Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

C'è un altopiano in ognuno di noi, una terra raggiungibile solo dopo una seria riconnessione con la propria essenza. Gli amori dell'altopiano fanno riferimento a questa terra sospesa tra realtà e immaginazione che facendo parte di tutti noi ci distingue. La terra d'appartenenza è quindi un luogo collettivo dal quale scaturiscono poi le singole storie nella loro veridicità e identità.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi contemporanei

Editore Ilmiolibro Self Publishing

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 15/02/2014

Lingua Italiano

EAN-13 9788891058645

1 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
Scrivi una recensione
5 star
1
4 star
0
3 star
0
2 star
0
1 star
0
Gli amori dell'altopiano enrik85

Enrico Taddei - 07/04/2014 16:06

voto 5 su 5 5

Enrico Taddei, "Gli amori dell'altopiano" Scritto da Marco Corsi Questi «amori dellaltopiano» di Enrico Taddei somigliano ad un atto di registrazione: non cè nessuna pretesa di letterarietà, se non quella che comunemente, ogni giorno, il nostro linguaggio intende attirare sopra di sé per sedimentazione, per letture, per accettazione dellusato e, in questo senso, come indice di spontaneità. Del resto questa ipotesi corrisponde, in primo luogo, allimmediatezza rilevabile nelle lettere «alla luna» che costituiscono il primo dei nove racconti (e sulla forma e sul registro del racconto bisognerebbe discutere: tanto sono spinti dallapologo alla confidenza, dalla confessione ad un sottile teatro dellassurdo per excerpta): racconti comunque, chiamiamoli pure così, che hanno una loro morale nello stato di necessità fortemente percepibile durante la lettura. Forse per Enrico Taddei era necessario scrivere questo libro, compiere una sorta di bilancio, se proprio tra le righe de Il timido si legge: «Oggi non prova né dolore, né paura, né rabbia, né ignora i suoi problemi; semplicemente si trova qui da solo davanti a un grande problema e se non lo può eliminare con la forza, lo sconfiggerà affrontandolo attimo per attimo» (pp. 32-33). Attimo per attimo, quindi, avviene la registrazione della scrittura sopradetta, comprensiva di alcune ipotesi di camuffamento e di distrazione rispetto alloggetto investigato, ma sostenendo la percezione unitaria di una comunione tra lesasperato monstrum individuale e qualcosa di circolante intorno, come unombra rinvenuta soltanto per indizi o, meglio, per incognite. «Girati e di qualcosa» (p. 69), in questo meccanismo sembra di fatto risiedere il movimento più accertabile di questo piccolo esempio di narrativa che, se vorrà, avrà tempo di arrivare ad una sua maturazione. Possiamo allora perdonare allautore e con ragione quelle forme di ingenuità che continuamente perdoniamo a noi stessi e ravvisiamo in questo primo collage dei suoi testi, se queste ingenuità fanno parte di un percorso e di una formazione, e rappresentano le prime avvisaglie di una consapevolezza (seppure fortemente enigmatica): «cè sempre una contro-perdita al dolore» (p. 21). A chi invece intende questo libro raccomandiamo fortemente la capacità di intendere quanto davvero ladolescenza risulti irrimediabile e, nelle parole di un grande poeta, «senza scampo». Come quel poeta, in fondo, vogliamo raccomandare lascolto, e la possibilità di corrispondere allemozione come un incoraggiamento, o uno sprone, verso linizio. Marco Corsi.

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima