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Antiquariato. Riconoscere gli stili
Antiquariato. Riconoscere gli stili

Antiquariato. Riconoscere gli stili

by Alessandra Migliorati
pubblicato da Giunti Editore

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Descrizione

Chiunque visiti, anche solo per curiosità, una mostra o un raduno antiquario o segua le aste di qualsiasi livello, sarà subito colpito dalla quantità e varietà di manufatti oggetto di quest'interesse. Al di là, infatti, di opere pittoriche o scultoree, ciò che si può abitualmente trovare in una rassegna antiquaria va dai mobili alle suppellettili d'arredo e oggetti d'uso, ma comprende anche orologi, gioielli, accessori di vario genere come tabacchiere o bastoni da passeggio, armi, giocattoli e merletti, ventagli, tappeti e quant'altro, di varia epoca e provenienza, possa interessare sia il collezionista esperto che il semplice appassionato. Ma come nasce l'interesse antiquario? E perché mai ciò che noi oggi, e altri prima di noi, spesso consideriamo soltanto vecchio può fra qualche decina d'anni assumere un valore del tutto insospettato? Rispondere alla prima domanda richiederebbe un libro a sé. Il collezionismo antiquario, infatti, ha una sua lunga e articolata vicenda e non ultimo dei fattori è la personalità di ogni singolo collezionista. Si pensi, ad esempio, alle figure dei celebri e rapaci raccoglitori d'antichità quali, ai primi del Seicento, il cardinale Scipione Borghese, a cui si deve il nucleo originario della splendida collezione romana di Villa Borghese, o alla mania, tutta romantica, per i frammenti architettonici gotici di Sir John Sons, tuttora raccolti nell'omonima casa-museo londinese, o ancora all'interesse squisitamente economico di personaggi quali Elia Volpi, l'antiquario-falsario che agli inizi del Novecento fondò, tra pezzi originali e abili contraffazioni, il Museo della Casa Fiorentina di Palazzo Davanzati in Firenze. E proprio a proposito di Elia Volpi, o di figure simili, va comunque detto che se il collezionismo d'antichità è da sempre una costante delle élite economiche e culturali europee, l'interesse antiquario così come noi oggi lo conosciamo è cosa abbastanza recente, sviluppatosi soprattutto a partire dalle profonde trasformazioni sociali e culturali del primo Novecento. A quell'epoca, infatti, lo storicismo illuminista e romantico, spesso empirico e frammentario, andava già configurandosi come una disciplina a sè, quella della storia dell'arte, che eleva a pari dignità di significativi reperti storico-documentari di una data epoca o civiltà, tanto il capolavoro d'arte quanto il prodotto d'alto artigianato. Alla nuova coscienza del valore intrinsecamente estetico oltre che storico dell'oggetto antico, presto facoltà di un pubblico ben più numeroso, segue l'emergere nel mercato antiquario di nuove categorie di acquirenti: questo ha implicato il contemporaneo e sempre più crescente allargamento della richiesta di mercato e ha generato tanto il fenomeno dei falsi, quanto forme via via più specialistiche di collezionismo minore. [...] (Dall'Introduzione)

Dettagli

Generi Hobby e Tempo libero » Hobby e Collezionismo » Guide e altre collezioni , Arte Beni culturali e Fotografia » Collezionismo e Antiquariato » Altre collezioni

Editore Giunti Editore

Collana Atlanti universali Giunti

Formato Illustrato

Pubblicato 01/01/2003

Pagine 96

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788809028555

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