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Alina. Autobiografia di una schiava
Alina. Autobiografia di una schiava

Alina. Autobiografia di una schiava

by Giovanni Garufi Bozza
pubblicato da Edizioni DrawUp

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Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Edizioni Drawup

Collana Elite. Narrativa d'autore

Formato Brossura

Pubblicato 04/04/2014

Pagine 264

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788898017904

59 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Alina. Autobiografia di una schiava jasmine.j

jasmine.j - 08/11/2017 09:06

voto 5 su 5 5

La narrazione scorre veloce, il linguaggio è semplice, diretto ed adeguato allargomento trattato che magari il lettore pensa già di conoscere invece grazie alle tue precise ed approfondite documentazioni scopre una realtà orrida, disumana ancora sommersa. La storia della protagonista anche se non autobiografica lo sembra a tutti gli effetti, inoltre ho apprezzato la descrizione psicologica di unanima allinizio ingenua e piena di entusiasmo e aspettative, in seguito ferita, umiliata, violentata, ridotta in schiavitù peggio di una bestia, pian piano e con tanta incertezza uscire da quel maledetto inferno e alla fine risorgere sulle proprie macerie.

Alina. Autobiografia di una schiava daniela_bi

daniela_bi - 01/11/2017 10:04

voto 5 su 5 5

Il libro Alina è tanto tanto commovente, triste, agghiacciante, terribile e vero. In modo scorrevole, chiaro, avvincente è descritta la vita spezzata di una giovane donna, come tante, purtroppo, se ne vedono per strada: dopo la lettura di questo capolavoro lo sguardo sulle ragazze sfruttate non potrà più essere lo stesso. La tematica sociale della prostituzione è denunciata in modo coraggioso con un romanzo scritto in prima persona da un uomo, con delicatezza, precisione, sensibilità estrema, specie quando lautore si addentra nei sentimenti della protagonista. Pur sapendo di leggere una storia non vissuta in prima persona, me ne sono dimenticata, proseguendo nel vortice avvincente, incalzante ed angosciante della lettura. Mi sono ritrovata proiettata nel buio della vita di Alina, con lei ho lottato, sono inorridita, ho pianto, ho sperato, mi sono arrabbiata, ho avuto paura, tanta paura. Dalle pagine sentivo echeggiare lurlo di dolore di Alina e delle sue sventurate compagne, un pianto che man mano si faceva sempre più vicino a me, diventando anche il mio. Questa, secondo me, è la grandezza dello stupefacente e splendido scrittore Giovanni Garufi Bozza: prendere per mano il lettore e portarlo a vivere in prima persona un incubo pauroso ed inumano. Allautore, che sono fiera di aver conosciuto personalmente, vanno i miei complimenti sia come scrittore che come uomo e psicologo: la sua raffinata sensibilità e grande empatia sicuramente sono un dono innato, non solo il frutto di anni di studi.

Alina. Autobiografia di una schiava nuccia_m

nuccia_m - 25/10/2017 09:09

voto 5 su 5 5

Alina è una storia che lacera raccontata con una scrittura realistica,senza orpelli,incalzante e descrittiva.Lautore è così in simbiosi con la protagonista da vestirne i panni fino alla fine.Non è soltanto voce,ma carne e sangue.Il maschile e il femminile sembrano fondersi,realizzare landrogino.Alina non è uneroina ma unamazzone, una che nella sua battaglia sa ciò che vuole e se lo prende comè giusto che sia perché è nel suo diritto alla vita e alla libertà.Complimenti all'autore e grazie per questa immensa testimonianza di verità!

Alina. Autobiografia di una schiava claudia_f

claudia_f - 11/10/2017 15:13

voto 5 su 5 5

Ho letto il libro, ed è atroce. Ho sofferto, pianto, maledetto e tirato sospiri di sollievo. Ottimo il lieto fine: il mio pensiero magico , quello che consola gli esseri umani dal peso della realtà, ne aveva bisogno. Sebbene sappia perfettamente che quasi mai finisca così. Sapevo della tratta, ma non in questi termini è sempre difficile accettare che gli esseri umani abbiano queste insondabili sacche di crudeltà, la tentazione di dividere in buoni e cattivi è dietro langolo, mentre la realtà è molto più ineluttabile: gli esseri umani sono semplicemente una specie riuscita male, nessuno escluso. Con ombre insediate ovunque, e patologie incomprensibili.

Alina. Autobiografia di una schiava jasmine.t

jasmine.t - 04/10/2017 15:36

voto 5 su 5 5

Ho appena finito di leggere il libro "Alina autobiografia di una schiava" e non posso che fare all'autore i miei più sinceri complimenti! Lho letteralmente, passatemi il termine, divorato! Oltre ad essere uno scritto, come l'autore stesso l'ha definito, molto forte, è uno di quei libri che alla fine ti lascia davvero qualcosa. È un tema più che mai attuale e sul quale si sa troppo poco, un po per ignoranza, un po perché è uno di quegli argomenti tabù. È un libro che tutti dovrebbero leggere, perché non è possibile che nel 2016 ci siano ancora ragazze ingannate, stuprate e costrette a prostituirsi.

Alina. Autobiografia di una schiava daniela_b52

daniela_b52 - 08/03/2017 12:03

voto 5 su 5 5

Avevo da tempo questo libro ma ho deciso di leggerlo in vacanza, perché sapevo che mi sarebbe piaciuto tanto e una volta iniziato non avrei più smesso. E' favoloso, scorrevole, agghiacciante e molto ben scritto. Leggendolo mi sono ritrovata a piangere di rabbia, a lottare con la protagonista e questo significa che l'autore ha saputo coinvolgere profondamente il lettore. Bravissimo! Spero che il libro abbia successo che merita.

Alina. Autobiografia di una schiava tiziana_i

tiziana_i - 21/02/2017 19:36

voto 5 su 5 5

Ho finito di leggere il libro Alina e voglio fare i complimenti all'autore per come, pur essendo un uomo, sia riuscito a calarsi in un personaggio femminile piuttosto complesso, descrivendo stati danimo e sentimenti alla perfezione. Non nego che più di qualche volta sono stata tentata di chiudere quelle pagine, ma non per mancato coraggio o per mancato stomaco, più che altro per vigliaccheria: il non sapere ci fa credere di avere la coscienza pulita e ci aiuta a vivere meglio nel nostro piccolo orticello. Ma io sono una donna, non sono una vigliacca, e credo che Alina meriti di essere ascoltata! Lho amata da subito, ho amato la sua forza, la sua DIGNITÀ. Sono felicissima che abbia incontrato Daniel e che a salvarla sia stato proprio lui (anche se sono fermamente convinta che a salvare Alina sia stata la sua rabbia, la sua voglia di riscatto, il suo amore per la libertà e che Daniel sia stato un aiuto prezioso). Confesso che la dolcezza di Daniel mi aveva già conquistata in Selvaggia, ma questa volta temo di essermene perdutamente innamorata. Sono felice che il destino gli abbia fatto incontrare una donna PREZIOSA come Alina. Grazie all'autore per aver raccontato questa storia!!!

Alina. Autobiografia di una schiava claudia_marza

claudia_marza - 07/02/2017 19:49

voto 5 su 5 5

Ho avuto il piacere di conoscere l'autore a febbraio 2016, quando in Campidoglio, nella sala del Carroccio con Diana Iaconetti ha presentato il suo libro Devo dire che ho finito in questo momento di leggerlo (l'ho letto in due giorni). Un romanzo a dir poco emozionante, scritto benissimo. conoscevo certi aspetti della prostituzione, ma mai avrei immaginato tutto quello descritto. Ancora i miei più sinceri complimenti.

Alina. Autobiografia di una schiava giovanna.po

giovanna.po - 24/01/2017 18:20

voto 4 su 5 4

ll libro lho divorato Bello, crudo, vero e ben scritto. L'autore è riuscito a farmi sentire Alina nella sua essenza, nel suo martirio e nella sua rivincita. Bellissime poi quelle inserzioni poetiche del suo vissuto di fanciulla che, nel loro intimo linguaggio familiare, non fanno che accentuare il doppio registro: quello affettivo e della vera sua natura di donna e del suo animo fragile e delicato e quello della schiava Alina, disumanizzata e spogliata della sua dignità di essere umano.

Alina. Autobiografia di una schiava gianna_gianny

gianna_gianny - 13/12/2016 16:44

voto 5 su 5 5

Ho finito ora di divorare Alina, autobiografia di uno schiava che dire.. Semplicemente stupendo!!! Purtroppo non si è a conoscenza di quello che accade nelle nostre città, vedi delle prostitute nella strada e ti viene da pensare.. Che schifo.. Senza immaginare quello che in realtà ci sta dietro.. Senza pensare a quello che subiscono queste povere ragazze.. Ho cercato più volte di immedesimarsi in Alina e ho sofferto con lei.. L'autore ha un modo di scrivere che ti cattura, e fa rendere il tutto realistico.. Non leggevo ma guardavo un film.. Non nego che tante volte chiudevo il libro con il voltastomaco.. Ma non riuscivo mai a staccare gli occhi e tante volte mi sono chiesta "se fossi stata io Alina come mi sarei comportata? Come avrei reagito? Avrei lottato come lei?" Spero che l'autore continui a scrivere perché ha un dono...

Alina. Autobiografia di una schiava gianluca_db

gianluca_db - 06/12/2016 10:18

voto 5 su 5 5

Ho appena terminato di leggere questo splendido libro e mi è piaciuto. Una volta iniziato a leggerlo, staccarsi da quelle pagine è stato davvero difficile: è stato una specie di viaggio allInferno e ritorno e il lieto fine, che non sempre apprezzo nei libri perché spesso purtroppo si discosta parecchio della realtà, mai come in questo caso è stato il benvenuto. Alina era ormai diventata come unamica e sapere che ce laveva fatta, anche se era solo una delle tante disperate che al contrario di lei invece ogni giorno non ci riescono, mi ha un po tirato un po su di morale. Spero che adesso Alina si stia godendo la nuova vita che si è meritata con i suoi sacrifici e con laiuto che un bravo scrittore le ha saputo regalare.

Alina. Autobiografia di una schiava emma_emma

emma_emma - 22/11/2016 16:25

voto 5 su 5 5

Ho finito di leggere il romanzo, mi è molto piaciuto!

Alina. Autobiografia di una schiava marialuisa_m

marialuisa_m - 15/11/2016 17:18

voto 3 su 5 3

Ho finito adesso di leggere il libro. Forte, crudo e crudele, come preannunciato, ma mai volgare, la qual cosa, dato il tema trattato, è estremamente pregevole. Efficace l' idea di narrare i fatti in prima persona; con questo sistema, il lettore si sente molto più vicino alla protagonista, e ne viene catturato immediatamente, diventando tuttuno con lei e con la sua rabbia, la sua paura, il suo orrore.

Alina. Autobiografia di una schiava david_v.

david_v. - 25/10/2016 16:27

voto 5 su 5 5

Alina. Autobiografia di una schiava è un libro da leggere e sopportare col peso allo stomaco e la voglia di vomitare che sale in bocca a far sentire lacido dei succhi gastrici; così come da leggere e sopportare è Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino. Altri ambienti, altri anni. Stessa merda. Non chiudiamoci gli occhi davanti alla merda. Ci affondiamo dentro ogni giorno

Alina. Autobiografia di una schiava mario_bo

mario_bo - 18/10/2016 17:06

voto 4 su 5 4

È una storia di fantasia, ma credo che anche le virgole siano reali, in cui l'orrore si aggiunge, giorno dopo giorno, ad altro orrore, come se non ci fosse mai una fine: persone cosiddette per bene che comprano favori e sfogano istinti inconfessabili; autorità che invece di vigilare e intervenire tollerano, quasi a mo' di arredo urbano, certe presenze, quando non sono corrotte e pagate per non intervenire; donne segregate e sottomesse a mo' di galline delle uova d'oro e poi buttate via quando diventano troppo vecchie. E in certi mercati il concetto di "troppo vecchio" è facilmente intuibile. Unopera matura da leggere con calma e a piccole dosi, in cui la verità gronda di sangue. Mi piacerebbe sapere come viene intesa dai frequentatori dellambiente, compreso quel signore di cui ho parlato prima, quello che in preda a un irefrenabile desiderio gravemente autoreferenziale di far capire al mondo quanto sia sensibile, racconta di gente che regala soldi alle prostitute per farle sorridere. Chissà quale valore dà a quel sorriso, dopo avere letto queste pagine, anche se i soldi e la vanagloria lavano tutte le coscienze. Ma vivere in un mondo simile, leggere cose simili, mette orrore.

Alina. Autobiografia di una schiava viola_a

viola_a - 27/09/2016 15:57

voto 5 su 5 5

Ho terminato la lettura di Alina, divorato in due nottate malgrado la stanchezza delle giornate lavorative al netto della storia terrificante ..l'unica parola che mi viene e' entusiasmante ! Sono rimasta scioccata in positivo;un inizio duro e crudo compensato da un finale di dolcezza e riscatto umano,un viaggio sensibile,attento,veritiero,umano,mai scaduto nel morboso,erotico,pornografico come spesso avviene,volutamente o involontariamente,raccontando certe storie. Una forte e chiara denuncia sociale,coraggiosa e veritiera,attribuendo ad ognuno il proprio ruolo e responsabilita'.

Alina. Autobiografia di una schiava rita_i

rita_i - 30/08/2016 16:42

voto 5 su 5 5

Lho letto in soli 3 giorni. Devo fare i miei complimenti all'autore, perché è riuscito ad entrare nella testa di una donna e a descriverne la rabbia. La malvagità degli uomini nei confronti di Alina. Mi ha colpito molto come Alina ha voluto riconquistare la libertà del corpo e dellanima. Quella libertà che ancora oggi viene negata a molte donne, libertà di vivere, di scegliere, perché schiave di uomini senza scrupoli. Spero che Alina verrà letto da molti e quando vedranno per le strade le ragazze farfalla faranno il possibile per dare loro un aiuto per ritrovare la libertà.

Alina. Autobiografia di una schiava michela_z

michela_z - 05/07/2016 14:52

voto 5 su 5 5

Il libro di Giovanni Garufi Bozza, edito da Edizioni DrawUp, ci fa vedere il male assoluto, la violenza più efferata verso una donna testimone di orrori gravi, che non possono essere lasciati nell'indifferenza comune. Si può considerare un libro denuncia, questo romanzo, seconda pubblicazione dell'autore dopo 'Selvaggia'. Alina diventa prostituta contro la sua volontà, viene costretta a vendere il suo corpo, subendo percosse, minacce, atti di vera e propria 'distruzione' fisica e mentale. L'autore narra in prima persona, al femminile, dando voce ad Alina, la protagonista. E attraverso i suoi occhi esprime tutto il dissenso verso questo mondo sconvolgente, dove il corpo diventa una macchina che produce piacere per estranei. Obbligata ad assumere droga, violata e stuprata in ogni modo, la giovane donna tenta di ribellarsi, cerca con tutte le sue forze di vendicare i trattamenti disumani dei suoi aguzzini, ma il sistema corrotto non le ha reso giustizia facilmente. La stessa Polizia e la società, complici di questo mercimonio, impediscono che tale realtà venga evitata. Sono continue le storie di abusi, di schiavitù delle donne che, per inseguire una vita migliore in un altro Paese, vengono illuse e portate per strada a vendersi. L'autore riesce con grande abilità a farci vivere tutte le barbarie del caso, ci fa piangere e percepire la sofferenza di questa ragazza, che rappresenta tutte le donne che, in qualche modo, vivono nel terrore, sole, in un dolore non facile da alleviare. Alla fine del romanzo, l'autore ringrazia il lettore per il coraggio e la resistenza alla lettura del contenuto. In effetti, ciò che viene descritto è di una crudezza che fa accapponare la pelle. La storia di Alina accomuna molte donne, ingannate e portate in Italia a prostituirsi.

Alina. Autobiografia di una schiava maggie_v

maggie_v - 14/06/2016 18:13

voto 5 su 5 5

La domanda che sorge a metà libro è: Ce la farà Alina a liberarsi dalle catene? Sopravvivere al sopruso, alla privazione di qualunque diritto, alla prigionia, ai maltrattamenti corporei e mentali è un Arte, poche trovano la forza di resistere ad una condizione invivibile o il modo di fuggirne per ottenere giustizia e libertà. Alina rappresenta tutte quelle donne che quotidianamente vivono intrappolate dentro muri invisibili, costruiti da chi si mostra più potente di loro, fatti di gesti, azioni ma anche di parole, costrette nelle diverse situazioni a tenere la testa a galla per cercare quellorizzonte raggiungibile solo se ne hanno la possibilità e, soprattutto, il coraggio. Giovanni Garufi Bozza mostra un percorso complicato in cui si attraversano vallate immense, scure, senza luce, strade ripide illuminate e discese veloci come le montagne russe per poi ritrovarsi su un ponte, in un oasi di pace per fare quella scelta che solamente noi stessi siamo in grado di fare. Un libro audace, intraprendente, creativo, scritto in maniera lucida e dettagliata che alla fine riserva una piacevole sorpresa, una sorta di premio alla conclusione, una condivisione personale da parte dellautore verso i suoi lettori

Alina. Autobiografia di una schiava arrigo_

arrigo_ - 24/05/2016 16:55

voto 5 su 5 5

Ho letto il suo libro Alina e devo confessare che è stato coinvolgente. Innanzitutto la voglio ringraziare per il coraggio dimostrato nel denunciare la tratta delle schiave con i corollari del potere corrotto. In particolare mi ha colpito il suo coraggio nel descrivere lincontro con Dio (avvenuto in chiesa tramite la preghiera), grazie il quale la protagonista ha sperimentato laiuto che Dio dona concretamente (Don Bruno e Daniel). In questepoca atea e dominata dalla massoneria non è cosa di poco conto. Infine le faccio i complimenti per aver raccontato lincontro nella villa (raduno) tra le prostitute e gli uomini di potere correlandolo col film Eyes wide shut

Alina. Autobiografia di una schiava simona_cu

simona_cu - 16/05/2016 14:31

voto 5 su 5 5

Complimenti per il libro, lho divorato!

Alina. Autobiografia di una schiava andrea_bol

andrea_bol - 03/05/2016 17:32

voto 5 su 5 5

Fantastico! E un Fantastico libro che merita di essere letto, Riletto, raccontato ai figli, urlato ai moralisti e agli ipocriti, credo sia un buon modo per migliorarsi, per crescere, per credere che si può cambiare. Ricco di spunti per la riflessione.

Alina. Autobiografia di una schiava milena_e

milena_e - 19/04/2016 20:17

voto 5 su 5 5

Oggi ho terminato di leggere questo libro, iniziato ieri. Ne sono stata travolta, tanto che scorrevano le righe sotto i miei occhi come rapidi fotogrammi. Ottimo stile incalzante per una storia che, nonostante la durezza ed il senso di rabbia e dolore che trasmette, conquista. E certo un romanzo dalle tinte forti. L'autore è stato bravissimo nel dare voce, come uomo, ad un personaggio femminile, bravissimo nel denunciare una piaga che atrocemente sconvolge ancora la società, soprattutto quella italiana e contro la quale, come donna, mi sento di gridare. Sarà per questo che mi sono fatta subito coinvolgere dal personaggio di Alina.

Alina. Autobiografia di una schiava samantha_f

samantha_f - 22/03/2016 16:40

voto 4 su 5 4

Ho appena finito di leggere il libro Alina e volevo dire che mi è piaciuto tantissimo e sono veramente felice di averlo letto. Complimenti! Non vedo lora di leggere il seguito.

Alina. Autobiografia di una schiava nessuno_qualcuno

nessuno_qualcuno - 01/03/2016 18:07

voto 5 su 5 5

Ho letto "Alina" in tre, lunghe, sessioni. Quando ho finito, le sensazioni scatenate dalla lettura erano tante e diverse, diverse anche da quelle che mi aspettavo. E' un romanzo duro, crudo, intriso di sofferenza e degrado, capace di prendere a pugni lo stomaco di ogni donna con la testa a posto. Come già osservato da altri recensori, per l'autore (un uomo) sicuramente non è stato facile e immediato scrivere un opera di questo tipo. Non sarà stato neanche semplice scrivere tutto quanto dal punto di vista di una donna (ragazzina, in realtà). Probabilmente ci saranno anche delle inesattezze (in quanto uomo, non sono in grado di stabilirlo) al riguardo? ma non importa. Non è questo il punto. Nella sua triste verità , verificabile sui marciapiedi di ogni grande e piccola città, la dolorosa storia di Alina riesce comunque a trasmettere emozione e indignazione. A dirla tutta, la mia sensazione predominante erano la vergogna e la rabbia? La vergogna di appartenere al genere maschile (lo stesso genere a cui appartengono buona parte dei personaggi descritti in questo libro). La rabbia di vedere che, nonostante trascorrano i millenni, le cose restano sempre uguali (a parte qualche colorato gadget tecnologico e mezzi di trasporto più veloci). Non mi dilungherò sullo stile dell'autore e sull'arco narrativo, per quanto confermino il suo genuino talento e la sua progressiva maturazione, perchè non si tratta degli elementi fondamentali? E' una storia viscerale, sporca, claustrofobica, impregnata di quella razionale irrazionalità che può possedere solo il tentativo di rappresentare la realtà. Le cose accadono, che lo si voglia o no, mettendoci di fronte (come succede ad Alina) a scelte ineludibili, senza compromessi: arrendersi o combattere, vivere o morire, piegarsi o spezzarsi. E poi? nell'ora più buia, in mezzo a un nero oceano di malvagità, la bianca luce del bene risplende come un faro nella tempesta. Questo, paradossalmente, è quello che mi ha colpito

Alina. Autobiografia di una schiava michela_mar

michela_mar - 23/02/2016 15:46

voto 5 su 5 5

Ho divorato questo romanzo, lho letto tutto dun fiato senza aver mai la tentazione di fermarmiè duro come solo la vita può esserlo, è vero come i volti delle ragazze che si vedono lungo le strade, è violento come lignoranza che ci circondami ha commossa tanto,e faccio i miei complimenti all'autore, non da critica letteraria, ma da lettrice, da donna.

Alina. Autobiografia di una schiava antonellaro

antonellaro - 02/02/2016 19:38

voto 4 su 5 4

Non è facile per me, in quanto donna, entrare in contatto con storie drammatiche come quella trattata nel libro Alina, senza provare dolore. Abusi, violenze fisiche e psicologiche, racket, tradimento e prostituzione, non sono temi semplici da trattare e con i quali avere a che fare. Purtuttavia, Giovanni Garufi Bozza è riuscito a raccontare con grande sensibilità, seppur con forza e dovizia di particolari, un universo a lui sicuramente molto lontano. Stupisce come, seppur psicologo, sia stato in grado di esprimere, in ogni dettaglio, sensazioni intense come: paura, sgomento, turbamento e dolore, tanto bene, che credo neppure una Donna coinvolta in simili atrocità avrebbe potuto fare di meglio. Con stupore e non senza un guizzo di emozione ho ritrovato due personaggi, a me molto cari, Daniel e Martina, protagonisti entrambi del precedente libro di Bozza: Selvaggia ( Chiaroscuri di personalità.) Che dire di più? Nulla per non svelare altri particolari a chi non avesse ancora avuto il piacere di leggere Alina. Posso soltanto aggiungere che ne ho centellinato la lettura, sia per avere il piacere di tenerlo con me più a lungo possibile, sia per non perderne o tralasciarne neppure quello, che a colpo docchio, poteva sembrare il più insignificante dei particolari. Questo libro mi ha svelato un mondo silenzioso e sommerso che al tempo stesso urla di essere conosciuto e liberato da tanto dolore e altrettanta schiavitù.

Alina. Autobiografia di una schiava pietro_sp

pietro_sp - 26/01/2016 15:29

voto 5 su 5 5

Quando ho capito che si trattava di una storia di prostituzione, ho immaginato di leggere una serie di violenze che rimanevano fini a se stesse, un po per quel gusto del macabro che oggi è tanto diffuso; non mi sarei mai aspettato unopera tessuta così finemente, alla stregua di un arazzo intrecciato con fili sottili e preziosissimi. Non soltanto, come avevo immaginato, il racconto di una storiaAlina è molto di più! È un insegnamento di vita, un segno chiaro della profonda umanità e capacità di immedesimazione dellautore, la voglia di migliorare il mondo in cui viviamo, combattendo contro lindifferenza e lipocrisia dilagante. Il modo di strutturare la storia, la precisione con cui è narrata e la premura con cui il lettore viene accompagnato nelle parti più cruente mi hanno lasciato letteralmente senza parole. Mi ha fatto vivere limportanza del perdono, insegnato a non dare per scontata la sofferenza altrui, fatto comprendere che ogni dramma della nostra vita può essere rielaborato in maniera positiva. La mente umana ha davvero delle potenzialità di fronte ai fatti traumatici, che neanche immaginiamo. Non mi intendo di psicologia, ma nella storia di Alina il marchio del mestiere era ben evidente ma non per questo buttato lì o banalizzato.

Alina. Autobiografia di una schiava cristina_p

cristina_p - 19/01/2016 15:58

voto 4 su 5 4

Non posso non commentare pubblicamente cosa ho pensato mentre mi dedicavo alla lettura del libro Alina. Io non sono una grande lettrice, ma questo libro mi ha letteralmente conquistata. L ho letto in pochissimo tempo, perché la semplicità e la fluidità con la quale è stato scritto questo romanzo, hanno fatto si che non distogliessi gli occhi e lattenzione dalla lettura. Probabilmente non ho scritto nulla di particolare, ma per me l'autore stato veramente straordinario, è riuscito a tenermi inchiodata al libro (il che non è poco)

Alina. Autobiografia di una schiava elisa_ma

elisa_ma - 13/10/2015 15:52

voto 4 su 5 4

Uno dei pochi libri che non ho avuto fretta di finire, assaporandone ogni pagina. Ora sono curiosa di leggere Selvaggia (giá ordinato online) ma soprattutto di avere notizie su Alina e Daniel..Complimenti vivissimi e aspetteremo il suo terzo libro!

Alina. Autobiografia di una schiava vicky.vi

vicky.vi - 29/09/2015 16:07

voto 4 su 5 4

Comincio col dire che il libro mi è piaciuto, il che credo fosse già chiaro dal fatto che lho letto in una giornata e mezzo. Trovo il modo di scrivere dell'autore molto lineare e di facile lettura. Capita che alcuni autori usino dei termini forbiti e le frasi contorte senza aver realmente nulla da dire (come del resto capita nel mondo che ci circonda). Ho trovato interessante lo scrivere in prima persona e alla fine del libro scoprire che è la protagonista a dettare la propria storia. Bello il collegamento con Selvaggia. Su una cosa non sono daccordo: quando l'autore dice di aver maltrattato la protagonista. Non lha maltrattata lui. La maltratta chi, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto, ogni secondo, decide di andare con una prostituta (dove cè offerta cè una richiesta), senza chiedersi o chieder le se è lì per sua volontà o meno. Storie come queste ce ne sono tante..ed anche di peggiori. E sono storie reali, purtroppo. Storie che andrebbero raccontate più spesso, e magari un mezzo pensiero in più lo farebbero venire.

Alina. Autobiografia di una schiava linda_ra

linda_ra - 08/09/2015 19:19

voto 5 su 5 5

Ieri ho iniziato a leggere il libro Alina. Autobiografia di una schiava e lho finito pochi minuti fa. Devo dire che il libro mi ha molto colpito e toccato. E tosto ma difficilmente gli occhi si staccano dalle righe, perché cercano anche loro la libertà della protagonista, o meglio, sperano nella sua salvezza fin da subito. Solo pensare ad eventi così mi spaventa e mi fa pensare però anche alle fortune che ho e che non sfrutto. Alina me le canterebbe di santa ragione. Complimenti per il libro

Alina. Autobiografia di una schiava roberto_para

roberto_para - 14/07/2015 15:34

voto 4 su 5 4

Giovanni Garufi Bozza è nato esattamente vent'anni dopo di me... Probabilmente questo genera una certa affinità; ma di sicuro è un autore che seguo con piacere ed interesse. Opera seconda del nostro, Alina tratta un tema particolarmente scabroso: la prostituzione e lo sfruttamento della donna. Crudo a tratti, il romanzo è molto scorrevole ed avvincente. Come la precedente opera (che consiglio vivamente: Selvaggia), si legge tutto d'un fiato. L'autore dipinge un quadro preciso, dettagliato dell'odissea di questa ragazza, Alina, strappata alla sua vita nella speranza di un futuro migliore, ingannata da chi ama. Come tutti i libri che amo, lo rileggo più volte perché c'è sempre qualcosa da scoprire tra le righe di un libro che ti ha colpito. E questo lo è senz'altro. Alina ti colpisce come un pugno violento ma ti accarezza come un fiore. Eh sì perché la storia, triste e disperata di Alina è anche una storia di forza di volontà e tenacia.

Alina. Autobiografia di una schiava laura_150

laura_150 - 06/07/2015 20:31

voto 5 su 5 5

Il libro di Alina mi ha commosso ed emozionato fino allultima pagina, mi ha trasmesso anche tanta tristezza perché non tutte le storie hanno un lieto fine. Grazie a persone come te che scrivono con il cuore e lanima noi lettori possiamo ancora sognare in un mondo migliore.

Alina. Autobiografia di una schiava tiziana_d

tiziana_d - 16/06/2015 16:21

voto 5 su 5 5

Voglio dire semplicemente che il libro è bello. E scritto veramente molto bene, denota, a mio avviso, una grande sensibilità, perché spesso fa delle riflessioni molto profonde ed anche insolite per un uomo così giovane e nella sua drammaticità è molto interessante. Personalmente mi ha fatto conoscere situazioni che, non ignoravo, ma di cui non ero consapevole fino in fondo. Grazie all'autore, guarderò le giovani ragazze che descrive, con meno diffidenza e con molta più umanità. Mi piacerebbe fare molto di più che guardare e basta, seppur con umanità, ma al momento non saprei da dove cominciare.

Alina. Autobiografia di una schiava gianni_mon

gianni_mon - 01/06/2015 18:20

voto 5 su 5 5

Sono stato invitato alla presentazione del libro e mi sono affrettato ad acquistarne una copia, incuriosito comero dalla storia che mi era stata succintamente raccontata. Ho letto dun fiato le dense pagine della vicenda, che induce a riflettere su come lumanità, fortunatamente circoscritta ad una ristretta ma riprovevole schiera di biechi individui, si lasci dominare dalla violenza e dallarroganza. Leggendo il libro, non ho potuto fare a meno di accostare la vicenda di Alina a quella di tante donne vittime di soprusi e cattiverie tipicamente maschili. Ho avuto nella mia vita lavorativa molti rapporti ed occasioni di confronto con luniverso femminile, traendone quasi sempre ammaestramenti e luminosi esempi di probità. Sono perciò grato per questa ulteriore lezione che l'autore saputo impartire a tutti noi. Noi uomini non siamo il sesso forte, aggettivo che spetta invece alla donna. Siamo soltanto il sesso arrogante. E lui ha saputo cogliere appieno tutte le nostre debolezze.

Alina. Autobiografia di una schiava giorgio_gior

giorgio_gior - 22/05/2015 15:35

voto 5 su 5 5

Pur sapendo che si tratta di una storia di fantasia ma allo stesso tempo tratta da testimonianze di vita di molte sventurate devo confessare che mi ha dato un senso di rabbia. Per quanto ciò che l'autore ha raccontato non sia di per sé una novità, visto che giornali e di tanto in tanto anche la televisione hanno trattato questi temi, il fatto comunque di leggerli sotto forma di autobiografia, con i tempi più lenti e quindi più assimilabili di un programma televisivo, mi ha fatto capire quanto sia importante e sottovalutato il lavoro che fanno tanti volontari e che sarebbe ora che si affrontasse il tema più seriamente come hanno fatto paesi come Olanda e Germania superando tutte le ipocrisie e i falsi moralismi. Essendo di origine genovese ho molto apprezzato anche il richiamo alla famosa e indimenticabile canzone di De Andrè. Quando saranno più grandi vorrei che anche le mie figlie lo leggessero poiché io sono del parere che per quanto la scuola e la famiglia abbiano un grande ruolo educativo, anche se purtroppo quello della scuola sta scemando sempre di più (e non solo per colpa degli insegnati ma anche dei genitori che non rispettano più il ruolo degli insegnanti) nella vita si matura prima e meglio viaggiando e leggendo, e sicuramente il romanzo "Alina" è da includere in queste letture.

Alina. Autobiografia di una schiava ludovica_lud

ludovica_lud - 30/04/2015 16:28

voto 5 su 5 5

Una giovane donna, una extracomunitaria, povera e orfana, in Lei sono concentrate tutte le fragilità dell'essere umano. Indifesa e debole come lo è una ragazzina sola alla mercè dello zio che, pur amandola, è, a sua volta, in balia della dipendenza dall'alcol e quindi incapace e privo di una vera volontà, non per questo giustificabile. Alina è sola, l'unica sua forza è nel carattere, tenace e volitivo. La forza che trae dalla sua interiorità la astrae dalla realtà cui è costretta a vivere, prima come cubista e poi come puttana. Non è turpiloquio chiamare le cose col loro nome, basta eliminare l'accezione negativa che da sempre diamo a questo termine. Alina però è costretta ad esserlo, il suo corpo è stato acquistato come merce di scambio, come un vero e proprio oggetto privo di vita. La riduzione in schiavitù infatti è perseguita dalla legge penale proprio come l'omicidio. Privare l'individuo della libertà equivale ad ucciderlo questo è quello che i carnefici di Alina perseguivano ogni giorno, uccidere lentamente la sua individualità, la sua femminilità, la sua interiorità. Una tragedia vissuta senza alcuno sconto, di violenza inaudita, al solo scopo di appropriarsi sì del corpo ma soprattutto della sua anima. L'unico strumento che Alina ha per salvarsi é preservare la sua volontà, la sua interiorità, il suo essere di prima dell'incubo, echeggia per ogni ferita inferta il coro, le voci fuori campo che l'autore attribuisce ai ricordi del padre e della madre che riecheggiano nella mente della protagonista e sono sottolineati dall'autore in corsivo. Davanti a tanto male inferto e ad un'assenza assoluta di speranza e di pietà, all'apice di ogni sconfitta possibile e immaginabile si apre una breccia nel muro della disperazione, una chiesa e il suo parroco.....(conosco bene il parroco della zona nei pressi di Viale Marconi a Roma) e poi Daniel, un uomo coraggioso, l'autore stesso (riconoscibilissimo) che entra nella sua stessa storia, preso dallo sdegno per tanta sofferenza e tanta indifferenza, un cavaliere d'altri tempi pronto a tutto, a rischiare la sua stessa vita per salvare quella donna persa nel corpo e in procinto di perdere la sua anima definitivamente con la più devastante delle sostanze stupefacenti, l'eroina, la droga dela solitudine e dell'abisso senza risalita. La storia perde i suoi colori cupi, Daniel e Don Bruno la accendono di nuova luce, la speranza. Chiara è proprio il nome della psicoterapeuta della comunità di recupero dove Alina ritroverà se stessa e la sua libertà dalle schiavitù. Il finale potrebbe sembrare scontato ma ha in sé un messaggio universalmente riconosciuto: l'Amore salva.

Alina. Autobiografia di una schiava marco_p2

marco_p2 - 06/04/2015 19:32

voto 4 su 5 4

Appena finito di leggere Alina, i miei complimenti all'autore. Un bellissimo libro. Equilibrato nella sua atroce verità. Mai scontato, spesso commovente. Personaggi veri e ben disegnati.

Alina. Autobiografia di una schiava nadia_na

nadia_na - 25/03/2015 14:24

voto 3 su 5 3

Ci sono testi che quando inizi a leggerli, sai già che ti regaleranno qualcosa che inevitabilmente poi farà parte di te. Alina è uno di questi e subito dopo le prime pagine ho capito che mi avrebbe provocato delle forti emozioni, anche se non immaginavo quanto. Non è un testo breve, eppure, una volta iniziato, non sono riuscita a staccarmene e lho dovuto o voluto leggere tutto di fila. Mi ha fatta soffrire molto, a tratti piangere, a tratti commuovere ma mai lasciata indifferente. È indubbiamente una storia molto forte che non può che provocare rabbia e tristezza. Sono le immagini della violenza, dellingiustizia, della cattiveria che purtroppo ci circondano, anche quando le ignoriamo, viste attraverso gli occhi di Alina. È il dolore ineluttabile vissuto attraverso la sua pelle, a rappresentanza di tutte le donne che subiscono la prostituzione e che non riescono ad opporsi per i più svariati motivi. Ma è anche amore, per se stessi, per la libertà che non bisogna mai rinunciare ad avere, nonostante tutto. È speranza e ribellione. Sono davvero molte cose insieme che solo leggendolo, magari a cuore aperto, si possono riuscire a comprendere. Sono davvero felice di averlo scoperto, perché non sempre capita di avere tra le mani testi meritevoli e credo inoltre che lautore sia stato davvero bravo nellimmedesimarsi nei panni di una donna, per di più in certe situazioni davvero delicate da narrare. Consiglio vivamente la lettura di questo libro, non solo perché riesce ad aprirci gli occhi su molte verità scomode e a farci riflettere, nonostante si possa trattare della storia più antica del mondo, bensì perché ci fa comprendere che anche da cose terrificanti si può trarre qualcosa di costruttivo e questo lo trovo davvero un messaggio molto importante, che condivido appieno.

Alina. Autobiografia di una schiava stefania_p.

stefania_p. - 18/03/2015 18:35

voto 4 su 5 4

Il parallelo tra prostituzione e schiavitù, filo conduttore del romanzo nonché, purtroppo, metafora fedele della realtà, emerge con forza da ogni pagina; ed è un concetto tuttaltro che scontato, che è anzi giusto ribadire e non dimenticare: difficilmente, infatti, vedendo provocanti signorine ai lati delle strade, ci si rende conto della condizione di sudditanza fisica e psicologica cui queste sono costrette, private di qualsiasi libertà, dignità e speranza di cambiamento. Questa squallida realtà viene abilmente celata da abiti succinti, trucco pesante e moine seducenti, impedendo di aprire gli occhi sulle organizzazioni criminali che muovono il mondo della prostituzione e suscitando tutt al più sentimenti di pietà o addirittura disgusto dettato da un falso moralismo. Alina racconta in modo verosimile il dramma delle ragazze attirate in Italia con lillusione di una vita migliore e un lavoro, per poi essere sbattute su un marciapiede private perfino della propria identità. Trovo molto coraggiosa la scelta di narrare la storia in prima persona, non solo per la durezza delle tematiche trattate, ma anche per la difficoltà di farlo assumendo un punto di vista femminile. A mio parere, l'autore c'è riuscito abbastanza bene, anche se ha preferito non osare spingendoti troppo nei profondità nei pensieri e nelle sensazioni di Alina. La scrittura fluida e scorrevole, comunque, impedisce di annoiarsi e rende coinvolgente la lettura in ogni suo punto. In particolare, mi hanno colpito lincontro di Alina con don Bruno e Daniel e la sua fuga dalla schiavitù, quello con lo zio, ormai incapace di qualsiasi cosa, che alla fine riceve il perdono di Alina, e linizio di una nuova vita con Daniel, di nuovo a Roma avrei preferito un maggior approfondimento della psicologia di certi personaggi, come anche di certe situazioni vissute dalla protagonista nel libro (in particolare, la permanenza nella comunità di recupero).

Alina. Autobiografia di una schiava emanuele_pi

emanuele_pi - 13/03/2015 07:50

voto 4 su 5 4

Non mi aspettavo di certo che la situazione fosse più tenera, però una descrizione così dettagliata fa tutto un altro effetto in realtà la cosa più atroce è sentirsi tutti complici. A 100 metri da casa mia ci sono spesso prostitute, e le incontro almeno una volta alla settimana tornando da casa di C., dove vado a incontrare il vero amore. Penso che queste schiave stanno lì dietro, e noi viviamo le nostre storie damore senza fare niente per loro. Con tutto il bene che voglio ai leghisti, non penso che produrre alternative legali risolverebbe tutti i problemi. E dal tuo libro non si capisce bene quale sia la soluzione definitivalo stato fallisce, il terzo settore dà una mano, ma sono solo piccoli passi. Da un lato, un investimento solido sulle case famiglia e una politica più accogliente verso gli extracomunitari (molte prostitute sono africane) potrebbero dare unalternativa a queste donne. Dallaltro, i padroni fanno un tale uso di minacce, ricatti, intimidazioni e rappresaglie che sembra difficile fare qualcosa senza luso della forza pubblica

Alina. Autobiografia di una schiava cristina_r

cristina_r - 01/03/2015 15:45

voto 3 su 5 3

uanto dolore possiamo provare? Quando viene schiacciata la nostra dignità? In che momento viene uccisa la nostra anima? Tutti interrogativi che ci pone il nuovo romanzo di Giovanni Garufi Bozza. La domanda però più diretta è: quando abbiamo smesso di vedere? Il dolore, la distruzione, il dominio, la schiavitù, la morte, la droga, la violenza, la prostituzione. Tutti elementi che fanno parte della nostra vita, che sono dietro l'angolo o semplicemente nella strada di fronte e che abbiamo scelto di non vedere. Restiamo assenti ai gridi anonimi delle vittime. Siamo distratti dalle luci false nei loro occhi e non notiamo il dolore che le attanaglia. Le donne raccontate in questo libro non hanno via di scampo e la colpa maggiore non è dei sequestratori, ma di noi tutti, della gente comune, degli amici, dei parenti, delle istituzioni. Una chiara e aperta denuncia raccontata con sapienza in un romanzo che riesce a vincolare il lettore ad ogni singola riga, ad ogni parola, perché non deve perdere nulla della sofferenza che queste persone sono costrette a subire. A tratti crudo, nudo, dolente, rivela la superficialità e la cattiveria dell'essere umano.

Alina. Autobiografia di una schiava tiziana_n

tiziana_n - 26/02/2015 10:01

voto 5 su 5 5

Ho deciso finalmente di scrivere due righe: Ho divorato lautobiografia, non riuscivo a starne lontana. Alina affronta temi difficili, che ci spaventano, che ci fanno soffrire. ma è un libro da leggere! Che mi ha rapita Mi piace la sua scrittura fluida, chiara e da artista non da dilettante!! Lho trovato un libro maturo, di un vero professionista che riesce persino a mettersi nei panni di una donna (follia pura :-) )

Alina. Autobiografia di una schiava giuliana_b

giuliana_b - 13/01/2015 16:01

voto 4 su 5 4

Ho letto Alina, non lavrei scelto di mio, non è il genere di narrativa che leggo, non perché non inorridisca davanti a certediciamo schifezze, ma perché certi argomenti li preferisco trattati dallinformazione. sono tragici e mi arrabbio, visto che poco posso fare. A parte ciò è un libro avvincente, scritto bene (finalmente, amo la parola e non sopporto quando la storpiano), un pugno nello stomaco come da ragazzina per me sono stati i libri di B. Traven, roba da imbracciare il mitra, se fossi amante delle armi.

Alina. Autobiografia di una schiava anna_ci

anna_ci - 23/12/2014 16:12

voto 5 su 5 5

Non è facile scrivere in prima persona quando il racconto non è autobiografico, e più difficile, se chi scrive è un uomo che interpreta una donna. In questo caso, l'autore di ALINA ha usato la sua sensibilità e conoscenza della psicologia, ed è riuscito a dare spessore alla protagonista senza un'eccessiva introspezione. La storia è cruda, realistica e attuale. ALINA perde i suoi sogni di adolescente e viene brutalmente a contatto con la la più infame delle condizioni; prostituzione prima, e droga poi. L'autore non ne lesina i particolari sconvolgenti e ne fa un diario di vita pieno di triste e disperata alternanza di speranza e rassegnazione. Un romanzo che è una denuncia di come tante ragazze come ALINA cadano nelle mani di uomini senza scrupoli, contando e illudendosi di vivere una vita migliore. Dopo SELVAGGIA, ancora una volta, l'autore parla dell'universo femminile e della sua personalità complessa, incompresa o mortificata. Ne esalta comunque la forza di volontà di reagire sempre e comunque. Un romanzo, ALINA, che lascia un retrogusto amaro. Il realismo della storia induce a fare una riflessione profonda su come sia superficiale giudicare chi ci circonda in base a quello che ci sembra che sia e non quello che realmente è. Il marcio che ci circonda è una nebbia da diradare. Per vederlo senza nasconderci nell'indifferenza, può bastare leggere una storia come questa e riflettere sulla perversione dell'animo umano. Guardandoci dentro. Da leggere!

Alina. Autobiografia di una schiava chiara_babocci

chiara_babocci - 02/12/2014 22:24

voto 4 su 5 4

Piccolo pensiero su questo libro, finito di leggere da poco: Grazie all'autore che scrive magnificamente di un tema così delicato e dimenticato. Descrive scene tragiche, sofferenze inaudite con una grazia tale che anche le scene più crude ti fanno andare avanti. Un libro denuncia che da riflettere e fa venir voglia di fare qualcosa. Ho pianto insieme ad Alina, ero arrabbiata e confusa come lei. L'empatia dell'autore è formidabile, considerando che si tratta di un uomo. Complimenti. Lo consiglio a tutti, specie a chi si gira dall'altra parte. Questo libro mi ha provocato le stesse emozioni di "11 minuti" di Coehlo, storia che adoro. Ho veramente versato lacrime mentre leggevo, mi sono incazzata insieme alla protagonista, ero schifata come lei, impaurita e confusa. Pensare che certe cose capitano puntualmente tutti i giorni sotto i nostri occhi. Sapere che tutti i giorni ci voltiamo dall'altra parte... un po' mi sono vergognata. Non c'è bisogno di "stomaci forti" per leggere il romanzo: c'è bisogno di voler aprire gli occhi.

Alina. Autobiografia di una schiava alberta_m

alberta_m - 18/11/2014 17:33

voto 5 su 5 5

Ho letto il romanzo Alina con lurgenza di un giallo, per scoprire il più presto possibile come andava a finire e sapere quali abissi si possono raggiungere, quanti tradimenti, quante umiliazioni, quanto dolore può sopportare un essere umano, continuando apparentemente a vivere. Sono rimasta amareggiata e ho provato un senso di impotenza di fronte al cerchio di corruzione, omertà e collusione che legano malavita, forze dellordine e/o istituzioni, almeno in alcuni casi. Mi sono emozionata? Ebbene, sì. La parte del romanzo che mi ha procurato più reazioni va dalla partenza di Alina da Praga al suo incontro con Don Bruno. Praticamente tutto!

Alina. Autobiografia di una schiava stefanie.b

stefanie.b - 11/11/2014 16:57

voto 5 su 5 5

Complimenti sia per Selvaggia che Alina, questultima mi è entrata nel cuore, anche se mi ha fatto passare due notti insonne, con brutti incubi, ma non leggere la sua storia (così ben scritta tra laltro) sarebbe stato peggio. Avrei tantissime cose da scrivere per le mille emozioni provate e anche per la mia esperienza di vita (la presenza dello psicologo è stata per me salvifica) ma in poche righe non si può fare.

Alina. Autobiografia di una schiava manuel_p

manuel_p - 04/11/2014 16:57

voto 5 su 5 5

Mi è molto piaciuto e mi sono molto affezionato ad Alina. è un romanzo che mi ha toccato e a volte pure commosso. Pensa che lho letto in soli 3 giorni! Comunque tanti complimenti. Lepisodio che mi ha toccato più di tutti è stato quando Alina scopre di essere stata imbrogliata da Marco. Credo che nella vita, scoprire di essere stato imbrogliato in quel modo, sia una delle cose peggiori. Lei che pensava di andare verso un futuro migliore, scopre nel modo peggiore che sta per andare verso linferno, è terribile! Non oso immaginare a quante donne capiti tutto questo.

Alina. Autobiografia di una schiava francesca.il

francesca.il - 07/10/2014 19:12

voto 5 su 5 5

Comprato sul sito della casa editrice Ho appena letto lultima pagina di Alina. Sei ore di filata, tutte in un fiato. Una sorta di istinto, di sesto senso mi aveva trattenuta dalliniziare la lettura fino ad oggi. Poi ho guardato il calendario e ho capito cosa aspettavo: la data che avesse un valore simbolico per questa lettura. La festa della liberazione. Non potevo scegliere giorno migliore per scoprire la storia di Alina. La storia della ricerca della libertà. Una volta iniziato il libro non puoi più fermarti. Catapultata nel vortice di orrore e degenerazione ne sei irrimediabilmente attratta e lunico appiglio per la mente è la ricerca di un finale che ristabilisca lordine nelle emozioni. Lansia di leggere è quasi legata alla possibilità del lettore di salvare quella vita. Non riesci ad abbandonare quella giovane donna prima di saperla in salvo.Ha suscitato indignazione, rabbia, e cosa più importante mi ha lasciato il desiderio di combattere e cambiare le cose.

Alina. Autobiografia di una schiava rosanna.fi

rosanna.fi - 09/09/2014 16:01

voto 4 su 5 4

Alina è arrivata a casa mia in una busta bianca. Quando ho aperto la busta era ora di cena, così mi sono detta: leggo solo linizio e poi continuerò con calma. Bel proposito fallito miseramente :) Sono stata catturata subito dalla vicenda e ho finito il libro in meno di 24 ore. La vicenda narrata nel romanzo è molto dura. Il tema trattato è quello della prostituzione e dei maltrattamenti inaccettabili che subiscono le ragazze sfruttate per finire sul marciapiede. Già nellintroduzione Giovanni avvisa i lettori: la storia è dolorosa e ci sono paragrafi pieni di violenza e sofferenze. Tenuto conto di questo mi sono avventurata nella lettura con profondo rispetto. Il libro è narrato in prima persona da Alina, una ragazza di diciannove anni di Praga, che racconta la sua esperienza avvenuta due anni prima, quando aveva diciassette anni. Alina viene spinta da persone amiche a partire per lItalia per andare a lavorare in un ristorante, convinta che in questo modo potrà aiutare lo zio che lha cresciuta dopo la morte di suo padre. Ma le speranze di Alina naufragano già durante il viaggio quando si rende conto che non è la sola a fare questo percorso e che il trattamento riservato a lei e alle altre ragazze è tutto meno che degno di esseri umani. Lincubo di Alina continua quando viene portata in un edificio che ospita diverse ragazze, tutte destinate al marciapiede. Lentamente e dolorosamente, Alina si renderà conto che non può sfuggire ai suoi aguzzini e che lunico modo in cui potrà andare avanti è anestetizzare se stessa, cedendo il proprio corpo come una parte che non le appartiene, ma restando fortemente legata alla propria anima che nessuno le potrà strappare. Finché entra in scena un personaggio che avevamo ben conosciuto in Selvaggia e che ritroviamo con molto piacere anche in questo romanzo Lintento di questo libro è rompere il muro di silenzio e indifferenza che accompagna la prostituzione nelle nostre città.

Alina. Autobiografia di una schiava carola_c

carola_c - 26/08/2014 19:06

voto 4 su 5 4

Quando scelgo un libro è come tracciare una linea o meglio proseguire una traccia sento subito se sarà un viaggio pregno demozioni e con Alina così è stato Scorrevole, intenso, emozionante semplice come se tu stessi raccontando a voce la tua storia, sembra una banalità, ma questo è il mio sentore, ma quando ti trovi a dover mangiare pagine una dietro laltra senza accorgerti che il tempo scorre e ti senti presa, coinvolta, impastata in quegli eventi, io lo ritengo semplice proprio per il capolavoro di scrittura che mi ritrovo tra le mani. Non vedevo lora di girare le pagine, di sfiorare un altro capitolo della vita di Alina non ti nascondo che ho pianto con lanima mia nel leggere quel dolore!!! Ho pianto lacrime x sentire la disperazione, la perdita di identità, lumiliazione di donne nelle mani di un destino crudele, nelle mani di uomini senzanima Poi un salto al cuore e un sorriso inaspettato per aver ritrovato Daniel!!! Ma sai che sorpresa che bello quel filo rosso che riconduce un personaggio dentro ad una nuova storia, mi è piaciuto un sacco, perché credo che avere un aggancio così, ti riporta a un vissuto, ti riporta a ricordare, ti riporta a scoprire quale vita il personaggio precedente, ha vissuto e vive bello, bravo, una genialata!!! E ho trovato Alina di un coraggio di una determinazione nel continuare la lotta per la sua libertà e non solo per lei, ma mettendosi a rischio anche per le altre donne di sventura. Mi è piaciuto incontrare Adorno, e concordo appieno, credo ed è un mio pensiero, che il dolore, una volta amico, possa rappresentare il mezzo per ritrovare pace, per ritrovare sentore, per ripulire vita e scoprire quel fiore, che anche in una crepa di sasso, può fiorire mi è piaciuto vedere come nel dettaglio chiarivi il senso di alcune parole, CIE, xenofobia, resilienzasopravvivere al male che ti è stato fatto uando in quel che leggi trovi riferimenti, senso di parole o nel tuo caso, e qui per te è un valore aggiunto, dare degli accenni e risvolti da psik bhe tutto ha più valoredai la differenza Bene potrei star qui a scriverti tanto altro, ma non mi sembra giusto, in questo caso perderebbe di semplicità, quella cosa a cui io credo molto. perciò bravo Giovanni per averci regalato un capolavoro, ma la cosa più importate, avermi emozionata nel leggere un dolore, ma che poi si è trasformato in un bellissimo fioremai chiudere gli occhi, mai mollare, mai abbandonare la lotta e con coraggio sempre, e poi sempre, ascoltar lanima propria, per poter sentir con gli altri, profumo di vita.

Alina. Autobiografia di una schiava toro1976spliberoit

Simone Pavanelli - 18/08/2014 11:49

voto 5 su 5 5

Ho deciso di scrivere subito una recensione a caldo dopo aver finito di leggere questo romanzo, perché mi sembrava giusto nei confronti dell'autore. Non oso pensare a l'enorme lavoro che c'è stato dietro quest'opera durante la sua stesura, so solo che l'autore è riuscito, nel mio caso, non a farmi leggere un libro, bensì a farmi parlare direttamente con la protagonista. Iniziato ieri e finito oggi (ho voluto far riposare la povera Alina), ogni pagina era come stare davanti alla diciassettenne citata nel romanzo mentre mi racconta la sua vita. Difficile trovare autori che ti fanno sfogliare le pagine automaticamente per saperne di più, com'è difficile immedesimarsi nel personaggio principale da parte di un uomo. Ho apprezzato moltissimo l'inserimento di un personaggio chiave del precedente romanzo (Selvaggia), che ha caratterizzato enormemente il racconto dandogli quel non so che di particolare. A Giovanni vanno tutti i miei sentiti complimenti per un romanzo che sancisce inequivocabilmente il suo passaggio da autore a SCRITTORE. Mi auguro che Alina possa leggerlo chiunque, per capire bene chi siamo o chi pensiamo di essere.

Alina. Autobiografia di una schiava laura_ali

laura_ali - 15/07/2014 19:40

voto 4 su 5 4

Ho letto il tuo Alina e ti rinnovo ancora i miei complimenti per lo stile di scrittura e soprattutto per come hai reso le emozioni della protagonista e di tutti gli altri personaggi!!! In molti punti è molto crudo ma deve essere tale per descrivere la realtà che la protagonista si trova suo malgrado ad affrontare!! Complimenti ancora!

Alina. Autobiografia di una schiava daisy_r

daisy_r - 08/07/2014 16:46

voto 4 su 5 4

E' un libro che ho letto tutto d'un fiato, con estremo interesse e particolare attenzione, questo di Giovanni Garufi Bozza. Un libro, scritto in prima persona, facendo parlare la protagonista, che tratta un tema scomodo e difficile e lo fa senza mezzi termini, con scene crude che contrastano con il linguaggio forbito e lo stile curato dell'autore (ma questo particolare ha una sua motivazione, un suo perché, come scoprirete al termine della lettura). Sfogliando le sue oltre 250 pagine, ho sofferto con la protagonista Alina, per la sua dignità di donna e, in primis, di essere umano umiliato, violato, privato di qualsiasi parvenza di umanità, costretto a drogarsi , a prostituirsi, ingannato e tradito dalle persone che più avrebbero dovuto proteggerla e amarla. Ho seguito, con sincera partecipazione e apprensione, il suo dramma, che è il dramma poi di tantissime giovani, attirate in questo Paese dal miraggio di una vita migliore, per poi ritrovarsi a battere sul ciglio di una strada, confinate in veri e propri lager, vessate, struprate e terrorizzate dai loro aguzzini per i quali sono solo bestie da domare, azzerandone la volontà, merce di scambio e di lauti guadagni. Ho condiviso la sua smania di ribellione e quella umanamente comprensibile di vendetta, la sua volontà di riscatto, la sua forza, le sue lacrime, la sua disperazione. Mi sono aggirata con lei per le strade di Verona e per i quartieri di Praga, ne ho seguito il percorso di recupero e la lotta per ottenere giustizia. L'ho profondamente apprezzata per la capacità di non farsi piegare da nessun evento, nemmeno dal più atroce e di ricostruirsi pezzo per pezzo, con estrema tenacia e volontà. Quando ci si immedesima a tal punto nella protagonista di un romanzo significa che chi l'ha scritto è stato in grado di compiere un ottimo lavoro, trasmettendo con forza sentimenti ed emozioni, che è poi il privilegio dei veri artisti, dei veri scrittori. Quello di Giovanni è un libro di denuncia sociale: vi si punta il dito contro un'Italia perbenista e ipocrita, contro le scelte di certi commissari e la loro miopia e corruzione, contro certi provvedimenti e certi istitui che non debellano la piaga della prostituzione ma fingono ipocritamente di farlo o peggiorano le condizioni di chi versa già in situazioni di estrema difficoltà ed emarginazione. E' un libro che si chiude con un messaggio di speranza, sentimento che non deve mai mancare nella vita perché forse gli eventi potranno piegare il nostro corpo ma mai la nostra anima: se conserviamo la forza di credere, niente e nessuno potrà mai renderci schiavi e vinti per sempre. Un'opera bella, commovente e forte, quindi, quella di questo ventottenene romano, alla sua seconda prova letteraria, in fatto di romanzi, dopo "Selvaggia", che, da abile psicologo, sa rendere, con estrema precisione e perizia, emozioni, sensazioni e dinamiche interiori, invitandoci a immergerci insieme a lui e ai suoi personaggi nei meandri dell'animo umano, per scoprirne punti di debolezza e di forza, misteri e segreti, traumi e insospettabili risorse. Un viaggio affascinante e drammatico, coinvolgente ed educativo, per una lettura di spessore che consiglio a tutti voi

Alina. Autobiografia di una schiava nadia_n

nadia_n - 08/07/2014 16:34

voto 5 su 5 5

Ci sono testi che quando inizi a leggerli, sai già che ti regaleranno qualcosa che inevitabilmente poi farà parte di te. Alina è uno di questi e subito dopo le prime pagine ho capito che mi avrebbe provocato delle forti emozioni, anche se non immaginavo quanto. Non è un testo breve, eppure, una volta iniziato, non sono riuscita a staccarmene e lho dovuto o voluto leggere tutto di fila. Mi ha fatta soffrire molto, a tratti piangere, a tratti commuovere ma mai lasciata indifferente. È indubbiamente una storia molto forte che non può che provocare rabbia e tristezza. Sono le immagini della violenza, dellingiustizia, della cattiveria che purtroppo ci circondano, anche quando le ignoriamo, viste attraverso gli occhi di Alina. È il dolore ineluttabile vissuto attraverso la sua pelle, a rappresentanza di tutte le donne che subiscono la prostituzione e che non riescono ad opporsi per i più svariati motivi. Ma è anche amore, per se stessi, per la libertà che non bisogna mai rinunciare ad avere, nonostante tutto. È speranza e ribellione. Sono davvero molte cose insieme che solo leggendolo, magari a cuore aperto, si possono riuscire a comprendere. Sono davvero felice di averlo scoperto, perché non sempre capita di avere tra le mani testi meritevoli e credo inoltre che lautore sia stato davvero bravo nellimmedesimarsi nei panni di una donna, per di più in certe situazioni davvero delicate da narrare. Consiglio vivamente la lettura di questo libro, non solo perché riesce ad aprirci gli occhi su molte verità scomode e a farci riflettere, nonostante si possa trattare della storia più antica del mondo, bensì perché ci fa comprendere che anche da cose terrificanti si può trarre qualcosa di costruttivo e questo lo trovo davvero un messaggio molto importante, che condivido appieno.

Alina. Autobiografia di una schiava nadia_n

nadia_n - 01/07/2014 22:06

voto 4 su 5 4

Ci sono testi che quando inizi a leggerli, sai già che ti regaleranno qualcosa che inevitabilmente poi farà parte di te. Alina è uno di questi e subito dopo le prime pagine ho capito che mi avrebbe provocato delle forti emozioni, anche se non immaginavo quanto. Non è un testo breve, eppure, una volta iniziato, non sono riuscita a staccarmene e lho dovuto o voluto leggere tutto di fila. Mi ha fatta soffrire molto, a tratti piangere, a tratti commuovere ma mai lasciata indifferente. È indubbiamente una storia molto forte che non può che provocare rabbia e tristezza. Sono le immagini della violenza, dellingiustizia, della cattiveria che purtroppo ci circondano, anche quando le ignoriamo, viste attraverso gli occhi di Alina. È il dolore ineluttabile vissuto attraverso la sua pelle, a rappresentanza di tutte le donne che subiscono la prostituzione e che non riescono ad opporsi per i più svariati motivi. Ma è anche amore, per se stessi, per la libertà che non bisogna mai rinunciare ad avere, nonostante tutto. È speranza e ribellione. Sono davvero molte cose insieme che solo leggendolo, magari a cuore aperto, si possono riuscire a comprendere. Sono davvero felice di averlo scoperto, perché non sempre capita di avere tra le mani testi meritevoli e credo inoltre che lautore sia stato davvero bravo nellimmedesimarsi nei panni di una donna, per di più in certe situazioni davvero delicate da narrare. Consiglio vivamente la lettura di questo libro, non solo perché riesce ad aprirci gli occhi su molte verità scomode e a farci riflettere, nonostante si possa trattare della storia più antica del mondo, bensì perché ci fa comprendere che anche da cose terrificanti si può trarre qualcosa di costruttivo e questo lo trovo davvero un messaggio molto importante, che condivido appieno.

Alina. Autobiografia di una schiava antonella_l

antonella_l - 24/06/2014 18:03

voto 5 su 5 5

Ho letto il libro praticamente ieri pomeriggio e notte. Innanzitutto volevo farti i complimenti per il coraggioso tentativo di descrivere in prima persona una vicenda così cruda e delicata cercando di immedesimarti nella sensibilità di una donnache non è per niente facile. Hai una scrittura leggera e scorrevole, altrimenti non lo avrei letto in così poco tempo. Il tema affrontato è molto impegnativo e ridurlo a una storia che deve rispettare dei limiti anche di lunghezza lo penalizza un po. Ma come ho detto prima lo hai affrontato con coraggio e maturitàcredo che in questo ti siano stati daiuto i tuoi studi e il tuo lavoro. In fondo se ti fossi dilungato troppo per rendere più giustizia a questo argomento avresti reso il libro troppo pesante da leggere anche per il lettore più comune. Da donna posso dirti - come ben già sai e hai precisato tu stesso che dal testo non riesce ad emergere veramente quella che può essere la rabbia, lagitazione, lodio e la perdita di sé stessi che provano le donne che vengono violate in quel modo contro la propria volontà. Se da un lato questo può sembrare una pecca, dallaltro secondo me è un pregio. Credo che se veramente tu fossi riuscito ad immedesimarti fino in fondo nellanimo di quelle donne, e avessi reso appieno questi sentimenti nel tuo libro, la maggior parte dei lettori lo avrebbero chiuso dopo le prime pagine. In questo modo il lettore può tenere il distacco necessario per arrivare fino in fondo. Lepilogo positivo della storia e il carattere indomabile della protagonista che ogni volta si rialza e va avanti, mi sono piaciuti perché sono una luce di speranza in una vicenda come questa dove la maggior parte delle storie, nella vita reale, credo non abbiano un lieto fine.

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