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Il crocifisso di Stato
Il crocifisso di Stato

Il crocifisso di Stato

by Sergio Luzzatto
pubblicato da Einaudi

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Descrizione

Molti pensano che se il crocifisso non avesse più il diritto (o l'obbligo) di stare appeso alle pareti dei nostri edifici pubblici, tutti gli italiani verrebbero privati di qualcosa di particolarmente prezioso, perderebbero un ingrediente costitutivo della loro identità. Non lo dicono solo tanti cattolici, ma anche tanti laici; perché il crocifisso significa qualcosa anche per loro, o comunque sta bene là dov'è. E poi, quel pezzo di legno e d'avorio non ha mai fatto male a nessuno. Gli uni e gli altri hanno ragione a dire che senza il crocifisso laico l'Italia non sarebbe più la stessa. Ma proprio per questo dovrebbe essere tolto dal muro: perché l'Italia del futuro non somigliasse all'Italia del presente. Perché gli italiani maturassero idee nuove su che cosa significano i simboli, soprattutto i simboli che pretendono di essere universali. E perché raggiungessero una visione meno zuccherosa e più razionale, meno retorica e più critica, insomma una visione più seria, dei modi in cui la presenza (e l'invadenza) della Chiesa nella vita del laicato ha condizionato e condiziona la nostra identità. Il crocifisso sul muro non è soltanto un problema di diritto, una questione di codici o di codicilli. Il crocifisso sul muro è soprattutto un problema di storia. Una storia lontana o anche lontanissima, risalente fino al Medioevo, e una storia vicina o anche vicinissima, dal primo Novecento a oggi. Così, per Sergio Luzzatto ragionare del crocifisso laico equivale a ragionare di storia...

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Il crocifisso di Stato

Anonimo - 08/03/2011 11:49

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L'argomento andrebbe ulteriormente sviluppato ponendosi dal punto di vista di un equilibrato autentico religioso cristiano (e ce ne sono tanti anche fra i cattolici). Qualsiasi simbolo religioso per rimanere tale dovrebbe gelosamente ed esclusivamente essere allocato nei luoghi di culto. Solo così può essere guardato e meditato con mente pura volta alla vera religiosità, che dovrebbe significare in ogni caso fratellanza e amore per il creato. Utilizzare i simboli nella vita sociale vuol dire anche falsarli e strumentalizzarli,spesso a danno di qualcuno,oltre che a proprio vantaggio. La Chiesa Cattolica, se si avviasse maggiormente verso la spiritualità, non potrebbe che convenirne. Il messaggio cristiano universale dell'amore verrebbe finalmente diffuso e sviluppato esclusivamente ed efficacemente con la sola Indispensabile Testimonianza.

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