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Hybrid. Quel che resta di me
Hybrid. Quel che resta di me

Hybrid. Quel che resta di me

by Kat Zhang
pubblicato da Giunti Editore

Prezzo:
14,50 11,60
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2,90 -20 %
mondadori card 23 punti carta PAYBACK
Disponibile.
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Descrizione

In un futuro distopico, ogni persona nasce con due diverse personalità, due anime. Con il passare del tempo, in modo naturale, l'anima dominante prende il sopravvento e quella recessiva viene dimenticata, scompare come un amico immaginario che ci ha tenuto compagnia solo nell'infanzia. Il sopravvivere delle due anime dopo la pubertà è illegale e visto dalla società come un'aberrazione da correggere. Ma in Addie, nonostante i suoi sedici anni, è ancora presente Eva, la sua seconda anima ancora attiva. E proprio Eva la voce narrante che ci fa vivere le emozioni dal suo punto di vista. Rannicchiata nella mente di Addie, Eva interagisce con l'altra parte di sé: come due vere sorelle si amano, si proteggono, ma possono diventare anche gelose l'una dell'altra. Nonostante tutti i tentativi per difendere e nascondere l'esistenza della debole Eva, il segreto di Addie viene scoperto e le due vengono rinchiuse in un agghiacciante centro per ibridi non resettati. L'unico modo per sopravvivere entrambe è una fuga impossibile.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Fantascienza , Fantasy Horror e Gothic » Fantascienza » Fantascienza per bambini e ragazzi , Bambini e Ragazzi » Narrativa » Fantascienza » 13-16 anni

Editore Giunti Editore

Collana Y

Formato Rilegato

Pubblicato  05/03/2013

Pagine  416

Lingua Italiano

Titolo Originale What's Left of Me. The Hybrid Chronicles

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788809770744


Traduttore C. De Caro

8 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Hybrid. Quel che resta di me mockingjay

Roberta Pera - 22/05/2013 19:58

voto 4 su 5 4

Siamo in un futuro distopico, dove ogni persona nasce con due anime nel proprio corpo. Prima dello sviluppo, una delle due anime, quella recessiva, scompare e quella dominante assume il totale controllo del corpo. Se ciò non accade, allora coloro che non si sono "stabilizzati" diventano "ibridi", mal visti da una società che non riesce ad andare oltre ciò che gli viene detto e insegnato. La protagonista, o meglio le protagoniste del romanzo, sono Addie e Eva, due anime non stabilizzate. Addie sembrava essere l'anima dominante, ed Eva era destinata a scomparire. Eva, però, si trova ancora relegata in un angolino nella mente di Addie, e può comunicare solamente con sua sorella. Addie ed Eva sono ben decise a non rivelare a nessuno il loro segreto, per non essere "catturate" e portate via, insieme agli altri ibridi. Nonostante questo, nessuno sa davvero quale sia il destino riservato agli ibridi, poiché dopo la loro cattura non se sa più nulla. Il loro segreto è sempre stato al sicuro, ma tutto cambia quando Hally, una loro compagna di scuola, cerca a tutti i costi di diventare amica di Addie. Un giorno Addie decide di cedere agli insistenti inviti della ragazza, e si reca a casa sua. Qui Hally le mostrerà la sua natura ibrida e la sua "altra anima", Lissa, e lo stesso accadrà con i fratelli di Hally e Lissa, Devon e Ryan, anche loro due anime nello stesso corpo. I ragazzi diventano amici, ma tutto ciò è destinato a svanire. Addie e Eva, Hally e Lissa, Devon e Ryan: tutti loro saranno "scoperti" e rinchiusi in un istituto per ibridi. Ma qual è la verità su di loro e sulla loro natura? Hybrid mi è piaciuto abbastanza, dico "abbastanza" perché, in effetti, mi aspettavo di più. In primis, c'è da dire che la parte iniziale è davvero troppo lenta. Nella prima metà del romanzo, infatti, non succede nulla o quasi. Gli eventi si movimentano un po' solo verso pagina 200/250, ma anche qui il ritmo rimane comunque piuttosto lento. Solo le ultime 50 pagine sono scorrevoli e ricche di azione. Inoltre, per come era stato presentato Hybrid, mi aspettavo un romanzo più "maturo", mentre invece si tratta di un libro destinato a lettori abbastanza giovani, complice anche il lessico spesso semplicistico e un po' banale. Il romance è praticamente assente, anche se sono state gettate le basi (appena accennate) di una possibile coppia nei prossimi libri. I personaggi, soprattutto le protagoniste, sono ben caratterizzati, e questo è un grande punto a favore del romanzo. Ho assegnato a Hybrid, comunque, un voto abbastanza alto perché l'idea è senza dubbio molto originale e sviluppata abbastanza bene, e ripongo grandissime aspettative nei suoi sequel.

Hybrid. Quel che resta di me sara_booklover

sara_booklover - 25/03/2013 18:26

voto 4 su 5 4

Fin da subito "Hybrid" è un romanzo che desta curiosità, l'argomento degli "ibridi" è stato sfruttato poco nella letteratura e prima di iniziare a leggere ci si domanda che tipologia di ibridi sarà presente nella storia. La risposta non è così scontata. In questo romanzo sono infatti definite ibride le persone che possiedono due anime... ovvero: due persone, con due menti e personalità distinte che devono condividere lo stesso corpo e utilizzarlo in maniera alternata e possono dialogare tra loro col pensiero. Ammetto che nei primissimi capitoli la descrizione di questa peculiarità non è di immediata comprensione, sembrerebbe quasi di avere a che fare con uno strano tipo di gemellarità siamese, ma con il passare delle pagine ci si abitua e la narrazione, che avvicenda in prima persona la voce di una delle due protagoniste (Eva), mantenendo però come protagonista alla pari anche la seconda anima (Addie), non sembra più così complicata come sembrava all'inizio. Certo è che in "Hybrid" vi è un'originalità sorprendente, fa davvero piacere ogni tanto leggere qualcosa che esuli dalle solite trame e dai soliti schemi narrativi: posso confermare che da questo punto di vista è un romanzo che non delude! Stessa cosa dicasi per l'ambientazione (un mondo del futuro in cui gli ibridi sono molto diffusi..) e per il contesto sociale avverso (nella storia infatti gli ibridi, nonostante siano molti, sono considerati "sbagliati" e per questo motivo discriminati, contrastati e curati con il fine ultimo di annullare la loro ibridità). Anche lo svolgimento del romanzo l'ho trovato sopra la media, vi è la giusta dose di azione, lasciando spazio a parti riflessive e di conflitto tra le due anime, che hanno momenti di contrasti tra loro proprio come fossero normali sorelle. Non posso dire che non vi siano scene un po' scontate, soprattutto nel finale (lasciato aperto ad un seguito), ma tirando le somme credo che sia uno dei migliori esordi narrativi YA dell'ultimo anno, da consigliare a chi vuole staccare la spina dai fantasy.

Hybrid. Quel che resta di me sara.piras12

Sara Piras - 20/03/2013 18:23

voto 4 su 5 4

Un romanzo non privo di qualche imperfezione, ma che unisce a una distopia credibile buone caratterizzazioni e molto, molto materiale di riflessione. E un romanzo lento, privo del frenetico movimento e delle avventure pressochè continue che sembrano caratterizzare il genere; e proprio per questo lascia il tempo di rimuginare scienza, limiti, manipolazione, esclusione, pregiudizi, e chi abbia il diritto di definire una condizione malata e da guarire. Mi ha ricordato Dentro Jenna (sebbene mi sia piaciuto meno) ed è un grosso complimento.

Hybrid. Quel che resta di me laraforte

Lara Forte - 20/03/2013 12:17

voto 4 su 5 4

Un libro controverso che mi ha dato diversi spunti di riflessioni. Un libro che esula i soliti schemi creando tensione, attesa e dove difficilmente è possibile individuare dove ti porterà la vicenda e la narrazione. Luso della prima persona plurale, quel noi, noi, noi ripetuto continuamente, allinizio del libro mi ha leggermente destabilizzato, è stato difficile pensare alla protagonista come in realtà a due persone. Perchè è questo che sono Addie e Eva, due persone e come tali devono essere trattate, due persone con due identità ben distinte, con passioni, sentimenti, addirittura ricordi differenti. Mettendo un pennello in mano ad Eva non si otterrebbe lo stesso risultato che si avrebbe dando lo stesso pennello ad Addie. Verso la fine del libro invece era naturale pensare alla protagonista come Addie ed Eva, Eva ed Addie, impossibile separarle, impossibile non considerare che insieme alluna cera anche laltra sempre al suo fianco. Insomma un esordio per questa autrice veramente entusiasmante con un libro originale e immensamente affascinante, che tocca le corde dellanima e vi lascia un segno permanente. Un libro che prevedo resterà con me per molto tempo!

Hybrid. Quel che resta di me laraforte

Lara Forte - 17/03/2013 16:22

voto 4 su 5 4

Un libro che esula i soliti schemi creando tensione, attesa e dove difficilmente è possibile individuare dove ti porterà la vicenda e la narrazione. Luso della prima persona plurale, quel noi, noi, noi ripetuto continuamente, allinizio del libro mi ha leggermente destabilizzato, è stato difficile pensare alla protagonista come in realtà a due persone. Perchè è questo che sono Addie e Eva, due persone e come tali devono essere trattate, due persone con due identità ben distinte, con passioni, sentimenti, addirittura ricordi differenti. Mettendo un pennello in mano ad Eva non si otterrebbe lo stesso risultato che si avrebbe dando lo stesso pennello ad Addie. Verso la fine del libro invece era naturale pensare alla protagonista come Addie ed Eva, Eva ed Addie, impossibile separarle, impossibile non considerare che insieme alluna cera anche laltra sempre al suo fianco. Insomma un esordio per questa autrice veramente entusiasmante con un libro originale e immensamente affascinante, che tocca le corde dellanima e vi lascia un segno permanente. Un libro che prevedo resterà con me per molto tempo!

Hybrid. Quel che resta di me cla_86

cla_86 - 15/03/2013 14:02

voto 5 su 5 5

Già prima dell' uscita in inglese mi ero interessata a questo libro, perchè la trama mi aveva colpito molto. Quando ho saputo che sarebbe uscito in italiano, ed anche a relativamente poca distanza dall' uscita in originale, ne sono stata veramente felice. Ciò che mi ha attratta di più è stato il pensiero di poter leggere di quello che può succedere quando sono presenti due anime all' interno di un solo corpo, quando questo però è una condizione normale e naturale, visto che le due anime sono proprio nate nello stesso corpo, perciò per loro è sempre stato così e non conoscono altro modo di vivere. Per me è questa la particolarità della vicenda, a differenza di quando una seconda anima, esterna, viene messa in un corpo in cui poi, successivamente, vengono a trovarsi le due anime, come invece si legge più spesso. Addie ed Eva sono costrette a vivere in una società che mette in continuazione ed in ogni modo in guardia dagli ibridi (cioè da chi non si stabilizza, da chi ha ancora dentro di sé le due anime, proprio come Addie ed Eva), che spinge ad odiarli e disprezzarli e dove questi vengono imprigionati, come se fossero criminali. Così si vive insieme alle due un costante senso di paura, inquietudine, angoscia ed incertezza. Fondamentale è l' incontro con Hally, una compagna di scuola di Addie ed Eva e con suo fratello, che saranno determinanti per lo svolgersi della vicenda, sconvolgeranno la vita delle due e forse riusciranno ad aiutarle e cambiare le cose. Vista la situazione mi immaginavo anche scene divertenti e paradossali, che invece secondo me mancano un po' e ci sarebbero state benissimo. È più serio e cupo di quello che immaginavo, ma la tensione è sempre alta, è imprevedibile e questo sicuramente invoglia molto ad andare avanti a leggere. È interessantissimo anche vedere come Addie ed Eva risultino diverse tra loro e come vogliano fare scelte diverse e comportarsi in modi differenti, al punto da creare anche qualche conflitto. È davvero notevole la forza di volontà di Eva, che non ha voluto andarsene, praticamente ha scelto, contro tutto, di rimanere, per avere la possibilità di vivere e sperimentare nuove esperienze, emozioni, ecc... È una storia particolare e singolare, con varie situazioni toccanti e davvero emozionanti. Io mi sono affezionata facilmente ai personaggi e ci tenevo molto a sapere quale sarebbe stato il loro destino, soprattutto in momenti che sembravano quasi senza soluzione e speranza.

Hybrid. Quel che resta di me ladymercury1983

ladymercury1983 - 14/03/2013 16:24

voto 4 su 5 4

Definirei Hybrid in questa maniera: una storia che non ti permette di chiudere il libro finché non hai terminato lultima pagina. Ma partiamo dall'inizio. Sono venuta a conoscenza di questo tomo (il primo di una trilogia) grazie alla campagna pubblicitaria fatta dalla Giunti Y ed inizialmente ero un po dubbiosa - perché io lo sono sempre sugli scrittori emergenti - però devo ammettere (con grande piacere) che il mio scetticismo è stato piacevolmente ripagato, tanto da farmi iniziare a leggere in libro in serata e terminarlo alle quattro e mezza di mattina. Nella storia incontriamo i vari personaggi che sono per lo più ibridi, ma sono la parte debole della società che il governo vuole debellare. Cosa intende però lautrice con ibrido? Non immaginate creature dalla testa di leone e il corpo di serpente, qui si parla di persone con le dita delle proprie anime intrecciate, che dividono la stessa mente, lo stesso corpo, ma solo una di queste anime può vivere e quando ciò non accade, quando laltra parte seppur debole è così forte da non voler lasciare il mondo per recarsi nell'ignoto, entrano in gioco una serie di complicanze che le autorità pretendono di debellare. A ben pensarci, anche se non nella maniera descritta nel libro, penso che alla fine siamo tutti un po ibridi. Quante volte ci troviamo a parlare con noi stessi per prendere una decisione? E quante volte ripieghiamo su una cosa invece che su unaltra? Oppure, quando ci capita di arrabbiarci, quante volte abbiamo ferito qualcuno con parole che non avremmo voluto dire, pentendocene subito dopo? Leggendo questo libro viene da pensare che non siamo soli, che non siamo una unica entità con noi stessi. Certo, queste sono solo fantasie però è una riflessione che con lo scorrere delle pagine, probabilmente ogni lettore farà. Mi sono appassionata ai personaggi, ognuno così uguale ed ognuno così diverso, a tratti li ho adorati e ad istanti li ho sopportati di meno, e credo che la bravura della giovane scrittrice sia proprio in questo, ossia far appassionare il lettore ai protagonisti tramite una serie di alti e bassi che spinge a continuare a leggere riga dopo riga, pagina dopo pagina finché non si è risolto lenigma. Cè anche da dire , però, che a tratti lho trovato anche forzato, che certe vicende dovessero per forza accadere ed era prevedibile che avvenissero, ma a parte questo piccolo neo il resto è veramente piacevole. Le domande che ora mi pongo però son due: a quando il seguito? E soprattutto: a quando il film? Penso che si evince benissimo che consiglio la lettura di questo libro, alla prossima. Q.

Hybrid. Quel che resta di me veronica_wonderland

veronica_wonderland - 12/03/2013 19:26

voto 4 su 5 4

What's left of me è il primo volume della serie The Hybrid Chronicles e romanzo d'esordio della scrittrice americana Kat Zhang. La trama di Hybrid si presenta fin da subito curiosa ed avvincente: una società del futuro in cui i bambini nascono con due anime, ognuna di esse autonoma ed unica rispetto all'altra, ma di cui, con il passare del tempo, solo una riuscirà a dominare e a farsi strada del mondo. Sulla base di questo semplice concetto, la Zhang è riuscita a dare vita ad un mondo unico e particolareggiando, dimostrando, oltre ad una grande fantasia ed immaginazione per tutti quei piccoli dettagli che ruotano attorno all'idea principale del romanzo, anche una grande sapienza narativa e descrittiva per quando riguarda l'esposizione dei sentimenti di Eva. Ma non solo Eva ed Addie, la Zhang è riuscita a fare un ottimo lavoro anche con tutti gli altri personaggi del suo libro, a partire da Hally/Lissa e Devon/Ryan. E' riuscita ad orchestrare con grande maestria un grande corollario di personaggi, definendoli nelle loro caratteristiche principali e particolarità. Nessun'anima è simile all'altra, ma tutte si bilanciano alla perfezione. Hybrid è un romanzo coinvolgente ed intrigante, che si divora in pochi giorni. Eva è riuscita a trasmettermi un miscuglio di emozioni diverse e contrastanti come mai era riuscito nessun altro personaggio. Non posso far altro che consigliarvi questo romanzo e lasciarvi avvolgere dal suo desiderio di vita, con la vera ansia di scoprire cosa ne sarà di lei ed Addie.

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