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Fai bei sogni
Fai bei sogni

Fai bei sogni

by Massimo Gramellini
pubblicato da Longanesi

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Descrizione

"Fai bei sogni" è un romanzo sulla verità e sulla paura di conoscerla, una storia che ci insegna ad accettare la sofferenza e a buttarci alle spalle la sfiducia e la paura che limitano la nostra vita. "Fai bei sogni" è la storia di un segreto celato in una busta per quarant'anni. "Fai bei sogni" è la storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà a superare il più grande dei dolori: la perdita della mamma. È il racconto di una crescita, di una vita senza l'appiglio più solido: vicende a volte drammatiche, a volte ironiche e divertenti, che racchiudono il senso profondo di una lotta incessante contro la solitudine, l'inadeguatezza e il senso di abbandono. Fino alla conquista di un amore e di una vita piena e autentica.

La nostra recensione

Confesso un peccato di presunzione: aprendo "Fai bei sogni" mi son detto, uffa un romanzo scritto da un giornalista, cosa avrà mai da raccontarmi, cosa avrà inventato per accreditare una seconda identità da romanziere? È quindi con una certa noia che ho cominciato a leggere un libro che immaginavo nato dagli alambicchi che alcuni editori usano tenere sulle proprie scrivanie. Nelle prima pagina c'è una busta marrone, contiene un segreto. Viene messa nelle mani del protagonista con delicatezza come a sottolinearne la natura preziosa. Poi corriamo a ritroso nel tempo in un lunghissimo flashback che racconta l'infanzia del narratore segnata da una cesura davvero incolmabile, la morte della madre vinta da un cancro. Una privazione incomprensibile agli occhi di un bambino di nove anni, vissuta come un abbandono, una negazione d'amore, capace di paralizzare l'intera esistenza di chi della vita ancora tutto ha da conoscere e imparare. Resta il padre, schivo, impenetrabile, senz'altro impreparato a portare su di sé l'intera questua affettiva di un bambino rimasto senza madre. Poi ci sono gli altri, i compagni di scuola a cui non si confessa di essere orfani, quasi la cosa fosse un difetto, un'anormalità, una mutilazione per cui ci si inventa una mamma rapita dal lavoro per una ditta di cosmetici indiana; una tata drammaticamente anaffettiva; qualche amica di papà che si giudica come a casa dell'impiccato si guarderebbe la corda. E il tempo che passa a cui si chiederebbe di cancellare il dolore, l'assurda vergogna e che invece non fa che alimentare sempre più la macchia nera sul cuore. Molti conoscono già l'ironia della penna di Massimo Gramellini, queste pagine ne danno un ulteriore saggio. La vita del piccolo orfano è raccontata senza risparmio di notazioni ironiche o battute riuscite (la breve lezione di educazione sessuale impartita da Don Nico: "in un cavallo la donna vede solo il cavallo, l'uomo la cavallinità"). E tanti ricordi (Gigi Meroni, l'Ulisse della TV, il poster di Pulici accanto a quello di Peter Gabriel) che portano una generazione di lettori a trovarsi immediatamente nei panni del ragazzino per crescere insieme a lui con il succedersi delle pagine. Ritmata dai cinque capitoli, seguiamo il protagonista fino all'età adulta e finiamo per condividerne anche il dolore, sempre più confitto nel suo animo, che lui stesso battezza "Belfagor" proprio come lo sceneggiato che molti di noi ricordano con terrore. Spietata come il fantasma del Louvre, la perdita condiziona la vita del protagonista, negandogli affetti, sogni, amori nel continuo ricordo della propria maledizione di orfano. L'unica salvezza sembra allora essere dentro di noi, nell'anima e nella testa di chi è vittima della maledizione. O forse dentro la busta marrone.Un libro che riesce a nascondere la propria potenza dietro l'ironia e il pudore, ma che con l'andare delle pagine diventa sempre più sofferto, autentico e viscerale. Quello che all'inizio è un sospetto diventa via via una certezza: la vita accidentata di cui si racconta è quella dell'autore. Allora il libro è come se crescesse nelle nostre mani acquistando un peso davvero toccante, quasi intollerabile.Ho cominciato a leggere Fai bei sogni con diffidenza, l'ho finito vinto da un trasporto e da una commozione a cui non sapevo più come sottrarmi. E mi son vergognato della mia presunzione.
Andrea Tognasca

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Longanesi

Collana La Gaja scienza

Formato Libro

Pubblicato 01/03/2012

Pagine 209

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788830429154

43 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Fai bei sogni mmarty7

mmarty7 - 07/03/2017 11:36

voto 5 su 5 5

#lamiarecensione Fai Bei Sogni è un libro incredibile. È un'autobiografia, forse inconsapevole a tratti, che ti strazia il cuore e ne fa uscire solo ciò che di buono c'è in te. Un libro talmente forte che... è piaciuto a tutti! Ho fatto più test: da quelli che dichiaravano odio Gramellini ai più da adoro tutto ciò che lui fa. E la storia è piaciuta inevitabilmente a tutti. È un libro emotivo, talmente forte dal punto di vista sentimentale che ti sembra quasi violazione della privacy andare avanti ed infilare la testa in mezzo ai segreti di quest'uomo. Come leggere un diario segreto che non è il tuo. È una storia faticosa da digerire data la sua intensità, ma scritta con tale maestria, bellezza e sublime poesia da impedirti di abbandonare il libro anche solo per mangiare (l'ho iniziato e finito in una giornata). Alla fine ero distrutta. Sciolta sul divano in lacrime, il cuore sobbalzante nel petto, le emozioni annebbiate, ero affascinata dalla bravura e dalla sincerità che Gramellini era riuscito a instillare in quelle poche pagine. A me è piaciuto, da morire. Concedo che sia un libro che possa non conquistare tutti quanti, ma se alla fine vi avrà regalato almeno un battito in più o un sospiro particolarmente profondo, vorrà dire che avrò avuto ragione io. Per lo meno a consigliarvelo.

Fai bei sogni _frraaa_

_frraaa_ - 14/06/2015 14:10

voto 5 su 5 5

mi ha commosso tantissimo,amo come scrive massimo gramellini e lo consiglio a tutti. UN LIBRO BEST SELLER. fantastico

Fai bei sogni libreriasole

Marco Sacchelli - 20/02/2015 19:47

voto 5 su 5 5

Con Gramellini non si sbaglia mai

Fai bei sogni bottomat

Matteo Botto - 09/09/2014 21:44

voto 5 su 5 5

"I mostri del cuore si alimentano con l'inazione. Non sono le sconfitte a ingrandirli, ma le rinunce." Siccome credo che noi esseri umani cresciamo grazie al confronto con il prossimo, posso dire che l'aver letto la vita di Gramellini mi ha arricchito molto. Lo stimo molto come giornalista, ma da oggi anche come persona.

Fai bei sogni lorenza_bellini

Lorenza Bellini - 25/06/2014 16:00

voto 4 su 5 4

Mi è stato regalato questo libro in un momento particolare della mia vita. Non mi sono sentita vicino al narratore, ma alla madre, ho capito che non bisogna arrendersi, ma combattere. In un altro momento non avrei apprezzato il significato profondo di questo libro. E' semplice e scritto bene. Lo consiglio a tutti, anche per un regalo.

Fai bei sogni vitoalbertolippolis

Vito Alberto Lippolis - 22/06/2014 20:01

voto 3 su 5 3

Chiunque abbia provato il dolore amaro del lutto amerà profondamente questo libro, per una volta non totalmente pregno del buonismo tipico di Gramellini. Il "prequel", ossia "L'ultima riga delle favole", è un vero strazio invece.

Fai bei sogni giovannafusealiceit

giovannafusealiceit - 07/02/2014 13:10

voto 1 su 5 1

consiglio questa lettura, un racconto davvero molto emozionante, un viaggio interiore che fa riflettere..inoltre la scrittura è semplice e veloce

Fai bei sogni bukowski89

francesca caporale - 13/01/2014 15:38

voto 4 su 5 4

Molto bello e anche molto leggero come lettura. Lo consiglio.

Fai bei sogni barongonzo

Marco Pieri - 09/01/2014 11:39

voto 4 su 5 4

Non è proprio il mio genere ma mi è capitato tra le mani e devo ammettere che un po' mi ha toccato e commosso. L'ho letto tutto d'un fiato, scritto in modo semplice ma molto ispirato.

Fai bei sogni giovannisanavio

Giovanni Sanavio - 20/10/2013 11:29

voto 4 su 5 4

Finito in 2 giorni. Molto bello! Orfano (per sempre) di madre a 9 anni, l'autore ripercorre 40 anni della nostra storia con gli occhi di chi cresce e si fa, con disperazione e con auto ironia, domande a cui non vuole risposte. Colpo di scena finale! Belli i personaggi: soprattutto il Capo Orso, Billie e Madrina.

Fai bei sogni seraxt

serena tiralongo - 15/10/2013 16:45

voto 1 su 5 1

Bellissimo! commovente ed emozionante ma scritto con grande semplicità! Assolutamente consigliato!

Fai bei sogni seraxt

serena tiralongo - 14/10/2013 10:50

voto 5 su 5 5

Consigliato! Un bellissimo libro, toccante e commovente, scritto con semplicità!

Fai bei sogni gnferrari

gnferrari - 10/10/2013 13:28

voto 4 su 5 4

una storia intima, che possiamo considerare o meno commovente, ma è la storia di un uomo, di una vita, la scoperta di una verità del proprio passato, traumatica ma acquietante, la comprensione della psicologia del padre, forse quello che di più ha pagato con grande sofferenza. E' un libro che va ragionato, metabolizzato, solo allora si può cogliere la diffusa e potente sensibilità di Gramellini che ci lascia disarmati e fragili di fronte ai drammi della vita.

Fai bei sogni lea90

Lea Faggioli - 10/10/2013 10:35

voto 4 su 5 4

Molto bello, parla di quella paura della verità che spesso colpisce tutti noi, quella paura di abbandonarsi alle emozioni. Inizialmente dietro la storia non sembra esserci altro, ma la fine del libro svela un risvolto inaspettato e commovente.

Fai bei sogni veronicacerioni

Veronica Cerioni - 08/10/2013 20:10

voto 1 su 5 1

Sono rimasta molto colpita da questo libro, finito di leggerlo lo portavo ancora con me in borsa perchè è come se non riuscissi a staccarmene, qualcosa mi teneva legata ad esso. Il momento che mi ha stupito di più è quando ho scoperto che quella di "Fai bei sogni" è una storia vera, e la storia è proprio dell'autore. In questo gli riconosco la forza di raccontare, di dire, di parlare, di aprire le porte della sua storia anche a noi lettori. Storia drammatica ma ho visto sempre, dall'inizio alla fine, un leitmotiv; quello della speranza, della gioia comunque, in ogni caso, di vivere di andare avanti.. commovente ma allo stesso tempo in parte gioso. complimenti all'autore, consiglio il libro.

Fai bei sogni marcusian1976

marco Iannone - 07/10/2013 16:08

voto 4 su 5 4

Bellissimo, inaspettato e di forte impatto emotivo...consigliatissimo

Fai bei sogni sheireen

sheireen - 07/10/2013 14:51

voto 4 su 5 4

Il libro mi ha colpito moltissimo, molto riflessivo. da leggere senza dubbio.

Fai bei sogni monyb1984

Monica Brancato - 04/10/2013 14:09

voto 5 su 5 5

Inizilmente, l ho letto sorridendo , e in fondo non c ho trovato tatno senso, alla fine però mi sono appassionata a tal punto da commuovermi, l'ho trovato meraviglioso!

Fai bei sogni moma1981

moma1981 - 21/09/2013 16:25

voto 1 su 5 1

bellissimo libro.. molto commovente e scritto davvero in modo semplice e diretto. letto tutto in una volata

Fai bei sogni federica.sesenna1

Federica Sesenna - 10/06/2013 10:05

voto 1 su 5 1

Se dovessi consigliarlo ad un amico lo farei sicuramente, è un bellissimo libro. L'autore descrive molto bene i suoi sentimenti e il suo malessere per la perdita della mamma. Perdita che lo segnerà per tutta la vita fino a quando con l'aiuto della sua compagna riuscirà a superare questo trauma , a perdonare la mamma e a capire che la vita si deve affrontare con coraggio.

Fai bei sogni madonna2000

madonna2000 - 31/05/2013 10:14

voto 2 su 5 2

UN LIBRO TRISTE A TRATTI COMMOVENTE MA ANCHE SPESSO NOIOSO DOVE IL TEMA DELLA MADRE VIENE RIEMPITO DI MALINCONIA ANZICHE DI VOGLIA DI VIVERE NEL RICORDO MATERNO SEMBRA QUASI SOPPERIRE ALLO STESSO.

Fai bei sogni ethel3

Ethel Baumgartner Zanco - 25/05/2013 14:28

voto 3 su 5 3

Dal titolo mi aspettavo molto di più. Un inno alla speranza, alla gioia , alla vita ed invece mi ha depresso...triste e noioso

Fai bei sogni sabrina0612

Sabrina Marrocco - 23/05/2013 19:35

voto 1 su 5 1

Non mi è piaciuto affatto...la solita storia della figura materna

Fai bei sogni mariateresa.biondo1

maria teresa biondo - 21/05/2013 21:58

voto 4 su 5 4

Un libro che ti insegna ad avere pazienza che si snoda con lentezza fino ad una compiutezza finale che da spessore a tutta la storia. A volte è lento, altre volte impenna altre si impanna ma t'insegna che bisogna arrivare alla fine per capire le storie e la vita.

Fai bei sogni 8sary8

8sary8 - 21/05/2013 21:56

voto 3 su 5 3

Un libro da leggere e magari rileggere in determinati periodi della nostra vita. L'ho trovato un libro carino, commuovente e simpatico. E' il primo libro che ho letto di Gramellini e sinceramente non mi è piaciuto moltissimo il suo modo di scrivere, anche se è abbastanza scorreveole. 3 stelline e mezzo su 5! Ne conisglio comunque la lettura a tutti.

Fai bei sogni andrealatteri

andrealatteri - 21/05/2013 19:29

voto 4 su 5 4

Un libro che aiuta a crescere e fa riflettere molto.

Fai bei sogni ciro.priore

ciro priore - 20/05/2013 20:59

voto 4 su 5 4

Un libro bellissimo.seguo gramellini tutti i fine settimana a che tempo che fa ed è ogni settimana preciso, intelligente deciso. Appena ho saputo dell' uscita di questo libro mi sono precipitato a leggerlo ed è stato bellissimo.coinvolgente. Invito tutti a leggerlo anche perché è un libro scorrevole e che fa riflettere.

Fai bei sogni paguro76

silvia corsini - 20/05/2013 20:07

voto 5 su 5 5

Forse uno dei più bei libri che abbia letto da molto tempo. Scritto in maniera brillante, semplice, toccante, si legge in una notte, l'ho finito in lacrime, sicuramente complice il mio stato d'animo, ma davvero toccante per il tema trattato. Figlio dell'autore, che lo ha scritto con la medesima schiettezza ed essenzialità con cui svolge la professione di giornalista.

Fai bei sogni luigia2012

luigia ragazzini - 20/05/2013 17:04

voto 1 su 5 1

libro sopravvalutato, io l'ho trovato molto superficiale, non capisco come abbia potuto vendere tutte quelle copie e mi do della cretina per aver contribuito a far salire le vendite di questo romanzetto.

Fai bei sogni irene.ricci

Irene Ricci - 04/05/2013 16:15

voto 5 su 5 5

Lo stile è quello di un giornalista, senza dubbio. Essenziale, dinamico...ma anche espressivo, emotivo e quasi mai banale. Lo consiglio, perchè è un viaggio, un'esperienza, una condivisione...e le condivisioni arricchiscono, sempre.

Fai bei sogni _simo83_

_simo83_ - 21/03/2013 12:43

voto 4 su 5 4

prima parte dolcissima...un libro che ti fa riflttere....bello

Fai bei sogni hegles

Chiara Ciofolo - 08/03/2013 22:16

voto 1 su 5 1

non mi è piaciuto.per eè stato noioso,e mi ha fatto perdere interesse verso quest'autore,perchè be,se è giusto quello che scrive..non mi piace per niente! infantile,anzi Inetto.ci sono rimasta malissimo,lo sconsiglio a chi non piacciono i saggi (ecco mi ricorda lo stile dei saggi).

Fai bei sogni ladonnainvisibile

ladonnainvisibile - 03/03/2013 22:56

voto 1 su 5 1

Il rifiuto. Passare una vita cercando di sentirsi normale. Il libro sembrava un racconto da poco ma poi ha lasciato una traccia in me.

Fai bei sogni

Anonimo - 06/09/2012 15:45

voto 4 su 5 4

Libro letto in pochi giorni, molto intenso e commovente. L'autore ha trasmesso perfettamente i sentimenti provati fin dall'infanzia per la perdita della madre e soprattutto la consapevolezza di una verità negata, affiorata solo con la maturità. Libro consigliato.

Fai bei sogni

Anonimo - 12/08/2012 21:00

voto 4 su 5 4

L'avevo snobbato, temendo un altro "pacco" ben pubblicizzato, poi me l'hanno regalato e l'ho trovato veramente bello. Con estrema eleganza sono scritte verità semplici, la scrittura e' veloce, lo stile eccelso e la storia commovente e reale, tanto da sentire forte, ancora più forte, l'amore per la mamma. Molto buono

Fai bei sogni

Anonimo - 04/08/2012 11:04

voto 4 su 5 4

Non avevo voluto comprarlo questo libro, pensando che come al solito la molta pubblicità attorno fosse sinonimo di merce scadente ed invendibile senza una spinta della casa editrice. Poi me l'hanno regalato...e l'ho letto.... E l'ho trovato veramente bello, veramente tanto. Dolce, profondo, scorrevole, ironico. Ringrazio chi me l'ha regalato perché mi ha permesso di superare un pregiudizio e di leggere una storia che tocca il cuore. P.s. Senza mia madre non sarei mai la donna che sono. Grazie mamma, ti amo

Fai bei sogni

Anonimo - 18/07/2012 21:43

voto 0 su 5 1

NO NO...HO PRESO QUESTO LIBRO CON MOLTE ASPETTATIVE...INVECE...INFANTILE....RIPETITIVO....LO SCONSIGLIO

Fai bei sogni

Anonimo - 25/06/2012 16:46

voto 5 su 5 5

Finito ora di leggerlo... libro a dir poco commevente e più che mai comprensibile dal punto di vista di chi ha vissuto la stessa perdita, anche se non con la stessa drammaticità e la sofferenza di una vita. Certi ricordi e la mancanza di una persona che ti segua per la vita si fanno sentire, e Gramellini ha saputo trasmettere ogni singola emozione. Complimenti davvero a questo splendido uomo e autore.

Fai bei sogni

Anonimo - 28/05/2012 22:26

voto 0 su 5 1

Come tutti i libri che lasciano un segno nel cuore e nella memoria, l'ho letto con l'impazienza di chi vuole fare un viaggio nei propri ricordi attraverso le parole ed i sentimenti dell'autore. Bello!! Ironico e commovente come solo Gramellini sa essere. Amo quest'autore, che leggo e seguo da anni, come giornalista, scrittore ed uomo... Guardo mia madre con occhi diversi: pieni d'amore più che mai. Una torinese torinista... Barbara

Fai bei sogni

Anonimo - 28/05/2012 15:33

voto 0 su 5 1

ho finito questa mattina di leggere il romanzo,dato che ero a casa in vacanza. Che dire ,mi è piaciuto molto. L'autore è riuscito a mescolare iironia e dolore in maniera delicata e profonda; è un libro che può insegnare molto .

Fai bei sogni

Anonimo - 11/05/2012 14:11

voto 0 su 5 1

L'ho letto tutto d'un fiato e mi è piaciuto tanto anche se,devo ammettere di aver "invidiato"il tuo dolore perchè,al contrario della tua,mia mamma è viva e vegeta però per me è come se fosse morta...non riesco più a volerle bene..mentre all'età in cui hai perso la tua l'amavo proprio come te,forse un giorno mi pentirò di questo ma..ora è così.

Fai bei sogni

Anonimo - 19/04/2012 21:50

voto 5 su 5 5

bellissimo!!!

Fai bei sogni

Anonimo - 08/03/2012 15:47

voto 4 su 5 4

Qualche anno fa ho pubblicato un libro di ricordi della mia infanzia e ripenso a quanto mi è stato difficile evocare la figura di mia madre. Di lei avrei voluto dire tutte le virtù: mostrarne la tenerezza pudica, la generosità del cuore e soprattutto la capacità che aveva di perquisirmi l'anima, ma troppo era il timore che la parola suonasse stonata per un eccesso di vibrazione, che il racconto si facesse troppo facilmente celebrativo. Ho preferito perciò, per evitare o per attenuare il rischio di un pathos del tutto scontato, parlare non 'di' mia madre, ma 'con' mia madre che dopo la sua morte sentivo sempre vicina: muta e viva. Questa premessa per dire che il nuovo libro di Massimo Gramellini contiene pagine toccanti che suscitano la commossa partecipazione del lettore. E tuttavia ho delle riserve da esprimere sulla strategia narrativa adottata, una strategia che instilla nel mio animo una sensazione di artificioso. Annunciando in limine al suo libro un mistero da svelare, l'autore finisce col prospettare a chi legge un itinerario in cui poco contano le tappe e sola riveste importanza la meta. Strategia, questa, che può andar bene per un romanzo giallo, ma che qui (almeno a mio avviso) stona. Mi sarei aspettato che Gramellini parlasse "con" la madre e, invece, il racconto si dipana attraverso una serie di "incidenti" di percorso che funzionano come "apposizioni ritardanti" cui è affidato il compito di creare 'suspense' e di preparare la scena-madre finale. Può darsi che questa scelta narrativa sia stata fatta apposta per stuzzicare l'attenzione e per tener vivo l'interesse del lettore. Personalmente, in una materia che tanto si addice al confessionale del cuore, avrei preferito un racconto più lineare. Svelato il mistero fin dall'inizio, il "figlio abbandonato" avrebbe potuto dialogare "con" la madre per chiederle spiegazioni, per piangere con lei, per dirle quanti patimenti gli era costato quel suo improvviso partire. Ma forse divago e ho l'aria di consigliare a Gramellini di dire ciò che lui (per adottare e adattare le parole messe in epigrafe al suo libro) "non voleva dire"

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