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Break. Ossa rotte
Break. Ossa rotte

Break. Ossa rotte

by Hannah Moskowitz
pubblicato da Giunti Editore

8,41
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Jonah ha una famiglia a dir poco difficile. Ha due genitori quasi assenti, che non ricordano più perché stanno insieme e a malapena riescono a tenere le fila di un matrimonio che sta rovinando la loro vita e quella dei figli. E ha due fratelli: Will, di pochi mesi, che piange incessantemente, e Jesse, di 16 anni. Il rapporto tra Jonah e Jesse va ben al di là dell'amore fraterno. Sì, perché Jonah è l'angelo custode di Jesse, colui che ogni giorno lo salva da morte sicura per soffocamento. Jesse soffre infatti di gravi allergie alimentari, soprattutto al latte e, dato che Will è ancora un poppante, Jesse non è mai al sicuro, nemmeno in casa. I suoi attacchi sono violenti, terribili, devastanti, tanto da spedirlo in ospedale. Jonah non può permettersi di perderlo mai di vista: controlla tutto ciò che mangia, tocca, respira. Si assicura anche che quella sbadata di sua madre non allatti Will e poi tocchi il fratello. Ogni volta che il cellulare squilla, il cuore di Jonah parte al galoppo per la paura che Jesse sia in fin di vita. Jonah vuole essere più forte, ha bisogno di essere più forte, per sorreggere una famiglia sull'orlo del baratro, per sostenere un fratello che rischia di morire ogni giorno, per non cedere al raptus omicida nei confronti di un bebè che riduce a brandelli i nervi di tutti. Rompersi le ossa e guarire è l'unico modo che Jonah conosce per rinforzarsi. Perché chiunque sa che un osso fratturato ha il potere di curarsi da solo e di ricrescere più forte, rinvigorito.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri , Bambini e Ragazzi » 13-16 anni » Narrativa » Narrativa

Editore Giunti Editore

Collana Y

Formato Rilegato

Pubblicato 12/04/2011

Pagine 288

Lingua Italiano

Titolo Originale Break

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788809759053

Traduttore S. Reggiani

6 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Break. Ossa rotte

Anonimo - 17/06/2011 08:39

voto 0 su 5 1

Ho letto praticamente tutti i libri della collana Y, che sono davvero ben fatti sia perché prendono in esame argomenti seri quali il disagio giovanile, ma anche fantastici e romantici. Ecco, devo dire che Break è forse il romanzo che meno mi ha entusiasmato di questa serie. L'ho praticamente divorato, 288 pagine lette nel giro di due o tre giorni, perché la trama comunque è intrigante e rimani incollato con gli occhi sulle pagine finché non vedi il punto finale, però... Però non sono riuscita a immedesimarmi nel protagonista, questo ragazzo bello, sveglio, intelligente che si rompe le ossa di proposito. Si chiude le mani nella portiera dell'auto, si butta in una piscina profonda senz'acqua, si getta dallo skateboard a terra...tutto questo per diventare più forte. Crede che rompendosi le ossa riuscirà ad affrontare qualsiasi cosa, una famiglia in cui il fratello minore di un anno soffre di un'allergia a praticamente tutto il possibile immaginabile, in cui i religiosissimi genitori sono indaffarati dietro il neonato William, che piange dalla mattina alla sera. C'è un'atmosfera d'ansia che pervade il libro, immedesimarsi in Jonah, il protagonista, ci fa sentire con un grande peso addosso, il peso di una famiglia che si regge tutta sulle tue spalle e tu devi essere più forte. Ma non capisco perché si voglia rompere le ossa. Anzi, crea ancora più problemi alla sua già problematica famiglia, cosa che lui cerca di evitare in ogni modo possibile. Tutto sommato, ha una fine piuttosto ottimista che mi ha fatto apprezzare la storia. E voi, che ne pensate?

Break. Ossa rotte

Anonimo - 20/05/2011 16:03

voto 4 su 5 4

L'ho letto tutto d'un fiato... molto scorrevole e scritto bene, ma davvero intenso nel suo significato. Fa riflettere moltissimo e credo che un genitore, a fronte di tale lettura, si metta in discussione in modo critico. Certo, in questa storia si arriva all'estremo ma la riflessione è d'obbligo: "Adesso prendo e vado a casa a sorbirmi il bimbo che strilla, Jesse che rantolando tossisce fuori tutta la merda che ha dentro, mia madre e mio padre che si puntano contro il dito a vicenda. Oppure mi tuffo in una piscina vuota". Il protagonista arriverà a raccontare la sua storia, e alla domanda "Ma c'è una ragione per cui lo fai, vero?", lui risponde "Sì, certo. C'è una ragione. Solo che non sempre so quale sia quella vera". Una storia, questa, che arriva diritto al cuore... Lo consiglio agli adolescenti ma anche a tanti genitori, quelli che, normalmente, non si pongono domande.

Break. Ossa rotte

Anonimo - 17/05/2011 11:01

voto 5 su 5 5

Un libro forte e tragico che fa riflettere sia i grandi che i ragazzi. Mia figlia di sedici anni lo ha divorato e mi ha detto che è stato un dei libri più belli che ha letto fino ad ora. Lo consiglio caldamente.

Break. Ossa rotte

Anonimo - 08/05/2011 18:00

voto 3 su 5 3

Non è una lettura facile e questo perché la tematica affrontata non è delle più semplici: l'autolesionismo negli adolescenti. Il romanzo è scritto in prima persona e vede protagonista Jonah, un adolescente deciso a fare qualcosa di veramente drastico per diventare sempre più forte: rompersi tutte le 206 ossa che compongono lo scheletro umano (i modi che utilizza fanno venire i brividi ed è la parte che non ho apprezzato). Naturalmente questa sua ossessione dipende dalla sua situazione familiare: genitori che litigano continuamente, un fratello con una grave forma di allergia e un fratellino di pochi mesi che piange sempre. In questo caso, Jonah non lo fa perché si sente trascurato ma perché crede che in questo modo può aiutare meglio suo fratello Jesse per il quale nutre un attaccamento quasi malato e per mantenere unita la sua stessa famiglia. Una storia in cui a volte sono gli amici a trascinarci verso il basso, sto parlando di Naomi, amica del nostro protagonista, che da una parte cerca di fermarlo ma dall'altra lo spinge verso l'autodistruzione. Come le persone affette da disturbi alimentari contano le calorie così Jonah tiene il conto delle ossa rotte. L'autrice è riuscita a creare personaggi molto realistici con i loro problemi, sentimenti e situazioni tipiche della loro età. E' scritto in maniera scorrevole, stile immediato e semplice, riesce a coinvolgerti, non manca il risvolto romantico ma il finale mi ha lasciata un pò perplessa (l'autrice lascia tutto nelle mani del lettore). Una storia cruda che sconsiglio alle persone facilmente impressionabili.

Break. Ossa rotte

Anonimo - 05/05/2011 12:21

voto 3 su 5 3

Questo libro parla di una missione. Una missione autodistruttiva per raggiungere una forza fisica e interiore. Jonah è un normale ragazzo di 17 anni, intelligente, creativo e intraprendente. Va a scuola, si vede con una bellissima ragazza ed ha un fratello che adora. Ma la sua vita è sovraccaricata di responsabilità e problemi che gli creano una profonda ansia e un senso di inadeguatezza e frustrazione. I suoi genitori litigano sempre, il suo fratellino di 8 mesi piange in continuazione e l'altro fratello di 16 anni con il quale ha un rapporto bellissimo ma dipendente, soffre di una grave forma di allergia al cibo, al punto che gli basta toccare del latte per morire in pochissimo tempo. Per Jonah la famiglia è un elemento unico, unito, e la sua forza è quella della famiglia, per cui è deciso a fare in modo di salvare suo fratello ad ogni costo. Ma le sue crisi sono improvvise e praticamente imprevedibili e dopo ogni attacco Jonah si sente sempre più avvilito e colpevole. Così si rompe le ossa, tenendone il conto, perché un osso che si rompe ricresce più forte e così lui, diventando più forte, potrà proteggere meglio suo fratello. Ogni osso rotto è un passo verso la riuscita della missione (rompersi tutte le ossa per rinascere più forte) e un sollievo dalle pressioni, una distrazione dai problemi. Sua complice è l'amica Naomi, divisa tra il desiderio di spronarlo a continuare e l'istinto di fermarlo. Un libro intenso eppure leggero che ci accompagna nel mondo dell'autolesionismo. Non del tentativo disperato di ricevere attenzioni, ma nell'altruismo dell'amore di un fratello. Non manca nemmeno l'amore, semplice e vero, senza sdolcinature insensate. Hannah Moskowitz ha una scrittura che cattura subito, molto vera, schietta e d'impatto. Sicuramente un libro originale e forte, sorprende molto il fatto che sia stato scritto da una quindicenne. Riesce a farci entrare nel mondo di Jonah, con il suo punto di vista e a farci vivere la sua angoscia e il suo attaccamento quasi morboso per il fratello, il bisogno l'uno dell'altro e il loro legame unico e forte. Un libro che prima mostra immagini e dolore, poi emozioni e paure e infine raggiungi la comprensione di una situazione difficile e di un bisogno di farcela. L'unica cosa che non mi ha convinto è stata la fine leggermente confusionaria e tirata via. Mi ha lasciato un leggero amaro in bocca, come se mancasse un messaggio chiaro, come se non quadrasse qualcosa. Ma forse sono io che l'ho letto nel momento sbagliato... Aspetto di vedere cosa ne pensano le altre persone. Sicuramente un libro che merita di essere letto perché può avere molte cose da dare. Si vede che la scrittrice ha talento e sono curiosa di poter leggere altro di suo.

Break. Ossa rotte

Anonimo - 04/05/2011 16:30

voto 3 su 5 3

Sono 206 le ossa che formano lo scheletro umano, lunghe e minuscole, sottili e robuste: e Jonah ha deciso di spezzarsele tutte, una per una. Perché ogni osso che si rinsalda, ogni frattura che si ricompone è un passo verso la forza, la forza di tollerare due genitori indifferenti a lui e al dramma del fratello di cui è angelo custode: un angelo che vigila giorno e notte, consapevole che la vita del ragazzo dipende da lui, dalla sua prontezza, dalla sua capacità di prevenire o contrastare le feroci crisi allergiche cui è soggetto. 206 passi verso la forza, 206 passi attraverso il dolore, un unico disperato grido d'aiuto verso un mondo sordo e indifferente. O no? Perché Jesse è sì malato, ma forte a suo modo: un atleta che lotta ogni giorno per respirare; Naomi osserva e incoraggia Jonah, chiusa in un mondo tutto suo, ammirando quello che per lei è eroico coraggio, desiderio di implacabile miglioramento; e Charlotte, la bellissima Charlotte con fiori fra i capelli, semplicemente lo ama, e propone per Jesse e per lui una vita normale. Niente di più. Un romanzo sicuramente interessante e di impatto nel presentare un dolore talmente profondo da non poter essere elaborato, e un rapporto tra fratelli profondo e distorto dal bisogno reciproco di starsi vicino e insieme di affrancarsi l'uno dall'altro; e un'analisi attenta della spinta a farsi del male, e delle menzogne che diciamo a noi stessi e agli altri.

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