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Guardare la radio. Prima storia della radiovisione italiana
Guardare la radio. Prima storia della radiovisione italiana

Guardare la radio. Prima storia della radiovisione italiana

by Simone Di Biasio
pubblicato da Mimesis

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"Che un giorno non tanto lontano noi potremo radiovedere non è in alcun modo dubbio": così scriveva il Radiocorriere nel 1931. Ma quanti oggi guardano la radio, oltre che sentirla? Che cos'è la radiovisione? Secondo Maurizio Costanzo "è una radio che studia da televisione" e questo aiuta già a distinguere: la storia della radiovisione non è la storia della radiotelevisione italiana. O meglio, è una storia della televisione dal punto di vista della radio, il medium sempre dato per spacciato e invece puntualmente rinato. Attualmente la radiovisione è una precisa tecnologia di trasmissione e dunque il termine ha bisogno di essere definito univocamente. Non si tratta di un'espressione moderna: dal 1920 al 1947 è stato il vecchio nome della "grande sorella" tv ai tempi dei primi "esperimenti radiovisivi" dell'EIAR (ma anche di singoli), mentre nel 2000 il network Rtl 102.5 (e con esso altre realtà) ha ridefinito il concetto dando uniformità ai processi di rimediazione. Al centro di queste due epoche sta inoltre il periodo florido della "musica da vedere" negli Anni Settanta e Ottanta, quando le prime radio libere trasmettevano anche in televisione e quest'ultima prendeva in prestito dalla radio linguaggi e fortunati programmi. Questo saggio è una storia di convergenza tecnologica e l'affermazione dell'ecologia comunicativa secondo cui ogni nuovo medium non espunge il precedente, bensì lo integra nel proprio ecosistema mediale.

Dettagli

Generi Politica e Società » Comunicazione e Media » Radio e televisione , Cinema e Spettacolo » Cinema » Cinema, altri titoli » Radio e Televisione » Radio » Televisione

Editore Mimesis

Collana Eterotopie

Formato Brossura

Pubblicato 15/09/2016

Pagine 132

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788857536040

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