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Francesco. Orgoglio di una famiglia

by Orlando Leonardo Fusto
pubblicato da Gruppo Albatros Il Filo

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Grazie al lavoro di ricerca negli archivi italiani e stranieri e all'operazione di raccolta di immagini che raccontano tempi ormai passati, l'autore rende omaggio alla figura straordinaria di suo nonno Francesco; un uomo che, dopo aver partecipato e assistito a due guerre mondiali, ha guidato per quasi un secolo la sua famiglia attraverso i vari cambiamenti che hanno caratterizzato la società italiana e, in particolare, la classe contadina. Uno sguardo sempre rivolto al futuro, alle nuove macchine che via via venivano prodotte per alleggerire il lavoro delle braccia nei campi; l'altro, rivolto ai più deboli e alla tutela di quei lavoratori che hanno contribuito, con i loro enormi sacrifici, a risollevare le sorti del nostro paese nel secondo dopoguerra.

Dettagli

Generi Storia e Biografie » Biografie Diari e Memorie » Biografie e autobiografie

Editore Gruppo Albatros Il Filo

Collana Nuove voci. Chronos

Formato Brossura

Pubblicato 05/05/2017

Pagine 231

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788856782400

4 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Francesco. Orgoglio di una famiglia angelica1953

angelica1953 - 27/07/2017 23:36

voto 4 su 5 4

Sono una donna di quarantanni e non vi nascondo che dopo aver letto il libro Francesco orgoglio di una famiglia ho fatto unattenta riflessione sulloperato dei nostri antenati che pur non avendo grandi possibilità riuscivano, con quello che avevano a disposizione, di mandare avanti una famiglia numerosa di oltre dieci figli, nonostante il periodo bellico reso incandescente da due conflitti mondiali che ha ridotto il popolo alla fame, mentre gli slogan del regime fascista inneggiavano se mangi troppo derubi la Patria. Una storia a dir poco surreale se la dovessimo confrontare con quella vissuta dalla nostra generazione dove la maggior parte del giovani pur avendo tutto a disposizione e come se non avessero nulla. Una lettura piacevole e a volte emozionante animano le pagine del libro che uniscono passato e presente mettendo a confronto due realtà ben diverse tra loro. Da leggere.

Francesco. Orgoglio di una famiglia faustabarile

faustabarile - 28/06/2017 11:24

voto 4 su 5 4

Lautore, nel descrivere una storia vera, confermata anche dalla presenza di alcune immagini del periodo narrato, riporta alla ribalta con genuinità di espressione un periodo storico particolare dove levento bellico di due guerre mondiali ha costretto un numero impressionante di italiani a cercar fortuna in altre nazioni ed in particolare in America. Invece, per coloro che sono rimasti nei luoghi di origine lunico sbocco è stato quello di dedicarsi alla nobile arte della civiltà contadina per trarre gli alimenti dai prodotti coltivati. Secondo la mia opinione, dopo la lettura del testo mi sono resa conto che la presenza di alcune foto collegate al periodo storico a conclusione degli argomenti trattati non ha fatto altro che arricchire un racconto già di per se avvincente che affonda le proprie radici nella figura di un personaggio che ha dedicato la sua esistenza per aiutare il prossimo a discapito di una vita meno impegnativa e più redditizia che in diverse occasione gli era stata offerta. Testimonianza centenaria da rispolverare per chi lha vissuta in parte e da divulgare tra le nuove generazioni.

Francesco. Orgoglio di una famiglia orlandoleonardo.fusto

orlandoleonardo.fusto - 03/06/2017 21:58

voto 4 su 5 4

Il libro rievoca, in modo scorrevole e frizzante avvenimenti non solo di un periodo storico segnato da due guerre mondiali che ha visto il protagonista della vicenda di nome Francesco in trincea a soli diciotto anni per combattere, sfidando il freddo e la fame sulle pietraie del Carso, contro un nemico ben addestrato in una guerra non di offesa ma di difesa della Patria per lUnità dItalia, ma una serie di vicende che lo hanno contraddistinto nel corso della sua esistenza guidando per quasi un secolo la sua famiglia attraverso i vari cambiamenti che hanno caratterizzato la società italiana ed in particolare, la classe contadina. Con un occhio sempre rivolto al futuro, alle nuove macchine che man mano venivano prodotte per alleggerire il duro lavoro dei campi, laltro rivolto ai più deboli e alla tutela di quei lavoratori che hanno contribuito, con i loro enormi sacrifici, a risollevare le sorti del nostro paese nel secondo dopoguerra.

Francesco. Orgoglio di una famiglia orlandoleonardo.fusto

orlandoleonardo.fusto - 20/05/2017 22:54

voto 5 su 5 5

Da una ricostruzione lunga e scrupolosa fatta su documenti inediti rintracciati presso lEllis Island National Museum of Immigration di New York ed in Italia presso il Ministero della Difesa, l'archivio di Stato nazionale, il Centro documentale fascicoli, l'archivio storico Ecclesiastico della chiesa Santa Maria delle Nevi in Girifalco e nei registri anagrafici dei Comuni di Borgia, Girifalco e Serrastretta, nonché sulle testimonianze di gente comune che ha vissuto a fianco del protagonista di questa vicenda costellata da numerosi episodi, emerge la figura di un personaggio straordinario, di nome Francesco, nato a Serrastretta nel 1898 e scomparso nel 1977 dopo aver vissuto per quasi un secolo. Francesco, è stato un uomo che è riuscito, con audacia e intraprendenza, a sopravvivere alle atrocità del primo conflitto mondiale, e nonostante la sua giovane età, soffrendo nei lunghi periodi di assedio nelle trincee e anche dopo la pesante disfatta subìta a Caporetto, ha combattuto eroicamente con altri suoi commilitoni, sino a sconfiggere definitivamente l'esercito invasore Austro-Ungarico. La persona pluridecorata, che ha visto ritornare lo spettro della guerra con i due dittatori, Mussolini ed Hitler, dove pur non avendo preso parte attiva alle operazioni militari come aveva fatto nella prima grande guerra, ha vissuto tutto il periodo delle ostilità con angoscia ed apprensione per la partecipazione dei due figli, Giuseppe e Domenico, combattenti contro nemici agguerriti e vendicativi. Un uomo che seguendo le orme dei propri avi si è impegnato sempre nel settore dell'agricoltura, alleggerendo il duro e estenuante lavoro dei campi con l'impiego dei nuovi e rudimentali mezzi agricoli. Una persona che nonostante il dilagante stato di povertà di quel periodo, è riuscita ad acquistare, con le poche risorse a disposizione, uno dei primi trattori, il Pavesi, che era un originario mezzo a tre ruote alimentato a petrolio ed impiegato nell'aratura dei campi in sostituzione dell'antica tecnica di lavorazione effettuata a colpi di zappa o anche con l'impiego di buoi e di muli. Un agricoltore dallo spirito nobile, libero e creativo che ha messo in funzione una delle prime trebbie stravolgendo il tradizionale metodo di pesatura dei cereali. Un uomo che a tutela e a favore delle classi più deboli, ha sfidato le ferree leggi fasciste riuscendo a trovare, in ogni circostanza, l'equa soluzione e la difesa dei diritti umani della classe contadina. Un uomo, reso leggendario nel mondo contadino, per le capacità, l'umiltà e la saggezza, doti che nel corso degli anni aveva saputo manifestare e far trasparire dai suoi giusti e laboriosi comportamenti.

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