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Descrizione

Dalla penna del poeta dei "Fiori del male" nasce, nel 1860, questo testo sui paradisi creati dall'assunzione di droghe, in cui, nella seconda parte, l'autore riprende e traspone le opere di Thomas De Quincey "Confessioni of an English Opium-Eater" e "Suspiria de profundis". In una prosa musicale e conturbante, Baudelaire studia come l'oppio e l'hascisc finiscano presto per tramutarsi, da rimedi, in affascinanti e tirannici veleni dai portentosi effetti di amplificazione, e apre uno squarcio di inesausta attualità sul giogo della dipendenza, sugli abissi dell'immaginazione, sui materiali dell'inconscio e sul rapporto che corre tra vita reale, voluttà artificiali, creazione e poesia. Libro bizzarro, stravagante, profondo, "I paradisi artificiali" sono un saggio mirabile e un grande poema in prosa, testimonianza di un'epoca in cui hanno radice molte delle inquietudini e dei turbamenti del nostro tempo.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Prosa letteraria

Editore Bur Biblioteca Univ. Rizzoli

Collana Classici moderni

Formato Tascabile

Pubblicato  05/05/2009

Pagine  209

Lingua Italiano

Titolo Originale Les paradis artificiels

Lingua Originale Francese

Isbn o codice id 9788817029056


Curatore N. Muschitiello

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