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Domani nella battaglia pensa a me
Domani nella battaglia pensa a me

Domani nella battaglia pensa a me

by Javier Marias
pubblicato da Einaudi

Prezzo:
12,00 10,20
Risparmio:
1,80 -15 %
mondadori card 20 punti carta PAYBACK
Disponibile.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 19 €.
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Descrizione

Il titolo è tratto dal "Riccardo III" di Shakespeare: è la maledizione che il fantasma della regina Anna scaglia sul re che l'ha fatta uccidere. Ma la storia è ambientata nella Madrid dei nostri giorni, dove l'io narrante, Victor Francés, sceneggiatore per il cinema e la tv, vive facendo il "negro", in proprio o per conto terzi. Victor conosce Marta, una donna sposata che gli muore tra le braccia proprio la notte del loro primo convegno amoroso. Fugge, ma resta prigioniero del passato della donna e decide di ricostruirlo. Sarà un viaggio di esplorazione nei misteri del cuore umano, ricco di sorprese, drammi, colpi di scena.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Einaudi

Collana Super ET

Formato Tascabile

Pubblicato  01/01/2005

Pagine  292

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788806173104


Traduttore G. Felici

7 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Domani nella battaglia pensa a me ritaraimondo3

ritaraimondo3 - 10/10/2013 19:43

voto 5 su 5 5

La capacità impressionante di uno scrittore come Marias di scavare a fondo, senza sosta, con poche virgole, cogliendo pienamente il senso vero dei sentimenti umani, le contraddizioni, le debolezze, le verità inconfessabili, le paure comuni e indicibili, la capacità imrpessionante di uno scrittore come Marias, dicevo, di fare tutto ciò è stucchevole, soprattutto notando che dopo dieci righe si è trascinati nel testo in cui non c'è nemmeno un punto, come questa mia breve, rapida, incisiva recensione...

Domani nella battaglia pensa a me athena97

antonietta ricci - 09/10/2013 11:39

voto 5 su 5 5

Bellissimo romanzo, immersione nell'anima e nei pensieri del protagonista, che diventano tuoi pensieri e dal cui incantamento non riesci a scioglierti...

Domani nella battaglia pensa a me

Gabriele Merzari - 21/09/2006 16:11

voto 4 su 5 4

Un libro che ti rimane dentro, ti lascia qualcosa, ti fa capire che nulla e' come sembra, ti fa meditare, ti dice di non fermarti alle apparenze. A volte puo' appararire noioso e logorroico, certamente una lettura che richiede impegno ma al contempo e' avvicente. E soprattutto, quando sei alla fine del libro, ripensi a qualcosa che e' accaduto e magari la vedi con occhi diversi da prima.

Domani nella battaglia pensa a me

Anonimo - 21/02/2006 14:53

voto 5 su 5 5

Una prosa strepitosa al servizio di un soggetto affascinante. Un viaggio dentro l'anima e il cervello di un uomo che vuole conoscere (almeno) una delle tante verità. Alla ricerca dei sentimenti provati e mai detti, una lettura che ha il potere di farci riflettere sulla nostra esistenza.

Domani nella battaglia pensa a me

Anonimo - 05/01/2006 14:39

voto 1 su 5 1

l'ho letto qualche tempo fa e riesco a malapena a ricordarne il titolo. noioso come pochissimi...

Domani nella battaglia pensa a me

Renato Di Lorenzo - 13/09/2005 09:02

voto 2 su 5 2

Questa è la dimostrazione di quanto poco i critici siano ormai utili a chi legge o a chi, come me, scrive, e legge anche per capire quanto gli altri siano più bravi di lui. In copertina Pietro Citati scrive: ''Forse il libro più bello composto da uno scrittore contemporaneo''. Mai letto ''Rumore Bianco''? Mai letto ''Il Memoriale del Convento''? In realtà questo libro è solo molto noioso, con tutti i difetti tecnici che si possono trovare facilmente in un volgare manuale americano di scrittura creativa. Ma per piacere...

Domani nella battaglia pensa a me

Romeo AURELI - 23/06/2005 09:19

voto 3 su 5 3

Il titolo è davvero bello, uno di quelli che ti fanno comprare un libro anche se poi non lo leggerai mai, ma che ti piace avere lì in libreria per gettarci sopra un'occhiata ogni tanto e leggere quella frase tratta dal Riccardo III di Shakespeare, magari per abbinarla a una donna, a un grande amore che te la sussurra in un orecchio, provocandoti dentro un'intensa emozione. La trama è inusuale, intrigante, capace di scatenare pensieri profondi, sensazioni forti, piene di senso della vita, della morte soprattutto. Solo che parla, parla, parla, senza finire mai. Un rivolo, un torrente, un fiume, un mare, un oceano di parole, di pensieri su tutto, dai fatti più significativi a quelli minimi, irrilevanti, che stanno lì solo per riempire, per chiudere un discorso. Ma quel discorso non si chiude mai; si riapre in continuazione, con il protagonista che ha un bisogno di parlare asfissiante, oppressivo; un'incontinenza che trova sfogo in un monologo interminabile a tratti interrotto da qualche evento, da qualche dialogo, prima che torni di nuovo quel profluvio di parole. In un panorama letterario ed editoriale sempre in costante evoluzione verso la multimedialità, siamo di fronte ad un libro che non va solo letto bensì va soprattutto ascoltato, senza distrarsi, perché se si perde il filo di questa intricata discussione è finita. Purtroppo, la tentazione agevolata dalla tenue luce notturna che accompagna la lettura-ascolto è quella di perderlo questo filo. Peccato. Peccato perché qualcosa di interessante da dire. lo avrebbe pure, nella sua ossessiva annotazione di dettagli che a volte restituiscono dei personaggi un'immagine più efficace e profonda di complesse analisi. Solo che quel qualcosa, stordito come rimango dall'incessante logorrea, non lo ricordo nemmeno più. Marìas è acuto, colto, uno straordinario osservatore dei comportamenti e della psicologia umana, un detective dell'anima cui davvero sembra non sfuggire nulla. Tranne, si direbbe, il silenzio. Ecco, non si può proprio dire che in questo libro colpisca il non detto, il lasciato intendere. No, qui non si lascia intendere nulla, qui si dice tutto, tutto fino in fondo, senza remore, senza, diresti, pudore. E viene il perfido sospetto che la povera Marta non sia morta per qualche misterioso malanno fisico, bensì stroncata da questo benedett'uomo che parla, parla, parla. Domani nella battaglia pensa a me. Ti prego, però, fallo in silenzio.

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