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Comunitari o liberal. La prossima alternativa?
Comunitari o liberal. La prossima alternativa?

Comunitari o liberal. La prossima alternativa?

by Marcello Veneziani
pubblicato da Laterza

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Descrizione

"Caro Veneziani, condivido il punto fondamentale da Lei così bene espresso, là dove parla della necessità di sostituire gradualmente il vecchio e inservibile bipolarismo, senza rinunciare alla necessità di una democrazia dell'alternanza. Ma non sarà allora il caso di ripensare la stessa democrazia anziché andare a caccia di nuove spaccature simili alle vecchie?" (Ralf Dahrendorf) "Veneziani attacca gli aspetti più politici della posizione liberale, e lo fa con notevole sensibilità per la tesi filosofica che difende e per quella che attacca." (Sebastiano Maffettone, "Il Sole 24 Ore")

Dettagli

Generi Politica e Società » Politica e Istituzioni » Democrazia » Istituzioni e organizzazioni » Strutture e processi politici

Editore Laterza

Collana Economica Laterza

Formato Tascabile

Pubblicato  01/01/2006

Pagine  115

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788842080053


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Comunitari o liberal. La prossima alternativa?

alessandro mascia - 27/01/2007 17:41

voto 4 su 5 4

Omosessualità, immigrazione, ma anche eutanasia e aborto, questi i temi più scottanti affrontati attualmente dalla società, dibattuti su tutti i canali di informazione e riproposti da Marcello Veneziani, in una edizione aggiornata del suo saggio, per un confronto tra cultura comunitaria e cultura liberal. Due scuole di pensiero che divergono principalmente sul modo di interpretare la libertà. Libertà pensata, nel caso dei comunitari, come un bene di cui non abusare. «La libertà è come l'acqua - scrive Veneziani - l'autorità è il suo argine che gli consente di fruirne e di evitare straripamenti e annegamenti. È la misura che consente alla libertà di diventare un bene». Il discorso cambia con il pensiero liberal che capovolge la libertà da mezzo a fine, libertà come liberazione dell'individuo dai più comuni vincoli sociali, territoriali, familiari e tradizionali. Secondo la cultura liberal, il senso di misura imbriglia le sensibilità di ciascun individuo che invece deve avere diritto di scegliere se staccare la spina a un malato terminale o se contrarre un matrimonio con una persona dello stesso sesso, di decidere se alterare i suoi sensi facendo uso di sostanze stupefacenti o se mettere fine a una vita che cresce nel grembo materno. Per un liberal le scelte e i percorsi degli uni non hanno alcuna ricaduta sulle scelte e la vita degli altri, non cè nessun legame comunitario e tradizionale da considerare ma è praticabile un sostanziale e radicale politeismo di valori e di comportamenti. Marcello Veneziani, che naturalmente propende per una cultura comunitaria, sottolinea l'importanza di salvaguardare i valori condivisi, gli interessi generali, le consuetudini, le tradizioni. Interessanti le riflessioni sulla famiglia e sul valore anche evolutivo dell'eterosessualità. «La famiglia - scrive l'autore - è la società naturale e culturale, tramandata nei secoli e presente in ogni civiltà, nucleo costitutivo di ogni società reale, che genera, alleva e sviluppa i figli, tutela gli anziani, dà vita anche in senso biologico alla società. È la prima istituzione in difesa dei più deboli e più indifesi, i bambini, i vecchi, i disabili, e ha valore educativo e conoscitivo». I comunitari, quindi, sostengono la famiglia perché da essa deriva una società forte, evoluta, in cui trovano protezione i valori da sempre riconosciuti come sani e buoni. Leterosessualità è lunica soluzione data all'uomo per garantire lo sviluppo demografico della società. Non è solo un mezzo come un altro per fare sesso. Per l'omosessualità i comunitari riservano lo stesso rispetto che meritano le scelte personali di ciascun individuo. Nella propria sfera privata ognuno è libero di esprimersi come ritiene opportuno, assecondando le proprie inclinazioni naturali. Tuttavia lìomosessualità non è un valore o un interesse generale. «Lo Stato, la comunità, gli enti pubblici, sostiene l'autore - non devono né tutelare o promuovere né punire o perseguitare l'omosessualità. Devono semplicemente non intromettersi». Comunitari e liberal non sono della stessa opinione nemmeno per quanto riguarda la solidarietà. Infatti i primi credono in un aiuto concreto rivolto alle persone più vicine che poi si allarga a cerchi concentrici. Il prossimo è, nel caso dei comunitari il connazionale, colui che appartiene alla medesima comunità. Molti italiani vivono nel bisogno di un lavoro, di una casa, talvolta faticano anche ad alimentarsi correttamente. È su di loro che vanno concentrati gli sforzi della comunità; successivamente si deve estendere la solidarietà agli immigrati. Gli aiuti dispensati senza una scala di priorità, come vorrebbe la cultura liberal, non sono efficaci per nessuno. Quella liberal è una forma di solidarietà utopica. Il saggio di Veneziani contiene anche approfondimenti riguardanti tematiche di natura politica quali le diverse interpretazioni di democrazia, la riflessione sui tipi di bipolarismo, il nesso inscindibile tra cultura e politica.

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