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Ciò che inferno non è
Ciò che inferno non è

Ciò che inferno non è

by Alessandro D'Avenia
pubblicato da Mondadori

Prezzo:
14,00 11,90
Risparmio:
2,10 -15 %
mondadori card 24 punti carta PAYBACK
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Descrizione

Federico ha diciassette anni e il cuore pieno di domande alle quali la vita non ha ancora risposto. La scuola è finita, l'estate gli si apre davanti come la sua città abbagliante e misteriosa, Palermo. Mentre si prepara a partire per una vacanza-studio a Oxford, Federico incontra "3P", il prof di religione: lo chiamano così perché il suo nome è Padre Pino Puglisi, e lui non se la prende, sorride. 3P lancia al ragazzo l'invito a dargli una mano con i bambini del suo quartiere, prima della partenza. Quando Federico attraversa il passaggio a livello che separa Brancaccio dal resto della città, ancora non sa che in quel preciso istante comincia la sua nuova vita. La sera torna a casa senza bici, con il labbro spaccato e la sensazione di avere scoperto una realtà totalmente estranea eppure che lo riguarda da vicino. E l'intrico dei vicoli controllati da uomini che portano soprannomi come il Cacciatore, 'u Turco, Madre Natura, per i quali il solo comandamento da rispettare è quello dettato da Cosa Nostra. Ma sono anche le strade abitate da Francesco, Maria, Dario, Serena, Totò e tanti altri che non rinunciano a sperare in una vita diversa... Con l'emozione del testimone e la potenza dello scrittore, Alessandro D'Avenia narra una lunga estate in cui tutto sembra immobile eppure tutto si sta trasformando, e ridà vita a un uomo straordinario, che in queste pagine dialoga insieme a noi con la sua voce pacata e mai arresa, con quel sorriso che non si spense nemmeno di fronte al suo assassino.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Mondadori

Collana Oscar absolute

Formato Tascabile

Pubblicato  20/05/2016

Pagine  317

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804666653


5 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Ciò che inferno non è c1i2a3

c1i2a3 - 26/02/2017 19:13

voto 3 su 5 3

#la mia recensione. Romanzo ambientato a Palermo negli anni in cui il solo essere a dettare legge aveva il nome di "Mafia". Si narra la storia di un ragazzo di diciassette anni, Federico, il quale, in procinto di godersi l'estate, e partire per una vacanza studio a Oxford, è ancora in attesa di avere delle risposte dalla vita, e ancora non sa che la sua sta per prendere forma. Si dedicherà alla lotta contro Cosa Nostra, di quei quartieri separati dal centro città, dove vivono ragazzi speranzosi di avere una vita diversa, e che non vogliono abbandonare la loro terra, con l'aiuto di Don Pino Puglisi. L'autore, con la sua straordinaria abilità di narrazione, riporta alla luce la figura di un uomo semplice per la sua umanità, morto per mano della Mafia, che ha insegnato a vivere a chi è restato. Un romanzo corale, che ci riguarda da vicino, invitandoci a guardare la vita con gli occhi di bambino che ognuno di noi è stato, e saper riconoscere nel male ciò che essa ha di positivo!

Ciò che inferno non è ragazzainrosso

Silvia Devitofrancesco - 18/02/2017 18:29

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione E difficile trovare un aggettivo che possa esprimere un giudizio per questo libro. Sublime forse potrebbe rendere lidea. Sublime perché tratta di argomenti delicati quali la mafia, il disagio di Brancaccio, lorrore e lo fa attraverso le parole, i volti e gli atteggiamenti di chi a Brancaccio vive. I bambini, costretti a usare la violenza per vivere, le donne, spesso bersaglio di violenze e soprusi, i giovani senza speranze nel futuro. E con questa realtà difficile che Federico un bel giorno si scontra. Egli, il giovane di buona famiglia, osserva ad occhi spalancati quello che avviene nel ghetto. Ha paura, certo, ma a questa si unisce il desiderio di poter fare concretamente qualcosa per aiutare questa gente che ha la sola sfortuna di vivere in quel posto. Nellopera non si individua un solo protagonista, ma le pagine sono popolate da una miriade di personaggi senza gerachie, ossia non si indiduano personaggi principali e secondari, poiché tutti hanno la propria storia da raccontare. Cè Don Pino che lotta fino alla morte, cè Riccardo, Francesco, la bambina con la bambola, ci sono coloro ai quali tutta lattenzione dedicata al quartiere non sta affatto bene e cè Lucia, una ragazzina amante dei libri che insegnerà a Federico cosa significa amare. Lautore si serve di uno stile semplice, ricco di metafore e citazioni di opere letterarie, dialoghi incisivi e descrizioni capaci di trasmettere emozione nel lettore. E un lettore che non resta fermo, distante da quanto legge. E un lettore che soffre con i protagonisti, si commuove, sorride e spera in ciò che inferno non è. Unopera da leggere per riflettere, per comprendere, per ricordare.

Ciò che inferno non è yavanna86

dora masi - 17/02/2017 14:05

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Brancaccio, 1993. Il sole di unimminente estate che vede Don Pino Pugliesi alle prese con le solite difficoltà con il quartiere chiuso allaiuto ma pronto a colpire; la scuola che finisce per Federico, giovane poeta sognatore che ama le parole perché affascinato da esse; una Sicilia barricata allinterno di un sistema mafioso giovane e prepotente. Mondi diversi a pochi chilometri in una Palermo bella e dannata che accoglie e condanna. Un prete coraggioso, don Pino, che lotta per dare la possibilità a chi non ne ha avuta neanche una, che non teme di sfiorare territori minati dalla mafia,che porta lo stesso Federico a conoscere un coraggio che credeva di non avere. Una realtà dura, diversa e reale che vede don Pino alle prese con un potere silenzioso e che nessuno ostacola e che fa incetta di recluta in quegli stessi bambini che il prete vuole educare allamore, ad una vita diversa da quella che si portano addosso più dei vestiti, un vita dettata da un codice morale fatto di omertà e cattiveria. Un racconto questo forte ma che incanta perché fatto di parole e sensazioni vere, che ci mostra quelle realtà spesso vissute a distante, troppo note e spesso troppo presto dimenticate. DAvenia ci prende per mano e scalando le tappe di un uomo solo ma forte, ci fa mare Palermo, il tuttoporto che nei millenni ha saputo conquistare e dannare.

Ciò che inferno non è giamila

Sara Carmignani - 17/02/2017 10:40

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Un insolito viaggio nel quartiere Brancaccio, in una Palermo tanto bella quanto sofferente. Linferno in terra; un vero e proprio girone dantesco dove il dolore e la sofferenza sono resi quasi palpabili grazie alle descrizioni e alle parole dellautore. Pagina dopo pagina è possibile vedere con gli occhi lorrore contro cui Don Pino Puglisi si misura ogni giorno e, respirare proprio come i suoi ragazzi - quellaria di oppressione che li tiene prigionieri. Una storia cruda, dove violenza, sopraffazione e abusi vengono presentate agli occhi del lettore senza espedienti narrativi; questo non è un romanzo, è vita vera, una realtà che però è possibile modificare, cambiare e correggere. Un racconto in cui il bianco e il nero, il bene e il male, la disperazione e la speranza si reggono in piedi in un perfetto equilibrio attraverso le storie di Padre Pino Puglisi e Federico. Unopera che va diritta al cuore e che ci conduce, con delicatezza e mano ferma al contempo, ad una riflessione profonda.

Ciò che inferno non è cristinabr

m.cristina brenna - 16/02/2017 10:40

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione È un libro coinvolgente, pieno di amore e di speranza per il futuro. E uno dei più belli che abbia mai letto. Con uno stile poetico e molto fluido, DAvenia riesce a dare voce ad un personaggio, Padre Puglisi, che, spinto da una forza più grande della sua paura, è riuscito a scalfire un mondo violento ed impenetrabile come quello di Palermo. DAvenia narra di come Federico, ragazzo diciassettenne della Palermo bene, su invito di Padre Puglisi, decide di varcare il confine tra la Palermo, che lui conosce, e Brancaccio, il quartiere dove lo Stato non esiste e dove Cosa Nostra fa valere le sue leggi. Il giovane si ritrova, così, inaspettatamente, catapultato in un inferno di violenza, intimidazione e morte, in un mondo in cui tutti devono cercare di adeguarsi per poter sopravvivere e i pochi che si ribellano, devono guardarsi le spalle. Qui Federico si scontra con la violenza, ma scopre anche lamore e linnocenza dei bambini. Il suo è un difficile percorso di vita, lungo una sola estate, un percorso che lo cambia radicalmente e lo fa diventare uomo. Metti lamore e avrai ciò che inferno non è Un libro decisamente da consigliare. Un libro che regala emozioni in ogni singola parola scritta.

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