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Alle fonti del Nilo
Alle fonti del Nilo

Alle fonti del Nilo

by Wilbur Smith
pubblicato da Longanesi

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Dopo un interminabile viaggio nelle terre più remote del mondo conosciuto, per il mago Taita e il fedele Meren è tempo di far ritorno in Egitto. La loro amata patria è afflitta da piaghe senza fine: sulle regioni del Nilo, già stremate da lunghi anni senza esondazioni, si è abbattuto il flagello della peste, che non ha risparmiato neppure i figli del faraone Nefer Seti. E mentre i nemici di sempre tramano per mettere le mani sul regno, su di esso piomba una nuova, penosa calamità: il fiume, da sempre fonte di vita e di prosperità, si è ridotto a una catena di pozze fangose del colore del sangue. Uno scenario drammatico in cui, impalpabile come la tela di un ragno velenoso, si diffonde il culto di una nuova, misteriosa dea dagli straordinari poteri. Un culto che sta affondando i suoi artigli nel seno stesso della famiglia reale. Disperato, il faraone chiede a Taita di rimettersi in cammino. Solo il grande stregone, forte dei nuovi poteri ottenuti grazie agli arcani riti custoditi nella lontana Asia, ha qualche speranza di scoprire e sconfiggere la minaccia che si annida alle fonti del Nilo. Ha così inizio un pericoloso viaggio lungo il maestoso letto del fiume, descritto con grande talento narrativo e ineguagliabile ricchezza di dettagli, nel quale alle insidie che minacciano la spedizione si aggiunge la sfida letale del mago con le forze oscure in agguato fuori e anche dentro di sé...

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Narrativa di Avventura » Romanzi storici , Romanzi e Letterature » Avventura

Editore Longanesi

Collana La Gaja scienza

Formato Rilegato

Pubblicato 01/01/2007

Pagine 631

Lingua Italiano

Titolo Originale The Quest

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788830420960

Traduttore Giampiero Hirzer

49 recensioni dei lettori  media voto 2  su  5
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Alle fonti del Nilo samantha741

Samantha Rubino - 07/10/2013 17:39

voto 3 su 5 3

Continua il racconto delle avventure di Taita, l'eununco innamorato della regina Lostris, che in questo libro torna incarnata in una ragazzina della quale Taita si prende cura. Inviato dal faraone alla ricerca delle cause del prosciugamento misterioso del Nilo, Taita scopre i suoi poteri magici che lo aiuteranno a sconfiggere il male, rappresentato da una semi-dea che ha scoperto la sorgente della vita eterna. Dopo l'attraversamento di terre sconosciute, infestate dalla mosca tse-tse, e abitate da carnivori, giunge in un luogo strano e inquietante, dove vivono da lungo tempo degli egiziani in una sorta di schiavitù senza catene, soggetti a colei che chiamano dea. Taita riesce a penetrare nel suo covo e ad annientarla, ma non prima di aver recuperato la sua virilità. Innamorato dell'incarnazione di Lostris, ormai donna, partono insieme alla ricerca della sorgente della vita eterna.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 27/04/2009 13:52

voto 3 su 5 3

A me non è sembrato, poi, così brutto! Certo, sicuramente dello stesso autore ho letto libri migliori ma avevo il libro è molto scorrevole e si legge rapidamente. Anche se, anche io, devo ammettere che considerandolo come l'ultimo capitolo della trilogia egizia si fatica a riconoscere il mago Taita!Miriam

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 06/04/2009 18:55

voto 0 su 5 1

Non mi è piaciuto per niente, troppo esagerato e fantasioso sembrava di leggere harry potter!!! Mi ha deluso soprattutto per le aspettative dopo aver letto i precedenti... a proposito ma lostris non era perdutamente innamorata di tanus? E qui non è nemmeno nominato :::brutto

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 16/03/2009 19:19

voto 0 su 5 1

Secondo me e' un bellissimo libro..... se riusciste a leggere oltre la fantasia forse capireste altre cose in quel libro!!!!! Comunque e' un grandissimo Taita..Grazie Wilbur

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 13/02/2009 20:36

voto 1 su 5 1

Da grande amante del Ciclo Egiziano mi confesso enormemente delusa. Sciatto, buonista, pesante, noioso e banale, forzatamente a lieto fine; ha rovinato la bellezza della saga e ha distrutto pure la bellissima figura del mago Taita. Wilbur, PERCHE?!

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 01/02/2009 19:44

voto 1 su 5 1

Il peggior libro scritto da W.S. SURREALE, RIDICOLO, LENTO, STUCCHEVOLE, ho seri dubbi che sia stato scritto da lui.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 22/10/2008 12:18

voto 1 su 5 1

Sono arrivata a metà con fatica. Vado avanti con il contagocce e non lo metto da parte solo perchè mi impongo di finire i libri che comincio. L'ho acquistato a scatola chiusa ma la delusone è stata grande. Surreale. Assurdo.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 01/04/2008 18:59

voto 1 su 5 1

Non sembra un libro scritto da Wilbur Smith, trama iperfantastica e surreale oltre che ''lenta'' tanto che, già a metà libro, si fa fatica a leggerlo e la conclusione, se non scontata (come per altri libri del resto) è assolutamente inverosimile anche tenendo conto della fine degli altri libri dello stesso filone. In una parola: DELUDENTE.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 26/01/2008 14:08

voto 2 su 5 2

Penso che stavolta W.S. abbia esagerato con i poteri del personaggio di Taita. Gli altri libri della trilogia egizia erano avvincenti ed emozionanti mentre questo è pura fantascienza... spero che l'autore ne scriva un altro che si rifaccia di quest'ultimo! Monica.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 03/01/2008 10:04

voto 2 su 5 2

Ho quasi cambiato idea, sono a poche pagine dalla fine e dalla metà del libro in poi ho fatto veramente fatica ad andare avanti (nel frattempo ho letto un altro libro). Davvero deludente e anche imbarazzante... spero che w.s. si riscatti con il prossimo libro...

Alle fonti del Nilo

Veronica - 06/12/2007 11:13

voto 3 su 5 3

Non sono ancora a metà del libro e fin ora non mi sembra così brutto, ma sicuramente non all'altezza dell'autore. Ho letto quasi tutto di w.s. e non nego che mi aspettavo di meglio, dimenticandosi da chi é stato scritto, sarebbe meno deludente. Comunque sono dell'avviso che occorre avere un grande rispetto per questo scrittore che ha fatto sognare milioni di persone. Per me é sempre un grande.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 02/12/2007 16:29

voto 1 su 5 1

Wilbur Smith è sempre stato il mio autore preferito, ho letto e riletto tutti i suoi libri che riuscivano sempre ad emozionarmi. Ma questo è un'altra cosa, è assolutamente ridicolo, pessimo. Forse la perdita della moglie Danielle lo ha cambiato profondamente, infatti, a mio avviso, anche gli ultimi libri da lui scritti non erano all'altezza dei precedenti, ma con questo ha veramente toccato il fondo.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 16/11/2007 09:38

voto 1 su 5 1

Definirlo ridicolo è fargli un complimento...

Alle fonti del Nilo

massimiliano - 09/11/2007 17:43

voto 1 su 5 1

Non ho abbandonato la lettura di questo libro solo perchè mi è stato regalato da una persona molto cara, ma è veramente pesante!!! Mancano 30 pagine e sento come di liberarmi di un peso. Mai avvincente, sempre scontato, lento, troppo lungo.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 06/11/2007 09:58

voto 1 su 5 1

Ridicolo, commenti stupidi e precotti, trama da film trash anni '70, logica assente. Basta? Risparmiate i soldi. Meglio Il Corriere dei Piccoli.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 05/11/2007 18:14

voto 1 su 5 1

Allucinante! Non è possibile! Sicuramente non è stato scritto da Smith! Dopo aver letto tutto o quasi di questo fantastico narratore sono andato all'acquisto quasi a colpo sicuro. La delusione pertanto è stata doppia! Ne sconsiglio la lettura al fine di preservare l'immagine che ogni lettore può essersi creato di questo scrittore.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 05/11/2007 13:08

voto 3 su 5 3

E' il mio primo libro di WS della saga Egizia e mi è piaciuto, a vedere i commenti dei lettori più eruditi sul genere non vedo l'ora di comprare gli altri se questo viene massacrato così...

Alle fonti del Nilo

vieri stefano - 02/11/2007 08:52

voto 1 su 5 1

Ho letto tutti i libri dell'autore con molto piacere ma quest'ultima opera non riesco nemmeno a finirla!!! Povero Taita come è stato ridotto!!! Secondo me Wilbur Smith è andato avanti x inerzia ed ha perso la sua verve letteraria, meglio si prenda una pausa di riflessione che scriva certe assurdità!

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 16/10/2007 19:43

voto 1 su 5 1

Siamo veramente alla frutta, dopo avere letto, e quasi sempre apprezzato, tutti i libri di Smith questo non pare neppure scritto da lui.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 08/10/2007 17:43

voto 3 su 5 3

A me il libro è piaciuto anche se non sono un amante del genere fantastico. Certo il Wilbur Smith dei Courteney era ben altra cosa, comunque non ritengo di dover colpevolizzare l'autore per essere uscito dagli schemi. Federico

Alle fonti del Nilo

andrea mantegna - 19/09/2007 13:04

voto 1 su 5 1

Orribile!!! E' il libro più brutto che abbia letto negli ultimi anni. E' scritto male, è noioso, in certi punti farsesco, in altri é colmo di una volgarità becera da quattro soldi da far accapponare la pelle. Si fà fatica a ritenerla un'opera di W.S. Certi passi sono imbarazzanti per quanto sono ridicoli. L'autore dovrebbe chiedere scusa ai tanti lettori delusi ed arrabbiati che hanno avuto la sfortuna d'aver acqusitato questo sconcertante libro.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 17/09/2007 12:24

voto 2 su 5 2

Aspettavo con ansia la nuova uscita di Wilbur Smith e guarda questo cosa mi combina. Sto leggendo tutti i suoi romanzi, ho comunciato proprio con quelli egizi che secondo me sono i migliori e guarda cosa salta fuori. Troppo irreale, troppo assurdo, ok l'antico Egitto con le sue magie e i suoi dei, ma questo è troppo, intanto mi consolo con gli altri romanzi che devo dire sono proprio bellissimi. Speriamo in bene per il prossimo!

Alle fonti del Nilo

sergio - 16/09/2007 19:34

voto 2 su 5 2

Troppe cattiverie nei vostri commenti, in fondo è un Harry Potter per adulti. Certo non ha niente a che fare con gli altri di WS però è divertente e si fa leggere bene. Smith avrà avuto un calo di stile ma è sempre uno dei più grandi scrittori moderni.

Alle fonti del Nilo

marilena - 03/08/2007 17:38

voto 2 su 5 2

Adoro Wilbur Smith è ho letto e conservo tutti i suoi libri!!! Ma questo, a mio giudizio, è troppo... fuori dalle righe.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 27/07/2007 21:32

voto 1 su 5 1

Ho comprato questo libro come ho comprato tutti quelli di W. Smith! Ho iniziato a leggerlo piena di emozione, come ogni volta che ho preso in mano un suo libro. Ma che delusione! Sono arrivata alla 260esima pagina, con fatica, ma non ce la faccio più! Ho dovuto smettere! Questo genere non mi piace, troppa irrealtà, troppa fantascienza, troppa magia, troppa stupidità! Che peccato! Rivoglio Wilbur Smith dei grandi capolavori: chissà se ne leggeremo ancora!

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 25/07/2007 17:24

voto 4 su 5 4

Non e' giusto accusare l'autore: Taita finalmente ha ritrovato l'amore della sua vita mica doveva fare lo zitello per sempre. E' vero, a volte arriva all' assurdo come la ricrescita degli organi, ma non può essere una storia realistica, è un fantasy. ciao by SONYA

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 25/07/2007 16:34

voto 1 su 5 1

Aiuto! Rendetemi il caro vecchio Wilbur, quello del Dio del Fiume per intenderci, perchè l'autore di questo bruttissimo libro non può essere lui. Non può essere lui chi ha ridotto il mitico Taita ad una sorta di Jeeg Robot d'acciaio con tendenze pedo/pornografiche (anche se c'è da capirlo con tutto il tempo che ha perso!!). Credevo di aver toccato il fondo con l'ultimo Faletti, ma purtroppo mi sbagliavo. Ma questi autori, ormai straricconi, si rendono conto degli orrori che mettono in circolazione o l'unica cosa che conta è il conto in banca che lievita? Ti prego Wilbur, torna in te!

Alle fonti del Nilo

DRUIDO_PALERMO - 25/07/2007 14:27

voto 1 su 5 1

Pessimo. Dialoghi stucchevoli, personaggi inverosimili... anche per Smith, sembra sia giunto il momento di abbandonare carta e penna e lasciare i lettori ai ricordi delle precedenti opere. Chi di voi non ha ''tifato'' per i cannibali chima? Su... confessatelo... non avreste preferito vedere Taita... sparire, piuttosto che rappresentato in modo così grottesco?

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 21/07/2007 00:07

voto 1 su 5 1

Molto probabilmente ha dovuto pubblicare questo libro solo per obblighi contrattuali e ne è venuto fuori un mostro. Più che di avventura questo è un libro di fantascienza; sembra quasi che da un momento all'altro atterri un'astronave aliena e riporti finalmente il comandante Taita con tre occhi e... in un pianeta della costellazione Alpha Centauri.

Alle fonti del Nilo

andrea - 19/07/2007 17:45

voto 1 su 5 1

Orribile, la fine di un mito letterario. Sono rimasto proprio deluso. Pensavo che W.S. sarebbe diventato un vecchio saggio invece dopo questo libro lo ritengo solo un vecchio visionario. Chissà, se esistesse veramente, Sean Courtney cosa direbbe?

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 18/07/2007 22:06

voto 4 su 5 4

Prima di accusare questo libro di ''sesso gratutito'' bisognerebbe forse pensare un minimo alla società e all'ideologia degli abitanti dell'antico Egitto, che costituiscono poi i protagonisti della storia: ad esempio, alla dea Iside che era la moglie e allo stesso tempo la sorella di Osiride... La sessualità non era vista in quel modo così pudico con cui lo vediamo noi oggi e credo che sia un merito dello scrittore l'aver rispettato questa loro visione delle cose. Inoltre bisogna considerare l'immensa importanza che lo sperma umano, seme della vita, aveva per la cultura del tempo: secondo il mito della creazione, il mondo è nato grazie ad una masturbazione del dio Amon-Ra, come testimoniano anche delle sculture. Potrebbe quindi essere plausibile il passaggio del sapere tramite un amplesso, come narra l'autore. Non trovo giusto che si rimproveri così duramente l'autore per un libro che, anche se non uguaglia la maestosa bellezza de "Il dio del fiume" o de "I figli del Nilo", è comunque una grande opera di questo mitico scrittore.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 16/07/2007 17:52

voto 1 su 5 1

Per uno che ha letto WS già a partire da ''Come il mare'' o ''Sulla rotta degli squali'' questo libro si rivela una grandissima delusione, indegno del ''Dio del fiume'' e del ''Settimo papiro''. La figura di Taita ne esce massacrata, ridotta ad una macchietta che sopravvive attraverso voli di fantasia tanto surreali quanto difficili da giustificare se non con la presunzione che sia stato scritto solo per contratto. Quanto lontani sono i Courtney ed i Ballantynes,il Califfo, il Mirage....

Alle fonti del Nilo

Francesco Vastola - 16/07/2007 09:13

voto 1 su 5 1

Se avete letto gli altri libri (Il dio del Fiume, Figli del Nilo e Il settimo papiro) vi consiglio di non leggere questo titolo, il personaggio Taita è stravolto, il racconto, a volte, sembra rasentare la pedofia. Come ha già detto qualcuno... destinate i vostri soldi a qualche libro più interessante.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 11/07/2007 10:38

voto 1 su 5 1

E' uno dei peggiori libri che ho letto. E' scritto male, è noioso, in certi punti ridicolo, in altri volgare, quasi demenziale. Peccato... la saga di Taita e del suo amato Egitto era così bella, avventurosa, romantica... è andato tutto perso! E' proprio una delusione e l'autore dovrebbe darsi una regolata... non è con il sesso gratuito o con scene paradossali che si tiene incollato un lettore.

Alle fonti del Nilo

Ivan Bresciani - 11/07/2007 02:18

voto 3 su 5 3

Il libro è carino anche se troppo surreale. Bisogna lasciarsi trasportare dalla narrazione e non far troppo caso ai ''miracoli'' che avvengono. Tra l'avventura e un surrogato di fantasy. Comunque da leggere per gli appassionati di Smith.

Alle fonti del Nilo

Salvatore Di Gigli - 10/07/2007 08:53

voto 1 su 5 1

Mi ricordo quando Wilbur Smith scriveva libri indimenticabili... Questo libro è una vera schifezza. Quello che mi secca è che, dopo averli comprati tutti, non potrò evitare di comprare anche il prossimo che farà, che con molta probalilità sarà un'altra delusione. Evidentemente, morta Danielle, la nuova moglie gli fa consumare le energie creative in altro modo...

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 04/07/2007 17:27

voto 1 su 5 1

QUANDO LEGGEVO IL LIBRO MI SONO CHIESTA PIU' VOLTE SE ERA POSSIBILE CHE L'AVESSE SCRITTO LUI. LO TROVO DEMENZIALE E RIPETITIVO, NON LO CONSIGLIO A NESSUNO. CHE DELUSIONE...

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 03/07/2007 09:34

voto 1 su 5 1

E' semplicemente mostruoso, scritto male, con ''invenzioni'' al di là di ogni credibilità, sesso gratuito e in situazioni decisamente ridicole, se anche i futuri libri saranno così consiglio al Sig. Smith di appendere la penna immediatamente!!!

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 01/07/2007 16:37

voto 1 su 5 1

Demenziale ! Alcune perle : la trasmissione del sapere eterno tramite un amplesso; la ricrescita del membro ad un evirato; il clima che cambia radicalmente superato un muro di roccia. Fantasy della peggior specie dove può succedere di tutto senza alcuna logica.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 29/06/2007 11:53

voto 4 su 5 4

Delizioso e magnifico, anche se non ha quel tocco magico ed estremamente emozionante de "Il dio del fiume". Tuttavia Taita riesce sempre a farsi amare!!

Alle fonti del Nilo

susanna - 28/06/2007 12:48

voto 4 su 5 4

Come sempre l'autore ti porta ai confini tra verità e fantasia ma tutto è ben amalgamato in una storia meravigliosa e ricca di sorprese. L'autore fa rivivere il famoso Taita è solo per questo è un libro affascinante e misterioso al tempo stesso.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 28/06/2007 10:27

voto 2 su 5 2

...ma che fine a fatto il vechhio Taita?!! e il Wilbur Smith del ''Dio de fiume'' ''Il settimo papiro'' ''La spiaggia infuocata''...ma dov'è??? ho letto tutti i suoi libri,ma questo..sono settimane che gira per casa senza trovare la fine...mi pare proprio un ''libro da contratto''..riuscirò a finirlo??? Spero in un riscatto nel prossimo romanzo

Alle fonti del Nilo

daniela - 24/06/2007 15:44

voto 2 su 5 2

Non mi è piaciuto x niente, secondo me non l'ha nemmeno scritto Wilbur Smith... ma l'avrà almeno letto? Taita è una delusione... peccato, ha rovinato tutto.

Alle fonti del Nilo

Pezzoni graziano - 18/06/2007 05:49

voto 2 su 5 2

Il peggior Wilbur Smith pubblicato solo per la sua fama Pezz

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 14/06/2007 16:21

voto 4 su 5 4

Taita nn deve morire mai. Aspettiamo con ansia la prossima storia di questo grande genio... Taita e Lostris ci fanno sempre sognare.. Simo

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 07/06/2007 16:38

voto 4 su 5 4

Il fantastico Wilbur Smith. Non si smentisce nemmeno questa volta! Non è il Taita di ''il dio del fiume'', ma un personaggio più maturo e sicuramente meno ironico, però il libro si legge con piacere per la descrizione dei personaggi e dei luoghi, come solo l'autore sa fare.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 07/06/2007 13:41

voto 1 su 5 1

Destinate i vs. soldi ad un'altro libro, qualunque sarà avrete sicuramente più probabilità di leggere di meglio!!!!

Alle fonti del Nilo

Sandro Breida - 07/06/2007 12:15

voto 2 su 5 2

Sono un appassionato e ho letto tutti i libri di Wilbur Smith: devo dire che questo è tra quelli che mi è piaciuto meno. Considerando le alchimie utilizzate per tenere in piedi la storia si può parlare di genere Fantasy.

Alle fonti del Nilo

Anonimo - 04/06/2007 16:41

voto 3 su 5 3

Romanzo ben scritto , non c'è che dire , trovo però che il personaggio di Taita sia stato troppo stravolto tanto da renderlo poco credibile.

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