inaudita. Leggendo la trama mi aspettavo decisamente qualcosa di più e invece è il normale racconto della vita quotidiana di due ragazzine che vivono in meridione, con alti e bassi, liti, fidanzatini, gelosie e qualche dramma dentro e al di fuori della famiglia. Il mezzo colpo di scena finale, che peraltro si presagisce fin dall'inizio, perché solo così poteva finire, non è sufficiente a fare apprezzare un intero libro di avvenimenti ordinari e lascia decisamente delusi. L'ho terminato davvero a fatica. Direi che è adatto ad una fascia di lettori molto giovane e... da leggere in spiaggia. Lo sconsiglio assolutamente a chi cerca un romanzo coinvolgente e/o drammatico.

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