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Il canto delle parole perdute
Il canto delle parole perdute

Il canto delle parole perdute

by Andrés Pascual
pubblicato da Corbaccio

7,38
16,40
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Nagasaki, agosto 1945. Kazuo, un ragazzo occidentale adottato da una famiglia giapponese, e Junko, figlia di una maestra di ikebana, si sono ripromessi di incontrarsi su una collina per suggellare il loro amore adolescente con un haiku. Pochi minuti prima dell'appuntamento, la bomba atomica trasforma la città intera nell'inferno. Tokyo, febbraio 2011. Emilian Zach, architetto svizzero in crisi, funzionario delle Nazioni Unite e sostenitore dell'energia nucleare, conosce una gallerista di arte giapponese ossessionata dall'idea di rintracciare il primo amore della nonna. Due storie parallele, destinate a incrociarsi in un finale che sorprende. Un libro sulla forza dell'amore capace di superare ogni cosa. Una storia di speranza e determinazione, di abbandono e di coraggio, un romanzo sull'importanza di non dimenticare le tragedie del passato per affrontare le sfide del presente e scrivere il nostro futuro.

La nostra recensione

La storia ha inizio il 3 agosto del 1945 a Nagasaki. Mancano un paio di giorni alla tragedia della bomba che distruggerà l'intera città e segnerà un pezzo della nostra storia. Junko e Kazuo sono due adolescenti con un appuntamento fisso: incontrarsi su una collina dove negli ultimi giorni Junko ha deciso di organizzare un piccolo nuovo gioco per conquistare il suo Kazuo. Il gioco consiste nello scrivere degli haiku, ossia dei brevi componimenti poetici che suggellano il loro amore. Ogni giorno ne consegna uno a Kazuo e insieme lo leggono. Ma il giorno in cui avrebbero dovuto leggere il quarto e ultimo haiku i due ragazzi non riusciranno ad incontrarsi. Infatti mentre Kazuo aspetta sulla collina l'arrivo della sua principessa viene sganciata la bomba su Nagasaki mettendo in ginocchio l'intera città.
I cerchi della morte iniziano ad inglobare sempre più persone, sempre di più cominciano ad ammalarsi e a morire. Kazuo è ormai convinto che Junko sia morta, anche se qualcosa dentro di lui lo spinge a cercarla. È così che scopre che la fanciulla non è più a Nagasaki ed è viva. Partirà così per un viaggio alla ricerca disperata della sua amata.
A distanza di 65 anni le parole di quell'ultimo haiku continuano a risuonare: "Gocce di pioggia, disciolte per terra noi ci abbracciamo". Junko è gravemente malata e in fin di vita. Sua nipote decide quindi di andare alla ricerca di Kazuo per far sì che i due innamorati possano finalmente darsi quel bacio mancato. In questa avventura alla ricerca di Kazuo entra in gioco Emilian Zach, fiero sostenitore dell'energia nucleare e dei benefici nell'utilizzarla come fonte di energia non inquinante. Molti saranno gli ostacoli che si frapporranno sulla loro strada.
Il canto delle parole perdute di Andrés Pascual riserva un finale davvero sorprendente. La storia d'amore narrata è sì delicata e pura, ma ha sullo sfondo il tema scottante del nucleare, energia che ha distrutto ben 4 città nella nostra storia moderna: Nagasaki, Hiroshima, Chernobyl e Fukushima.
Valeria Merlini

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Corbaccio

Collana Romance

Formato Rilegato

Pubblicato 19/09/2012

Pagine 391

Lingua Italiano

Titolo Originale El haiku de las palabras perdidas

Lingua Originale Spagnolo

Isbn o codice id 9788863803792

Traduttore S. Bogliolo

1 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Il canto delle parole perdute follettina1976

Debora Campagnoli - 20/05/2013 16:26

voto 5 su 5 5

Un romanzo complesso, una finestra su un passato che non potrà mai essere dimenticato, indelebile come un tatuaggio, una ferita nell'anima che niente potrà rimarginare. Due storie che corrono sullo stesso binario, legate da un filo invisibile tra passato e presente, separate da oltre sessant'anni e da due culture completamente diverse, eppure indispensabili l'una per l'altra, per trovare un po' di pace ed equilibrio. Narrato dal punto di vista di entrambi i protagonisti maschili come se l'uno fosse il completamento dell'altro, si entra in contatto con due realtà opposte che a volte, si tendono a dimenticare, ma che in questo libro s'insinuano prepotenti, chiedendoti a gran voce di essere ascoltate e mettendoti di fronte ad una scelta, facendoti meditare su ciò che ha rappresentato e che rappresenta ancora, l'energia nucleare. Ma questo romanzo ti da anche la possibilità di conoscere più da vicino, seppur di poco, un popolo la cui cultura e tradizioni hanno origini lontane, che difficilmente comprendiamo, ma che intuiamo essere di grande valore. Nella terra dove il tempo scorre senza principio ne fine, un amore infrange anche i confini della morte per volare oltre i limiti umani e diventare eterno. Un romanzo importante e di profonda riflessione che rimane ben impresso nella memoria anche dopo aver chiuso l'ultima pagina, come monito, come esempio, come speranza. Una frase che mi ha colpito e di cui faro' tesoro e': "Se realmente vuoi sapere ciò che sarai nel futuro, guarda che cosa stai facendo adesso." Poche parole che racchiudono un immenso significato, forse il senso stesso della vita. Assolutamente da leggere e...rileggere...

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