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Dio ci salvi dagli inglesi... o no!?
Dio ci salvi dagli inglesi... o no!?

Dio ci salvi dagli inglesi... o no!?

by Antonio Caprarica
pubblicato da Sperling & Kupfer

Prezzo:
18,00 8,10
Risparmio:
9,90 -55 %
mondadori card 16 punti carta PAYBACK
Disponibile.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24 €.
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Descrizione

Vittime di qualche antipatia a causa dello snobismo e dell'ostentato isolamento rispetto al resto d'Europa, oggetto dell'ammirazione incondizionata di chi li riconosce come campioni dell'anticonformismo e dell'amore per la libertà e l'arte, gli inglesi suscitano da sempre la curiosità dei continentali. Vicini e distanti allo stesso tempo, appaiono, per storia, cultura e mentalità, un popolo 'esotico'. L'attaccamento a tradizioni anacronistiche, il classismo, il rispetto della cosa pubblica, il senso della privacy resistono senza scosse nella terra dove è nato il culto delle 'celebrities', coabitano cinquanta comunità etniche differenti, si mettono all'asta le lettere più intime di principi e principesse e continua a estendersi l'ubriachezza molesta di massa. Chi sono dunque gli inglesi di oggi? Antonio Caprarica, grazie al suo lavoro di corrispondente della Rai, li ha conosciuti da vicino, il più vicino possibile per chi inglese non è. E in questo libro, aggiornatissimo e scanzonato, passa in rassegna i molteplici aspetti della vita nel Regno: la famiglia reale, naturalmente, ma anche quella del primo ministro; la Londra di Dickens, che ancora appare in qualche scorcio, quella dei Beatles e quella delle Spice Girls; Diana e Camilla; i riti della 'Old England' e i miti della 'Cool Britannia'; la cultura delle gloriose università e quella dei nuovi immigrati; i lord e i 'commoners'... Senza nascondere la sua anglofilia, ma senza rinunciare al tratto umoristico ('very british!') che contraddistingue i suoi servizi televisivi, l'autore offre un racconto gustoso, ricco di informazioni e aneddoti, che permette, per di più, di affacciarsi in luoghi esclusivi, come la 'drawing room' di Buckingham Palace.

Dettagli

Generi Politica e Società » Studi interdisciplinari e culturali , Lingue e Dizionari » Corsi di lingua e cultura inglese » Storia e società inglese e nordamericana

Editore Sperling & Kupfer

Formato Rilegato

Pubblicato  01/01/2006

Pagine  239

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788820040253


4 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Dio ci salvi dagli inglesi... o no!? fabioresti

fabioresti - 17/10/2014 22:06

voto 3 su 5 3

Vizi e virtù conosciutissimi degli inglesi in un simpatica descrizione in agrodolce. Per me che in Inghilterra ci ho passato mesi non sono una novità ma comunque un piacevole ricordo. E poi se penso ad un inviato da Londra, penso a Caprarica.

Dio ci salvi dagli inglesi... o no!? alb_internet

Alberto Preti - 11/06/2014 12:13

voto 4 su 5 4

Questo è un libro per tutti coloro che vogliono conoscere un pò più da vicino la cultura inglese e la sua evoluzione negli ultimi anni. Nonostante qualche errore il saggio fornisce un quadro abbastanza preciso delle abitudini, vizi e virtù di una società così diversa dalla nostra ma molto interessante e affascinante.

Dio ci salvi dagli inglesi... o no!?

Anonimo - 10/03/2007 23:00

voto 4 su 5 4

studio all'università e leggendo questo libro ho scoperto tante cose interessanti... quelle piccole informazioni che altrimenti non troveresti mai in nessun libro di testo. Mi è piaciuto molto e trovo che possa essere utile per conoscere aspetti della cultura inglese che altrimenti nessuno si prenderebbe mai la briga di insegnarti.

Dio ci salvi dagli inglesi... o no!?

Anonimo - 15/05/2006 13:06

voto 1 su 5 1

Ho appena finito di leggere ''Dio ci salvi dagli inglesi... o no!?'' del giornalista del TG1 Antonio Caprarica. Una vera delusione. Il libro e' si' ricco di informazioni e curiosita' sulla vita inglese, ma e' pieno di errori e imprecisioni. Faccio alcuni esempi: 1) Caprarica cita il ''Gherkin'', il nuovo grattacielo della city (30 St Mary Axe) a forma appunto di cetriolo che e' uno dei nuovi simboli di Londra. Ma dalla descrizione si capisce che lui si riferisce invece all'edificio del City Hall a lato del Tower Bridge. Ma quello mica e' il ''Gherkin''! 2) Parla dell' ''Hyde Park Corner'', dove ogni domenica si posso sentire discorsi pubblici e dibattiti. Ma anche qui sbaglia: e' lo ''Speaker Corner'', non l'''Hyde Park Corner''!!! Non voglio credere che non sappia neppure questo, ma almeno ha riletto quello che ha scritto? E cosi' via via con questo genere di inesattezze. Tutto il libro e' solo una ''copia e incolla'' dal ''Daily Mail'' per i gossip e dal libro ''The English: A Portrait of a People'' di Jeremy Paxman per il resto. L'unica cosa che mi e' piaciuta e' la descrizione di una cena in un vecchio college di Cambridge (il Pembroke). Ho provato le stesse sensazioni. Ma e' davvero poco per un giornalista della sua fama. Spero che adesso che sta a Parigi esca un po' di piu' di casa e veda come la gente vive veramente. Sono un lettore deluso.

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