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Da qui all'eternità. L'Italia dei privilegi a vita
Da qui all'eternità. L'Italia dei privilegi a vita

Da qui all'eternità. L'Italia dei privilegi a vita

by Sergio Rizzo
pubblicato da Feltrinelli

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Descrizione

E accettabile, in un paese martoriato da una crisi infinita, che un deputato regionale cinquantenne, con l'età di Brad Pitt e Monica Bellucci, incassi un vitalizio dopo solo qualche mese di legislatura? E prendendo più del doppio di un operaio inchiodato 42 anni in fabbrica? Come possono i cittadini esposti da anni al massacro dei loro diritti, dall'innalzamento inarrestabile dell'età pensionabile al taglio degli assegni previdenziali, rassegnarsi all'intoccabilità dei privilegi ingiustificati di altri cittadini, considerati di serie A? Quello delle rendite perenni e spropositate, dei vitalizi scandalosi o delle poltrone perpetue è il più odioso dei vizi nazionali. Pubblici e privati: perché chi entra nel circolo vizioso del potere burocratico finisce per rimanervi felicemente intrappolato per sempre. Ci sono dirigenti pubblici pressoché inamovibili anche ben oltre la pensione. E poi ancora consiglieri regionali, assessori provinciali, generali, ambasciatori, top manager di banche e imprese che possono contare su infinite prebende e inappellabili incarichi a vita, sindacalisti a cui la politica garantisce sistemazioni eterne con vitalizi da favola. La colpa spesso è delle regole. Regole che hanno spalancato un abisso fra il Palazzo e il paese. Per rimettere in moto l'Italia si deve ripartire da qui. Mettere in discussione i privilegi eterni. Abbattere le rendite parassitarie. Cambiare le regole assurde che rischiano di distruggere il paese.

La nostra recensione

Un libro-inchiesta dedicato “a tutti i ragazzi che non avranno mai la pensione” non promette niente di buono. Nel senso che promette di rivelare tutta la lunghissima serie di magagne, storture, privilegi, derive sociali, ingiustizie di ogni ordine e grado che ci hanno portato in questa situazione vergognosa. Ovviamente, per i nostri ragazzi speriamo che le cose possano cambiare. Nel frattempo, però, quello che sembra proprio non volerne sapere di crollare è il colossale castello di privilegi che in Italia hanno il marchio esclusivo dell’eternità per pochi eletti: politici, sindacalisti, magistrati, funzionari di stato, alti gradi militari, manager pubblici e anche privati che al “vizio del vitalizio” non sanno proprio rinunciare. E non è lecito nemmeno considerarli malfattori (tranne qualche caso eclatante e accertato), perché, in fin dei conti (salati, molto salati), non c’è nulla contro la legge, è tutto perfettamente in regola; ovviamente leggi e regole scritte e votate da quelle stesse categorie che ne beneficiano: regole folli, ingiuste e inaccettabili. Peccato che per cambiarle ci sia bisogno ancora di loro: i privilegiati in eterno che si appellano alla sacra legge dei diritti acquisiti. Perché l’Italia è il paese dei diritti acquisiti, che però corrono su due binari ben distinti: quelli “modificabili” per i comuni mortali e quelli “intoccabili” per mortali un po’ speciali. In ogni pagina, dopo ogni caso raccontato, a ogni nome che salta fuori, a ogni cifra che si somma a un’altra nel calderone dei privilegi, cresce il senso di smarrimento, prima, di perplessità, poi, di disgusto e rabbia, alla fine, perché se è pur vero che tutto è fatto e dovuto nel pieno rispetto delle regole e delle leggi, si finisce per chiedersi inevitabilmente: perché? perché quelle leggi valgono solo in Italia? perché nessuno si sogna di metterle in discussione? perché devono durare in eterno? Ai posteri l’ardua sentenza. Speriamo presto, però.
Antonio Strepparola

Dettagli

Generi Politica e Società » Politica e Istituzioni » Strutture e processi politici » Pubblica amministrazione » Partiti politici » Problemi e Processi sociali » Problemi sociali

Editore Feltrinelli

Collana Serie bianca

Formato Brossura

Pubblicato 21/10/2014

Pagine 202

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788807172854

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