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Diavolo, certamente (Il)
Diavolo, certamente (Il)

Diavolo, certamente (Il)

by Andrea Camilleri
pubblicato da Mondadori

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10,00 8,50
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Descrizione

Due filosofi in lotta per il Nobel, un partigiano tradito da un topolino, un ladro gentiluomo, un magistrato tratto in inganno dal giallo che sta leggendo, un monsignore alle prese col più impietoso dei lapsus, un bimbo che rischia di essere ucciso e un altro capace di sconvolgere un'intera comunità con le sue idee eretiche... E ancora: una ragazza che russa rumorosamente, un'altra alle prese con il tacco spezzato della sua scarpa, una segretaria troppo zelante, una moglie ricchissima e tante, tante donne che amano - tutte - con passione, a volte con perfidia, più spesso con generosità. Ecco i personaggi che, insieme a molti altri,popolano le pagine di questo libro: un romanzo corale sui desideri e i vizi, gli slanci e le bassezzedell'umanità e insieme un perfetto marchingegno a orologeria. Più che perfetto: diabolico. 33 racconti di 3 pagine ciascuno: 333 e non 666, perché questo, come tutti sanno, è il numero della Bestia, e non si discute sul fatto che mezzo diavolo sia meglio di uno intero. Andrea Camilleri ha scritto racconti dal numero di battute incredibilmente congruente, che nel dattiloscritto consegnato alla casa editrice equivalevano esattamente a tre pagine l'uno. In ognuno di essi, il diavolo suggella la storia con il suo inequivocabile zampino: nel bene o nel male, a noi lettori l'ardua sentenza. Perché questi racconti, oltre a essere irresistibilmente divertenti, sono anche percorsi da una meditazione accanita e sottile sul senso delle umane sorti, del nostro affannarci per mentire o per apparire, della nostra idea di felicità; i due apologhifilosofici che aprono e chiudono la raccolta non sono che il disvelamento di una trama che sottendetutta la narrazione. E che fa di questo libro un assoluto gioiello: non solo una serie di variazioni musicali sull'eterno tema del male e del destino ma anche una 'commedia umana' concentrata in pagine di fulminante, contagiosa energia. Perché un dettaglio luciferino può cambiare segno a una vita intera, ma proprio per questo quella vita - sembra dirci sorridendo Camilleri - vale sempre la pena di viverla senza risparmio.

La nostra recensione

Camilleri non si ferma mai: eccolo pronto a inaugurare il 2012 con "Il diavolo, certamente" titolo con citazione colta cinefila per una raccolta di racconti appena pubblicata da "Le libellule", nuova collana Mondadori di libri ad "alta qualità" ma con meno pagine, mai sopra le 200, e quindi ad un prezzo contenuto, prossime uscite Chiara Gamberale e altri. Ma torniamo a Camilleri e al diavolo, il quale, si sa, è un tipo preciso ed è quindi dai numeri che bisogna cominciare: 33 racconti composti esattamente da 3 cartelle ciascuno, con il diabolico imprevisto della vita quotidiana a far capolino da ogni riga. E se il demonio di Camilleri non è che "un mezzo diavolo", di certo non è neppure un buon diavolo, e il suo zampino si fa sentire eccome lungo il filo rosso che collega le vite dei tanti protagonisti di queste pagine. La perfida battaglia a suon di iperboli tra due grandi filosofi contemporanei, un infernale ritorno di fiamma da parte di un uomo di "comprovata onestà", l'insopprimibile tentazione di un partigiano, la presa di coscienza di un topo di appartamenti, e poi segretarie troppo zelanti e tradimenti coniugali: il caronte Camilleri ci traghetta fra le piccole meschinità della vita quotidiana facendo proprio quel motto secondo il quale "se vuoi far ridere Dio, raccontagli i tuoi piani". Attenzione, però: non c'è alcuna connotazione moralistica tra le pagine di questi deliziosi microracconti in cui il destino può cambiare le sorti di una vita intera. Perché "ognuno ha il diavolo all'uscio". E Lucifero non è certo un tipo che si faccia mettere alla porta facilmente.
bol.it

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Racconti e antologie letterarie » Romanzi italiani

Editore Mondadori

Collana Libellule

Formato Brossura

Pubblicato  03/01/2012

Pagine  171

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804617754


5 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Diavolo, certamente (Il)

Anonimo - 09/11/2012 12:29

voto 4 su 5 4

Bello davvero! Racconti belli e di facile lettura. Fulminanti

Diavolo, certamente (Il)

Anonimo - 01/03/2012 19:56

voto 1 su 5 1

Non certo la miglior opera di Camilleri. Anzi buona parte dei racconti sono assai deludenti. Sembra scritto tanto per riempire la giornata. Mah! il diavolo certamente.

Diavolo, certamente (Il)

Anonimo - 09/02/2012 17:45

voto 0 su 5 1

Ti prende, sorridi e passi all storia successiva... un meccanismo automatico che ti accompagna nella lettura di questo libro ... E alla fine avresti voluto che i racconti fossero di più!

Diavolo, certamente (Il)

Anonimo - 16/01/2012 17:19

voto 0 su 5 1

33 luciferini racconti, certamente per più di 33 altrettanti luciferini lettoriâ¿ L'inesausta creatività letteraria di Andrea Camilleri ha concepito questo ultimo libro âIl diavolo, certamenteâ, in cui ha dato ampio respiro alla sua feconda immaginazione. 33 racconti di 3 pagine l'uno, secondo un disegno o una numerologia simbolica rovesciata: non 666, ma 333 perché - citazione di Camilleri - è meglio avere a che fare con mezzo diavolo che con uno intero. Nella nota alla fine dei racconti, l'Autore dice di sapere benissimo che esiste un film di Robert Bresson che in Italia è stato intitolato Il diavolo probabilmente â¿ e che non ha nessuna remora a confessare d'essersene impadronito perché è stato proprio quel titolo a fargli venire l'idea di scrivere queste brevi 33 narrazioni. Diavolo di un Camilleri! Quasi in combutta con la Bestia ci propina questi scritti diabolici, luciferini, lo zampino del diavoloâ¿del casoâ¿dell'imprevisto sono sempre pronti a cogliere di sorpresa la vita, a scompigliare le carte degli eventi. Nulla è prevedibile, la sorte gioca a rimpiattino con le umane vicende e non sempre quello che desideriamo avviene per vie consuete. Mettersi nei panni di questa variegata umanità è un'impresa improba, si rischia di sprofondare nel buio dell'imperscrutabile. I racconti sono congegnati all'interno di un meccanismo pressoché perfetto, i personaggi manovrati con arte e maestria sbalorditive: una rappresentazione sinistra di tutto ciò che alberga negli animi â¿passioni, vizi, desideri, vendette, perfidie, ma anche slanci, generosità e altro. Fanno da cornice a tutta la raccolta, il primo e l'ultimo racconto, entrambi sono due riflessioni filosofiche che diventano l'anello di congiunzione di tutta la trama narrativa; nel primo il ricorso all'iperbole, ai paragoni supremi, ai complimenti stratosferici verso un avversario, non sostenuti da un'efficace ironia, fanno prendere per autentico il contenuto e quindi invece di una stroncatura risulta un elogio sperticato. Nell'ultimo una discussione filosofica tra due amici si trasforma in un duello argomentativo all'ultimo spasimo sulla discussa dimostrazione della verità (άλήοεια). Ed ecco aprirsi il sipario e su un fondale grigio recita un'umanità invereconda in cui si disvelano abissi interiori: un prefetto perfetto e di cristallina onestà sente riaccendersi una giovanile passione amorosa, un partigiano, tradito dall'irrompere di memorie e sentimenti, tradirà dei suoi compagni. Un ladro d'appartamenti diventa ladro gentiluomo, un bambino dodicenne ordisce freddamente una vendetta famigliare, il monsignor, venerato come un sant'uomo dai fedeli, a causa di un refuso tipografico la sua integrità morale viene deturpata per sempre, il tacco spezzato di una scarpa segna la fine di una relazione, ma è galeotto di una nuovaâ¿Tante donne concupiscenti, mogli tradite e che tradiscono a loro volta, amanti di troppo, segretarie che custodiscono segretiâ¿insomma molteplici sfaccettature di personalità e situazioni, a volte paradossali o assurdamente verosimili, sono sinonimi di una realtà che spesso sta davanti ai nostri occhi e non vogliamo decifrarla nella sua crudezza. Il male è spesso motore dell'agire umano, si annida e si manifesta nelle forme più subdole; è un demone che s'insinua nelle menti dei personaggi e come un tarlo scava e corrode i loro pensieri, Camilleri è stato in un certo senso demoniaco a cercare le combinazioni più bislacche, a far incrociare destini, ad architettare incontri: il caso, qualcosa d'incredibile, d'irreale. E se era accaduto doveva ben significare qualcosa.

Diavolo, certamente (Il)

Anonimo - 05/01/2012 09:48

voto 0 su 5 1

A me Camilleri piace moltissimo, ma non sopporto più la sua mania di pubblicare libri nuovi ogni 2-3 mesi. Anche perche' spesso quelli di racconti o scritti insieme ad altri sono solo per far cassetta e si nota. Questo a che tipologia di libri di Camilleri appartiene? Prima di comprarlo, questa volta voglio delle garanzie in più.

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