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Assassinio al Comitato Centrale
Assassinio al Comitato Centrale

Assassinio al Comitato Centrale

by Manuel Vazquez Montalban
pubblicato da Feltrinelli

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Alla riunione del Comitato centrale del Partito comunista, d'improvviso va via la luce. Con la complicità del buio viene assassinato il Segretario generale Fernando Garrido. Gli ingredienti sono quelli di un classico giallo: una stanza chiusa dal di dentro e senza possibilità di uscita. Ma l'assassino non è l'unica altra persona presente nella stanza, i sospettabili sono circa due milioni e i moventi metà di mille. E lo svolgimento delle indagini farà emergere coinvolgimenti oscuri e misteriosi tradimenti. Chi ha commesso l'omicidio, e perché? I nemici del Segretario vanno cercati dentro il Partito o fuori? E davvero opera del fascismo internazionale? C'entra qualcosa il Kgb?

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Gialli, mistery e noir , Romanzi e Letterature » Gialli, mistery e noir

Editore Feltrinelli

Collana Universale economica

Formato Libro

Pubblicato 01/01/2005

Pagine 223

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788807818271

Traduttore L. Panunzio Cipriani

1 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Assassinio al Comitato Centrale

Anonimo - 27/05/2005 10:59

voto 5 su 5 5

Questo è, probabilmente, il miglior romanzo di Manuel Vasquez Montalban. Intensamente autobiografico ma allo stesso tempo leggero e pieno di humor, percorre un viaggio nel passato di militante dell'autore: il partito comunista spagnolo, l'ottusità carrillista e le scelte ''necessarie'' della guerra civile e della clandestinità, Parigi 1956, Barcelona e Madrid 1981 (si veda l'''Autobiografia di Federico Sanchez'' per farsene un'idea: Semprun era un ottimo amico di Manuelito). Il tutto inserito nel rigido strumento narrativo del romanzo poliziesco, del delitto in luogo chiuso: ma la vittima più che Fernando Garrido, Segretario Generale, è il partito stesso come ''incarnazione della volontà rivoluzionaria della classe operaia''. Oppure no? Vittima e carnefice si sovrappongono: chi è l'assassino dunque? La CIA, il partito stesso, gli apostati o gli eretici del marxismo-leninismo? A questo si aggiunga la notevole dose di materialismo dietetico-dialettico di una Madrid che non esiste più e che è così lontana dagli scenari catalani consueti dei romanzi di Pepe Carvalho. Il cibo e l'eros infine (La trippa alla madrilena, per esempio. Carmela e la ''Culo basso'' sono tra l'altro le sue più belle caratterizzazioni femminili)sono poi strettamente funzionali allo svolgimento narrativo e per quanto il tono sia decisamente picaresco questo non rende meno appassionante l'intreccio. Insomma il libro funziona bene. Da leggere, nonostante la presente recensione.

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