Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Dal silenzio delle campagne. Tori, mucche, diavoli, contadini, drogati, mercanti di donne e serial-killer: scene e raccontini in versi
Dal silenzio delle campagne. Tori, mucche, diavoli, contadini, drogati, mercanti di donne e serial-killer: scene e raccontini in versi

Dal silenzio delle campagne. Tori, mucche, diavoli, contadini, drogati, mercanti di donne e serial-killer: scene e raccontini in versi

by Ferdinando Camon
pubblicato da Garzanti Libri

Prezzo:
7,75 6,58
Risparmio:
1,17 -15 %
mondadori card 13 punti carta PAYBACK
Disponibile.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24 €.
Ordina ora per riceverlo mercoledì 5 aprile.  (Scopri come).

Descrizione

Con queste "scene e raccontini in versi" Ferdinando Camon torna al mondo della campagna profonda sepolta fuori dalla storia. Ma che oggi sale alla cronaca tra rigurgiti di rivolte, favole di santi, esorcismi, storie di tori, mucche, diavoli, drogati, film hard, spaventata dall'apparizione di immigrati da terre lontane. Il caos di una civiltà antica e immobile scossa dall'innesto di civiltà nuove e sconosciute provoca la nascita di mostri, serial killer, parricidi: le loro imprese feroci segnano il passaggio dalle antiche terre "povere ma sante" alle nuove terre "ricche ma assassine".

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Poesia

Editore Garzanti Libri

Collana Narratori moderni formato minore

Formato Libro

Pubblicato  01/01/1998

Pagine  118

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788811620334


Prefatore Fernando Bandini

1 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
Scrivi una recensione
5 star
1
4 star
0
3 star
0
2 star
0
1 star
0
Dal silenzio delle campagne. Tori, mucche, diavoli, contadini, drogati, mercanti di donne e serial-killer: scene e raccontini in versi renzo.montagnoli

Renzo Montagnoli - 13/06/2014 17:58

voto 5 su 5 5

Venuto dalle campagne, poiché lì vi è nato da famiglia contadina, l'ormai inurbato Camon, affrancato dal percorso di studi effettuato e dall'attività di insegnante che nulla ha a che fare con il mondo rurale, in unepoca in cui quella millenaria civiltà dei lavoratori dei campi si è conclusa, volge lo sguardo allintorno sui nuovi comparsi (gli agricoltori), ma anche suscitando il ricordo di un tempo passato e che mai più ritornerà. Nasce così questa raccolta di poesie, mai cedevoli al lirismo, ma volte, come è scritto anche nel sottotitolo, a riportare in versi raccontini del mondo agreste, alla luce anche di nuovi eventi che si innestano in una realtà sorta forse confusamente, ma che é la civiltà del benessere, in cui non si soffre più la fame, si fatica meno, ma anche si vive alla giornata, depauperati dalle radici di un passato e perciò figli di nessunoDa questopera esce un quadro della grettezza propria dei nuovi agricoltori, travolti dallidea di far sempre più soldi, orfani del senso della famiglia, della religione e anche della patria. E qui non vorrei che qualcuno pensasse che gli antichi richiami nazionalisti e fascisti di Dio, patria e famiglia fossero il nocciolo di tutta lopera, perché si sbaglierebbe di grosso. Camon non ha un concetto retorico di questi tre stilemi, ma avverte tangibilmente che laver rinunciato a una famiglia patriarcale, dove ognuno dei componenti era in funzione degli altri, laver abdicato al senso pregnante di una religione rifugio per i propri problemi e maestra di vita, laver circoscritto la patria solo alla propria azienda, mezzo e fine del tutto, non può che portare a un inaridimento in cui possono albergare tutte le pulsioni possibili, e soprattutto quelle distruttive Divertono questi versi, ma pungono, piano piano scavano dentro al punto da chiedersi alla fine come mai abbiamo potuto ridurci così, immemori del passato, apatici nel presente, incapaci di programmare un futuro che non sia solo quello di far soldi a ogni costo. Van bene gli sghei, perché quando non ci sono e servono sono dolori, ma ridurre tutta una vita allunico valore monetario è sprecarla inutilmente.

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima