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Al culmine della disperazione
Al culmine della disperazione

Al culmine della disperazione

by Emile Michel Cioran
pubblicato da Adelphi

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Descrizione

Il Cioran che a ventidue anni scrive, nella sua madrelingua "superbamente scomposta", "Al culmine della disperazione" è solo in apparenza diverso dal Cioran lucido e implacabile della maturità, che tesse il suo pensiero sul rigoroso ordito del francese. Tormentato dall'insonnia - il "disastro per eccellenza", il "nulla senza tregua" -, si getta a scrivere forsennatamente per ingannare le interminabili notti di veglia, che senza questa "esplosione salutare" lo spingerebbero al suicidio. Notturno Don Chisciotte, affronta i giganteschi mulini a vento dell'essere universale e dell'esistenza umana menando fondenti che annientano il comune e borgese sentire con un sarcasmo ignaro del correttivo dell'ironia. In questo libro concepito come una "sfida al mondo", tutto è negazione della misura, violazione del limite, sprofondamento nel paradosso. E chi lo legge può subito intendere la parole che Cioran, a distanza di decenni, gli dedicava: "Se c'è qualcosa di inspiegabile nella vita, è il fatto che sia riuscito a sopravvivere a tanta febbre, estasi, follia".

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Prosa letteraria

Editore Adelphi

Collana Biblioteca Adelphi

Formato Libro

Pubblicato 01/01/1998

Pagine 146

Lingua Italiano

Titolo Originale Pe culmile disperarii

Isbn o codice id 9788845914140

Traduttore Fulvio Del Fabbro  -  Cristina Fantechi  -  C. Fantechi  -  F. Del Fabbro

4 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Al culmine della disperazione

Gabriele - 06/11/2005 15:33

voto 4 su 5 4

Se si osserva l'intera produzione di Cioran non si puo' non notare il forte distacco che sia ha quando si confronta questa opera con quelle successive. Al culmine della disperazione e' una serie di pensieri, piu' o meno ''malati'', dettati principalmente dall'angoscia, dalla disperazione appunto, e da un'enorme carica di inquietudine. Non c'e' nulla di razionale, di sistematico, non e' presente un'unica linea di pensiero. Eppure, all'interno di questa schizofrenica scrittura pessimista si possono trovare reali spunti geniali, conditi da grandi esempi di stile. Cara Pam, leggi anche altre opere di questo grande scrittore, non fermarti a quello che lui pensava (bonariamente..) della condizione femminile, scoprirai un vero e proprio tesoro letterario..

Al culmine della disperazione

Anonimo - 30/06/2005 18:39

voto 1 su 5 1

Taci, ignorante. La cultura è una cosa. La furberia un'altra. Sei furbo come l'autore di questo libro scandaloso.

Al culmine della disperazione

Anonimo - 25/06/2003 09:36

voto 5 su 5 5

Come tutti i personaggi geniali comparsi sul nostro pianeta, Cioran è disprezzato dai tanti miseri nani che purtroppo nel nostro secolo hanno guadagnato il diritto di parola(vedi sopra).

Al culmine della disperazione

Anonimo - 25/02/2002 01:51

voto 1 su 5 1

Ora capisco perché Cioran sia stato pubblicato in Italia con notevole ritardo rispetto agli altri paesi,o almeno voglio sperare che sia stato per i motivi che sto per dire. Oltre alla sciattezza stilistica e ai numerosi deliri di onnipotenza presenti in questo libro orribile e razzista, scritto da una personalità ovviamente malata, non posso fare a meno di provare sdegno,nausea,ma fondamentalmente anche pietà (la pietà è il sentimento peggiore fra tutti poiché presuppone superiorità,e me ne vergogno di provarla)...per ciò che lo scrittore dice delle donne,ed è questo: ''LA DONNA E'UN ANIMALE INCAPACE DI CULTURA E DI INGEGNO, E QUANDO SI TENTA DI SPIEGARE LA SUA STERILITA' TIRANDO IN BALLO LE CONDIZIONI STORICHE, SI DA'SOLTANTO UNA DIMOSTRAZIONE DELLA PIU' CRASSA IGNORANZA.LE DONNE NON HANNO CREATO NIENTE IN ALCUN CAMPO. MA LA COSA PIU' GRAVE E' CHE PROPRIO IN QUELLI IN CUI SI SONO ADOPERATE DI PIU'HANNO CREATO DI MENO.... (seguono altri deliri sconnessi e poi): NELLA SUA ESSENZA,LA DONNA E'UN ESSERE CHE PUO'ACCEDERE SOLO AI VALORI VITALI DELL'EROS,MENTRE E' COMPLETAMENTE IMPERMEABILE AI VALORI CHE SONO UN SUPERAMENTO O UNA DEVIAZIONE DI QUESTI. E poi altre idiozie sul tema e manifestazioni di preoccupanti squilibri. Badate bene, qui non si sta parlando di uno scrittore di secoli e secoli fa, ma di un nostro contemporaneo. E questo è il dettaglio più preoccupante. Ora, per quanto il mio potrà sembrare un atteggiamento anacronistico,io non leggerò più nulla su di Cioran. E non solo perché mi sento offesa e umiliata. Sarà questo il motivo principale, ma la sua scrittura denota anche cultura bassissima,ignoranza profonda, lacunosità nei contenuti espressi, sensazione di manicheismo della vita. Questi elementi,sommati,bastano a buttare via il libro con sdegno e pietà assieme. Grazie.Pam.

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