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Gli zombi non piangono

by Rusty Fischer
pubblicato da Giunti Editore

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Descrizione

Maddy Swift è una studentessa normalissima e un po' imbranata, frequenta il liceo della tranquilla cittadina di Barracuda Bay e ha una cotta per il nuovo ragazzo della scuola. La sera in cui Stamp finalmente la invita a una festa è anche quella in cui la sua vita cambierà per sempre. Perché è il suo primo fantastico appuntamento? Non esattamente. Quando Maddy, tutta agghindata, esce di casa, fuori piove a dirotto. Non trova la strada per raggiungere la festa e proprio quando crede di essere arrivata a destinazione viene colpita in pieno da un fulmine. Al risveglio, si trova con la faccia in una pozzanghera, stordita e completamente inzaccherata. Ma il fango è l'ultimo dei suoi problemi. Sono quel buco fumante sulla testa, il cuore che non batte più e i polmoni che non funzionano a farle sorgere qualche sospetto. Scopre con raccapriccio di essersi trasformata in una delle creature che più la spaventano: una morta vivente. E che la sua urgenza più impellente è mangiare immediatamente un cervello fresco, se vuole evitare il poco attraente processo di putrefazione. Aiutata da due compagni zombi, Maddy non solo imparerà a gestire la sua nuova identità, ma anche a difendere se stessa, il suo amore e tutta Barracuda Bay dallo Zombi Armageddon.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Horror e gotica , Fantasy Horror e Gothic » horror e Dark Romance » Horror e fantasmi per bambini e ragazzi , Bambini e Ragazzi » Narrativa » Horror e fantasmi » 13-16 anni

Editore Giunti Editore

Collana Y

Formato Rilegato

Pubblicato  23/10/2012

Pagine  368

Lingua Italiano

Titolo Originale Zombies Don't Cry

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788809768857


Traduttore S. Reggiani

8 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Gli zombi non piangono mockingjay

Roberta Pera - 24/02/2013 19:35

voto 4 su 5 4

Maddy Swift è una sedicenne qualunque: vive con il padre, frequenta la scuola, ha una migliore amica un po' prepotente, Hazel, e una cotta per il "ragazzo nuovo", Stamp. Ed è proprio quando, camminando durante un temporale verso una festa alla quale era stata invitata proprio da Stamp, Maddy viene colpita da un fulmine e sviene. Si risveglia la mattina successiva, e ci mette poco ad accorgersi che c'è qualcosa di molto diverso in lei. È sicura che, prima di svenire, non ci fosse nessun buco fumante nel sul cranio, ed è altrettanto sicura di non aver mai voluto voglia di cervello. Maddy, infatti, si accorgerà presto di ciò che le è successo: è diventata uno zombi. Maddy, però, non si troverà a dover fronteggiare questa sconvolgente situazione da sola: Chloe e Ryan, suoi simili, sono disposti ad aiutarla e, soprattutto, a rivelare l'esistenza degli Zerken, degli zombi cattivi che vogliono trasformare tutti gli abitanti della città in morti viventi. Ed è proprio sulle spalle di Maddy e dei suoi amici che graverà l'ardua impresa: impedirglielo. Ormai succede con ogni young adult sugli zombi in uscita: c'è sempre quella persona che comincerà a far polemica, "non voglio un nuovo Twilight sugli zombi". Credo che la prima cosa da fare, prima di cominciare a criticare sia documentarsi. Gli zombi non piangono è un romanzo "spensierato", senza grandi pretese. È una vera e propria lettura di intrattenimento che riesce perfettamente nel suo scopo. I personaggi sono tutti ben caratterizzati, così come le descrizioni, che sono semplici e lineari, affatto noiose o eccessivamente prolisse. Lo stile narrativo dell'autore è scorrevole e la lettura del romanzo può essere tranquillamente terminato in qualche ora. (Anche se questo non è stato il mio caso) Durante la lettura, comunque, ho avuto delle serie difficoltà a non scoppiare a ridere, il che può rivelarsi imbarazzante se ci si trova in un luogo pubblico pieno di gente che ti guarda come se fossi pazzo, ma tant'è. Concludo questa piccola ma positivissima recensione dicendo che consiglio Gli zombi non piangono a chiunque sia in cerca di uno young adult diverso dal solito, che faccia ridere e che si riveli una perfetta lettura d'evasione. Buona lettura!

Gli zombi non piangono

Anonimo - 31/10/2012 12:43

voto 3 su 5 3

Con uno stile di scrittura semi-ironico e dai risvolti velatamente trash, questo romanzo per ragazzi reinventa e sdrammatizza la figura degli zombie, che per una volta sono davvero lontani dai soliti canoni horror ai quali tutti noi siamo abituati. Certo, l'autore si è preso moltissime libertà artistiche nel descrivere la loro natura e i meccanismi che li coinvolgono ma trattandosi di un libro di fantasia tutto è permesso. L'ambientazione del libro è molto "comune" ma smaccatamente grottesca, e, nella prima parte, vi sono scene che strappano al lettore più di un sorriso. Successivamente l'ironia viene un po' accantonata per fare spazio a scene di maggiore azione dai contenuti più seri, ciò nonostante come lettura si mantiene sempre leggera, senza troppe pretese e a livello di trama è piuttosto lineare, gradevole al punto giusto, con anche qualche colpo di scena ben piazzato e un finale in sospeso che lascia la voglia di leggere il seguito. Un romanzo adatto soprattutto a chi vuole essere circondato da un clima dark e halloweeniano, carico di macabra ironia e una buona dose di sangue, senza però esagerare con l'orrore.

Gli zombi non piangono

Anonimo - 31/10/2012 02:43

voto 3 su 5 3

Ammetto di non essere una grande amante degli zombi, preferisco di gran lunga vampiri, licantropi ecc...nonostante questo, sono rimasta incuriosita dalla trama e così, appena entrata in possesso del libro, ho iniziato subito a leggerlo. Protagonista del libro è la liceale, un po' sfigatella, Maddy. Maddy è una ragazzina che vive all'ombra della migliore amica Hazel...la sempre perfetta Hazel che ama essere costantemente al centro dell'attenzione. Maddy è la figlia del medico legale della città di Barracuda Bay, ed ha un passatempo molto particolare: dopo la scuola Maddy va al cimitero e riproduce su carta le lapidi delle tombe, tramite la tecnica dello sfregamento. La vita di Maddy procede dunque tra scuola, casa e cimitero. Le cose iniziano a cambiare quando Maddy incontra o per meglio dire si scontra con Stamp, classico ragazzo sportivo superfigo, appena trasferitosi da un'altra città. In realtà, prima e poi in contemporanea a questo incontro, Maddy si ritrova a fare i conti con la famigerata "Maledizione della terza ora": negli ultimi tre mesi sono morte tre studentesse, sue compagne nel corso di economia domestica...Maddy non crede che queste morti siano state causate da una maledizione...continua a ripetere che sono stati solo dei semplici incidenti...scopriremo poi che invece qualcosa sotto c'è. Nonostante questa situazione, Maddy vede la sua vita ad una svolta quando il nuovo arrivato, Stamp, inizia a nutrire un interesse per lei...e in effetti è proprio così...la vita della ragazza sta per cambiare, ma non certo nel modo in cui avrebbe voluto e che mai avrebbe potuto immaginare. Succede così che una sera, mentre sta andando ad una festa dove era stata invitata proprio da Stamp, Maddy viene sorpresa da un forte temporale e colpita da un fulmine. Quando si risveglia si scopre diversa...con gli arti irrigidi, senza battito cardiaco, con un buco sulla testa e con la voglia di mangiare...cervelli. A questo punto Maddy cosa fa? Cerca informazioni su google e trova un test decisamente singolare "Sei uno zombi se...", da fare per scoprire se si è diventati uno zombi. Da quel momento Maddy si ritroverà ad affrontare la sua nuova vita da non-morta, con situazioni che la porteranno a conoscere altri zombi come lei, gli Anziani, gli zerker...vedremo che anche il mondo degli zombi è diviso in due parti: i buoni e i cattivi...e proprio per difendersi da questi ultimi, Maddy imparerà a combattere. Posso dire che nel complesso il libro mi è piaciuto, la lettura è stata scorrevole, per nulla noiosa. Rusty Fischer ha ben strutturato i personaggi e il mondo degli zombi, dividendolo come ho accennato prima tra zombi buoni e zombi cattivi...tra coloro che seguono le regole, la Guida, e coloro che invece pensano solo ad uccidere senza rimorsi. Spiega nei dettagli i vari modi in cui gli zombi e gli zerker vengono originati...e i modi in cui si può porre fine alla loro esistenza. Il tema della trasformazione in zombi è trattato con sarcasmo...trovare su google un sito per sapere se si è diventati uno zombi è veramente divertente. Il finale lascia in sospeso, con interrogativi che ci proiettano verso il secondo capitolo della saga. In conclusione, è un libro carino, che consiglio a chi cerca una lettura piacevole, non pesante...un libro da leggere magari proprio in questo periodo di Halloween.

Gli zombi non piangono

Anonimo - 29/10/2012 17:58

voto 4 su 5 4

Letto giusto giusto per Halloween, mi ha portato proprio nell' atmosfera giusta, non in modo spaventoso, almeno non troppo, ma in modo, nonostante tutto, allegro e un po' pazzo, in senso assolutamente positivo. E' la storia di una ragazza, Maddy, che dopo una serie di eventi si ritrova trasformata in zombi. Maddy è particolare (anche prima di trasformarsi), simpatica, ironica e vive una vita piuttosto normale. Quando la trasformazione avviene, la ragazza deve essere istruita alla sua nuova condizione e viene a sapere che, in quanto zombi, ha un determinato compito. Tutto ciò darà inizio ad un' avventura piena di situazioni assurde, personaggi insoliti e misteriosi, che riservano diverse sorprese, nemici e minacce inaspettate. Finora mi era capitato di leggere solo libri in cui, al massimo, gli zombi erano personaggi secondari o comparse, mai protagonisti. Probabilmente perchè sono creature meno affascinanti rispetto a vampiri, lupi mannari, spettri o simili. Sono più rozzi in generale e soprattutto nel modo di combattere. Oltretutto, sono esseri che si decompongono ecc..., già solo l' idea non è il massimo. Proprio per questo, però, il romanzo risulta originale, divertente e ironico, nella sua assurdità di situazioni mai scontate e mai banali. E' molto moderno, anche nei riferimenti, esplora diversi aspetti dell' amicizia, dell' amore e delle relazioni tra teenager. Incuriosisce molto, per niente prevedibile e fa sorridere spesso. La parte finale è un po' più seria, di azione e con alcune parti anche toccanti, cosa che mi ha sorpreso positivamente.

Gli zombi non piangono

Anonimo - 29/10/2012 00:44

voto 3 su 5 3

Abituato agli zombie cinematografici, idioti, ciondolanti e bramosi di carne fresca, devo ammettere che inizialmente l'idea di vederli trasformati in esseri pensanti non mi andasse molto a genio. Eppure, mi sono subito lasciato incuriosire dalla trama di questo romanzo, ho subito capito che avrebbe potuto rivelarsi come una piacevole lettura. Di certo, però, non immaginavo fosse un romanzo così spassoso! Cosa mi è piaciuto di questo romanzo?! Innanzitutto il prologo che mi ha avvolto in un alone di mistero ma che mi ha anche divertito e dato un antipasto di quell'ironia che in seguito condirà un po' tutta la storia. Cattura subito l'attenzione. Poi, sicuramente Maddy, la protagonista, una ragazza un po' sfigata, che preferisce rimanere nell'ombra, fuori dagli schemi, con la battuta sempre pronta. E che cerca sempre di non buttarsi giù, anche quando le cose vanno diversamente da come si aspettasse. Impossibile non amarla! C'è da dire, però, che non è l'unica che sa farsi amare, eh. Ci sono anche altri personaggi a cui è facile affezionarsi: il padre di Maddy, Dane, Chloe... tutti davvero ben caratterizzati. Inoltre, ho trovato geniale e originale l'idea che esistano due tipologie di zombie. A quelli pensanti, che si nutrono di cervelli animali e che tentano di vivere normalmente, si contrappongono gli Zerker, quelli cattivi, che si cibano di umani e hanno come unico scopo quello di mordere e creare altri Zerker. Okay, basta con gli elogi, ora. Ha anche qualche difettuccio questo romanzo. Primo: non mi sono mai piaciuti i triangoli amorosi, e di certo quello accennato verso la fine della storia non fa eccezione. A mio parere, indubbiamente evitabile. Secondo: le frettolosità di certi passaggi, negli ultimi capitoli. Nonostante ciò, non ha deluso le mie aspettative. Grazie allo stile dell'autore diretto e sarcastico, è stata una lettura davvero leggera, piacevole, divertente e scorrevole, perfetta per passare qualche serata senza troppi pensieri per la testa.

Gli zombi non piangono

Anonimo - 28/10/2012 21:59

voto 3 su 5 3

E' un libro leggero che si legge velocemente, ma non per questo va sottovalutato. La protagonista ti prende per mano nel cimitero del prologo e ti conquista con la sua simpatia ed il suo sarcasmo,accompagnandoti per tutto il libro attraverso tanti eventi che culmineranno al ballo della scuola ( ma non aspettarti il solito ballo), lasciandoti con un finale aperto a tutte le possibilità e con tante domande su come andranno a finire le cose . Ti ritrovi ad ammettere che anche tu faresti le stesse scelte che fa lei e ciò ti fa sorridere. E' un modo divertente per passare qualche ora di lettura. Un regalo ideale per Halloween. Lara

Gli zombi non piangono

Anonimo - 26/10/2012 15:41

voto 4 su 5 4

E' la prima volta che mi cimento nella lettura di un libro sugli zombi, e devo dire di essere rimasta colpita dal fatto di averlo apprezzato moltissimo! Gli zombi non piangono di Rusty Fischer ha già di per se un titolo che suscita curiosità, un pizzico di ironia oserei aggiungere, che anticipa quella sparsa nel libro, in aperto contrasto con ciò che il luogo in cui ci catapulta da subito il prologo dovrebbe suscitarci. Timore, mistero, tensione sono invece accompagnati da questo velato stimolo al ridacchiare, alla divertente rassegnazione della protagonista ai suoi poteri e doveri di zombie. Maddy è ironica, spontanea, disinteressata all'attenzione degli altri, come se volesse limitarsi a vivere la sua normale esistenza da adolescente alle prese con la scuola, l'amica del cuore e il ragazzo che le piace. Vivere, attenzione, non lasciarsi vivere, inteso come il permettere a cose o persone di passarle attraverso senza badare a nulla. Per questo quando Stamp, il ragazzo nuovo, figo e appena approdato alla Barracuda Bay, la invita ad una festa, non può credere all'enorme fortuna che l'ha toccata. Qualcuno che finalmente si accorge di lei, che la guarda come se fosse davvero interessato a conoscerla, e Maddy non sta più nella pelle, vuole andare a tutti i costi a quel party, a costo di trasgredire le regole del padre. Assurdo come quella che sembrava la serata migliore della sua vita, segnerà invece il suo trapasso dalla vita alla non-morte. Basta un colpo di fulmine -letteralmente, intendo- et voilà! Ecco a voi un neozombie appena creato! Una parte che mi è sicuramente piaciuta è stato l'esilarante momento in cui Maddy capisce di essere morta. Il percorso intrapreso dalla sua mente per analizzare la situazione, il suo modo di reagire a quella che non riesce a definire in altro modo che non sia morte, con una calma apparente e dei ragionamenti precisi e divertenti che mi hanno quasi fatta sentire in colpa, ridendo mentre lei si trovava davanti ad un vero e proprio rompicapo, il momento più assurdo in assoluto di tutta una vita. Mi piace inoltre il modo in cui l'autore ha intessuto il lato "romantico", senza mai abbandonare quella vena ironica che permane tra pagine del libro, nelle prime due parti maggiormente presente che nel resto. Lo stesso nome del ragazzo di cui Maddy si infatua quand'è ancora una Normale, Stamp, è un chiaro invito all'ilarità, maldestro, un pò strano, muscoloso e bello, proprio come piace a lei. Dane Fields, però, è tutto un'altro paio di maniche. Se Stamp acquista sempre di più il comportamento tipico di un ragazzo bello e conteso da tutte le ragazze, che gioca nella squadra sportiva della scuola e che un pò si monta la testa, Dane è il ritratto del mistero e della gentilezza allo stesso momento, con quel sorriso dolce e comprensivo e il fascino soprannaturale che solo uno zombie può avere. Devo dire di essere rimasta in dubbio, per quanto riguarda la mia scelta personale del ragazzo per cui fare il tifo, Stamp e Dane si sono contesi inconsapevolmente la mia preferenza fino alla fine del libro. Di solito mi ci vogliono poche pagine per puntare il dito, ma stavolta sono rimasta intrigata e molto sorpresa dal modo in cui Fischer è riuscito a tenermi sulle spine fino all'ultimo! Poi il mio cuoricino emozionato a quel punto non ha avuto più dubbi e ha scelto Dane. Rusty Fischer ha creato un perfetto gioco di eventi ed emozioni, personaggi realistici e originali, in una storia che, nella prima e nella seconda parte, mi è parsa un pò disperdersi, per via dell'irreale velocità con cui Maddy e gli altri devono assimilare ogni novità, ma che si riprende alla grande nell'ultima parte, piena d'azione e colpi di scena che terranno il giudizio del lettore sospeso fino all'ultimo! L'auto ironia della protagonista e i contesti stravaganti in cui incappa hanno disorientato, spesso, tanto lei quanto me, ma credo che il miosi un'ottimo voto per questo romanzo dalla mille sfumature!

Gli zombi non piangono

Anonimo - 24/10/2012 14:12

voto 4 su 5 4

Ultimamente mi sto appassionando sempre di più al genere "zombie", quindi non appena ho trovato in libreria questo YA non potevo assolutamente farmelo scappare. Dopo aver odiato La Foresta degli Amori Perduti, e aver letteralmente amato Something Strange and Deadly e Warm Bodies, non sapevo bene cosa aspettarmi da Gli Zombie non piangono. L'ho preso istintivamente avendo letto a malapena la trama e senza aspettare nemmeno una recensione. Ho iniziato il libro ieri sera e l'ho terminato a notte fonda, senza staccare nemmeno un attimo gli occhi dalle sue pagine. Dire che questo è un "romanzo appassionante" è un vero e proprio eufemismo. Ti trascina nella vita della protagonista fin dal prologo, non ti lascia smettere di leggere fino a quando non arrivi all'ultima pagina, in un misto di soddisfazione e curiosità. Ho letto di zombie diventati dei veri e propri mostri e confinati all'esterno di un recinto, ho letto di zombie controllati da misteriosi negromanti, ho perfino letto di zombie innamorati. Ma di una normale liceale che da un giorno all'altro si ritrova con un buco in testa, con un incontrollabile fame di cervelli e senza battito cardiaco, accorgendosi che è ufficialmente diventata una non morta?Mai. Maddy è una comune ragazza americana. Va a scuola, ha una migliore amica che conosce da anni, un padre buono e affettuoso e perfino un invito a una festa dal nuovo e bellissimo ragazzo appena arrivato. Ma proprio quando le cose sembrano girare per il verso giusto, ecco che un fulmine piomba su di lei, letteralmente. Al suo risveglio, Maddy si accorge di due cose: la prima è innanzitutto il fatto che si ritrova tutta bagnata in una pozzanghera piena di fango, con un buco in testa e i capelli bruciacchiati. La seconda?Che il suo cuore non vuole proprio decidersi a battere. Non appena torna a casa, Madison fa la cosa più normale del mondo, almeno per un'adolescente come lei: va su google sperando di trovare una spiegazione ai suoi...sintomi. E di fatto la trova. La ragazza è diventata uno zombie, e ha 48 ore di tempo per trovare un cervello e mangiarlo, altrimenti morirà, questa volta per davvero. Nella sua fuga in piena notte al supermercato, dove compra ben 4 chili di cervello di agnello, Maddy incontra altri due ragazzi/zombie, che l'aiuteranno a diventare uno zombie a tutti gli effetti, con tanto di guida. Ma oltre a preoccuparsi del suo aspetto cadaverico e del mantenimento del suo nuovo segreto, Madison deve anche guardarsi alle spalle dagli Zerkers, degli zombie "cattivi" per cosi dire, che le stanno dando la caccia. Non mi aspettavo che mi sarei divertita cosi tanto leggendo questo libro. Dalla copertina e dalla trama che avevo appena leggiucchiato, non pensavo che sarebbe stato un romanzo cosi leggero e piacevole, e devo dire che mi ha davvero sorpreso. La trama come avrete capito è davvero molto originale, ma è il modo in cui è stata sviluppata la storia che mi ha conquistato. Tutto il libro è avvolto da quest'aura di ironia e sarcasmo, la protagonista stessa è una barzelletta vivente (o meglio "non vivente"). Passa da normale adolescente a zombie in meno di 48 ore, la sua vita viene completamente sconvolta e quasi tutte le persone a cui vuole bene le voltano le spalle, eppure riesce a prendere ancora tutto con ironia, buttandola sul ridere anche nei momenti più drammatici. Insomma, secondo me è stato proprio il suo "non prendersi mai sul serio" il punto forte del libro, e sicuramente anche l'elemento che ho più apprezzato! Lo stile dell'autore è molto leggero, semplice e scorrevole, tanto che il libro si legge in meno di una giornata, e vi garantisco che non annoia mai. Il finale mi ha lasciato con tantissima curiosità, e sinceramente non vedo l'ora di leggere gli altri libri e i diversi spin-off della serie!Consiglio il libro a chiunque sia in cerca di una lettura non troppo pesante, piacevole e veloce!

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