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Half bad
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Half bad

by Sally Green
pubblicato da Rizzoli

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La magia esiste, ed è spaccata da una guerra millenaria. Appartenere a un fronte definisce il ruolo di ciascuno nel mondo, garantisce compagni e alleanze; ma soprattutto decide chi sono i nemici, che vanno giustiziati senza rimorso. Nathan vive in una zona grigia: figlio di una maga Bianca e dell'Oscuro più terribile mai esistito, cresce nella famiglia materna, evitato da tutti, vessato dalla sorellastra, perseguitato dal Concilio che non si fida di lui e anno dopo anno ne limita la libertà, fino a rinchiuderlo in una gabbia. La stessa guerra che divide il mondo della magia si combatte nel cuore di Nathan, in perenne bilico tra le due facce della sua anima, che davanti alla dolcezza di Annalise vorrebbe essere tutta Bianca, e invece per reagire alle angherie si fa pericolosamente Nera. Ma è difficile restare aggrappato alla tua metà Bianca quando non ti puoi fidare della tua famiglia, della ragazza di cui ti sei innamorato, e forse nemmeno di te stesso. Età di lettura: da 13 anni.

Dettagli

Generi Fantasy Horror e Gothic » Fantasy per bambini e ragazzi , Bambini e Ragazzi » Narrativa » Fantasy e magia » 13-16 anni

Editore Rizzoli

Formato Brossura

Pubblicato 19/03/2014

Pagine 390

Lingua Italiano

Titolo Originale Half Bad

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788817072762

Traduttore L. Scarlini

4 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Half bad andrea.landini12

Andrea Landini - 14/03/2015 23:35

voto 4 su 5 4

E' durato solo un sabato, perché si legge che è un piacere. A parte qualche capitolo a tre quarti del libro il ritmo è incalzante e la storia prende. I personaggi sono ben caratterizzati ed il protagonista è affascinante. Belli anche gli intrecci tra i vari personaggi, ben architettati e pensati per stimolare il desiderio di capire come si svilupperanno gli eventi. Scritto davvero bene e con uno stile proprio. Aspetto il secondo volume!

Half bad ariascov

Arianna Scova - 17/06/2014 14:23

voto 4 su 5 4

Ho sentimenti contrastanti per questo libro. La società delineata è stupenda, forse una delle mie preferite e mi sono legata molto non al protagonista, come ci si può aspettare, ma al padre. Spero che esca al più presto il seguito in italiano, soprattutto per scoprire come si evolveranno gli eventi..

Half bad spinescraper

Bianca Isnardi - 19/03/2014 08:05

voto 4 su 5 4

L'inizio scritto in seconda persona mi ha ricordato per certi versi le poesie di Siken e tanto è bastato per catturare immediatamente la mia attenzione. Per un momento avevo quasi sperato l'avrebbe mantenuto per l'intero libro e invece si è poi tornati ad una prima persona più tipica di un YA... parlandone anche con Marco abbiamo entrambi costato che si sarebbe potuto anche osare di più e mantenere la seconda persona per l'intero romanzo: sarebbe stato un ulteriore elemento di distacco dal resto dei libri di questo genere attualmente sugli scaffali. Per quel che riguarda i personaggi, mi è sembrato che l'unico veramente definito ed esplorato fosse Nathan, dal momento che vediamo ciò che accade attraverso i suoi occhi, mentre per quel che riguarda gli altri personaggi ci dobbiamo ovviamente basare sulle poche interazioni che egli ha con loro e, non essendo Nathan un tipo di molte parole (ma dopo una vitaccia del genere non lo biasimo), è comprensibile che non si abbiamo abbastanza elementi per farsi un'opinione precisa. In particolare il personaggio Annalise, che per essere il 'love interest' viene sostanzialmente idealizzata, sia nella sua descrizione fisica sia successivamente nei ricordi e nei pensieri di Nathan, suggerendo che più che la ragazza in sé, ciò che è importante è l'idea che il protagonista ha di lei. Buone anche le dinamiche fra i personaggi, in particolare quella fra Nathan e Mercury, che sono convinta avrà sviluppi interessanti nel resto della trilogia. L'unica che mi è sembrata abbastanza campata per aria è stata quella con Gabriel, o meglio, i sentimenti di quest'ultimo nei confronti di Nathan mi sembrano abbastanza prematuri. (si conosco da un mese sì e no, come già detto non è che Nathan sia proprio l'anima della festa, e quest già si strappa vestiti e capelli -metaforicamente- dichiarando di essere disposto a morire per lui) Non che non faccia piacere, ma... con calma. Non è il caso di essere così precipitosi. Detto questo, decisamente una lettura diversa e piacevole, e lo scorcio di ambientazione/mondo che ci è stato presentato in questo primo libro si prospetta decisamente interessante, anche se spero subisca un ulteriore approfondimento nei restanti due libri. (Avrei preferito sapere un po' di più sulla faccenda delle visioni, della "witch's bottle", su come funziona la società in relazione a quella degli essere umani normali che spero eviti l'effetto semplicistico alla 'copriamo tutto con un velo di magia e rendiamoci invisibili a tutto e tutti' stile Harry Potter) Spero che la primavera 2015 arrivi in fretta.

Half bad dolcissima100

Lady Aileen - 19/03/2014 03:17

voto 3 su 5 3

Half Bad è il primo volume di una trilogia fantasy ambientata ai giorni nostri in Inghilterra. I libri sono strettamente collegati pertanto non sono leggibili singolarmente. Siamo in un mondo in cui ci sono persone dotate di poteri (chiamati Incanti) e comuni mortali (chiamati Profani), questi ultimi ignorano l'esistenza dei primi. Gli Incanti si dividono in Bianchi (i "buoni") e Neri (i "cattivi"). Ogni Incanto al compimento del 17esimo compleanno bevendo il sangue di un membro della propria famiglia, ottiene 3 doni (possono essere poteri di vario tipo e forza a seconda dei genitori). Il Consiglio è l'organo che governa gli Incanti e si occupa di classificarli, assegnando loro un codice. Naturalmente Incanti Bianchi e Neri non possono in alcun modo avere relazioni, tanto meno figli. Per cui non potete immaginare cosa succede quando nasce Nathan, figlio di Cora Byrn Incanto Bianco e Marcus, il più pericoloso e potente Incanto Nero. E' vero che per alcuni aspetti, potrebbe ricordare serie fantasy ben più famose ma andando avanti avrete a che fare con una storia decisamente diversa. Le vicende sono narrate, principalmente, in prima persona e il punto di vista è solo quello di Nathan, un ragazzo coraggioso, generoso e combattivo. Ha avuto una vita molto triste e nemmeno l'interesse romantico (aspetto molto marginale) ha portato una grande ventata di felicità, anzi. I sentimenti che si respirano leggendo questo romanzo (nelle prime 200 pagine) sono soprattutto rabbia e impotenza (Nathan subisce vessazioni, torture, insulti etc. etc.). Questo primo volume è una sorta d'introduzione: la prima parte racconta la vita del protagonista partendo dall'infanzia mentre la seconda (all'avvicinarsi del suo 17esimo compleanno) comincia ad entrare nel vivo. Lo stile non è sempre scorrevole, tende ad essere brusco, non ci sono molti dialoghi, e pochi dettagli (per esempio, avrei preferito saperne di più sul Consiglio e le origini della guerra tra Incanti Bianchi e Neri) L'idea di base non è male ma il risvolto romantico non coinvolge più di tanto, il mondo creato anche se interessante forse poteva essere presentato meglio, inoltre pur trattando di persone dotate di poteri, se ne vede ben poca di magia. Mi aspettavo decisamente di più dopo tanto scalpore.

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