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Bellissima è dunque la rosa. I giardini dalle signorie alla Serenissima

by Annamaria Conforti Calcagni
pubblicato da Il Saggiatore

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Con Cangrande della Scala, nei primi decenni del Trecento, comincia la storia profana del giardino veneto. Non più soltanto luogo di raccoglimento e meditazione per la salvezza dell'anima, né solo 'hortus sanitatis' dispensatore di erbe per la salute del corpo, il gioioso verziere diventa luogo di socialità e di festa, scenario ideale per la conversazione dotta e laica di quel primo Rinascimento che in terra veneta ebbe uno dei suoi centri di irradiazione. Per tutto il Quattrocento patrizi e mecenati della Serenissima coltivano l'ozio rigeneratore secondo uno stile che li accomuna ai frequentatori delle ville medicee: nascono così e si moltiplicano nell'intera regione le 'delizie' fuori città dai fioritissimi giardini che sempre più si popolano di statue e di sculture vegetali: e quindi di grotte, ninfei, labirinti, fontane, voliere, loggiati. La svolta avviene quando l'aristocrazia scopre e fa sue le virtù della 'santa agricoltura' fortemente patrocinate da Alvise Cornaro, e quando Andrea Palladio dà forma durevole al nuovo stile di vita della nobiltà di Venezia e delle città della terraferma ormai convertite all'economia agricola, alla 'civiltà di villa'. E quando le sue opere mirabili, le sue architetture di ville e di giardini che vanno felicemente a integrarsi nella natura, arrivano a imprimere all'intera regione e al suo paesaggio quella specialissima connotazione che li qualificherà per sempre e tanto incanterà i viaggiatori del Grand Tour. Descrivendo le opere conservate, analizzando fonti pittoriche, interpretando documenti antichi, Annamaria Conforti Calcagni ripercorre questa storia secolare con l'ausilio di una scrittura mimetica in grande sintonia con il fascino delle immagini evocate. Alla fine della lettura si ricava la convinzione che dentro la civiltà della villa c'è qualcosa di più distinto e autonomo: la civiltà del giardino veneto.
30 schede guida per la visita ai giardini a cura di Francesco Monicelli, 65 illustrazioni, 16 tavole a colori.

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