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Auto da fé
Auto da fé

Auto da fé

by Elias Canetti
pubblicato da Adelphi

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Da una parte un grande studioso, Kien, che disprezza i professori, ritiene superflui i contatti con il mondo e ama in fondo una cosa sola: i libri. Dall'altra la sua governante, Therese, che raccoglie in sé le più raffinate essenze della meschinità umana. Il romanzo racconta l'incrociarsi di queste due remote traiettorie e ciò che ne consegue: la minuziosa, feroce vendetta della vita su Kien, che aveva voluto eluderla con la stessa accuratezza con cui analizzava un testo antico.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Adelphi

Collana Gli Adelphi

Formato Tascabile

Pubblicato 01/01/2001

Pagine 548

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788845916540

Traduttore L. Zagari  -  B. Zagari

6 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Auto da fé andreasanturbano

Andrea Santurbano - 10/06/2014 13:35

voto 5 su 5 5

Per chi avesse già letto di Elias Canetti La lingua salvata libro autobiografico dalla struttura limpida e lineare affrontare Auto da fé potrebbe rappresentare una sorpresa per il drastico cambiamento di forma e sostanza letteraria. Una volta tanto vale la pena usare a commento le parole dello stesso scrittore: [] il mondo non si può più raffigurare come nei romanzi di un tempo [] il mondo era andato in pezzi, e solo se si aveva il coraggio di mostrarlo nella sua frammentazione era ancora possibile dare di esso unimmagine veritiera. Ma non per questo bisognava accingersi ad un libro caotico nel quale nulla fosse più comprensibile []. Intenzione, questa, che a mio modo di vedere raggiunge nel libro un risultato geniale. Discontinuo e ostico allinizio, non decidendosi tra un tono grottesco e surreale ed il naturalismo contrapposto degli ambienti, il romanzo si costruisce vieppiù solidamente nella forte caratterizzazione degli strambi personaggi. Ne scaturisce un universo frammentato in monadi la cui irriducibilità è lunico dato tangibile. Da questa situazione alienante e di rifiuto si erge una delle figure cardini della letteratura moderna, il professor Kien, cui si associa liconografia della biblioteca che porta nella testa. Tantaltro ci sarebbe da dire sulle vicende, la lunga galleria di personaggi e le implicazioni di fondo, ma ciò che qui mi piace segnalare è la trasversalità con cui questo libro attraversa il pensiero occidentale, filosofico e letterario, di unintera generazione e di diverse latitudini: Nietzsche, Pessoa, Kafka, solo per citare qualche nome.

Auto da fé

Anonimo - 30/12/2010 21:46

voto 1 su 5 1

Ho avuto difficoltà a terminarlo. Mi sono annoiata. I personaggi potrebbero essere interpretati come caratteristiche di un unico individuo, analizzate ciascuna separatemente e portate all'eccesso.

Auto da fé

Anonimo - 13/03/2010 13:31

voto 5 su 5 5

Auto da fè è geniale, sconvolgente, inquietante, irritante, claustrofobico ma stupefacente. Secondo me va letto con la voce di W. Allen per coglierne l'essenza paradossale e ironica. Allora i personaggi sembrano cartoni animati ai quali la violenza non fa male, fa solo divertire. La crudeltà è solo usata per strapazzare pupazzi di gomma che possono ammaccarsi, appiattirsi, irrigidirsi, deformarsi ma solo allo scopo di far ridere. E' stato raccontandomela così che sono riuscita ad arrivare fino in fondo a questa storia, a ridere della gonna azzurra di Therese, della gobba di Fischerle, a non provare un dolore vero per il suo massacro, anche se in quel momento, in mezzo a quella folla impazzita, il volto di Fischerle mi è apparso come quello di un Cristo che sale sul Golgota. Ma ho voluto immediatamente ricacciare questa immagine che mi avrebbe deviato dal taglio interpretativo umoristico che avevo deciso di mantenere durante tutta la lettura del libro. Aggiungere altro significherebbe soltanto ripetere ciò che tanti altri hanno già detto. E' il libro più geniale che abbia mai letto, non il più bello.

Auto da fé

Anonimo - 26/09/2009 15:04

voto 5 su 5 5

Semplicemente un Capolavoro. Andate in libreria, leggete le prime tre pagine, e vi renderete conto che nella protagonista c'è qualcosa che vi assomiglia e vi attira, e che non vuole farvi posare il libro. Resta però un libro difficile, adatto agli amanti della Letteratura pronti ad affrontare un libro a tratti un po' ostico.

Auto da fé

Anonimo - 02/01/2009 22:06

voto 1 su 5 1

Tutti hanno il diritto di scrivere ciò che vogliono ma non tutti sono Proust o Thomas Mann. Elias Canetti non è l'uno nè l'altro e questo libro è vuoto come la testa di un calciatore e pretenzioso come il lifting di una sessantenne. Non c'è storia, non c'è concetto, non c'è alcun reale significato per oltre cinquecento fittissime pagine di niente. Mai nella mia vita mi era capitato di faticare così tanto per finirne uno. Statene alla larga più che potete: Elias Canetti è solo l'ennesimo premio Nobel che sarebbe stato molto meglio non assegnare.

Auto da fé

barbara chiapusso - 03/01/2005 18:43

voto 5 su 5 5

Assolutamente da non perdere. Magistrale la descrizione della domestica. Indimenticabile.

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