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Il giardino di Elizabeth
Il giardino di Elizabeth

Il giardino di Elizabeth

by Elizabeth Arnim
pubblicato da Bollati Boringhieri

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Descrizione

Sposata da cinque anni con il conte von Arnim, ben più anziano di lei e prussiano fino al midollo, Elizabeth abbandona la caotica Berlino per Nassenheide, enorme tenuta in Pomerania. Si innamora della pace, dell'isolamento del luogo: il tetro convento secentesco viene ripristinato, come pure il vasto e derelitto giardino che lo circonda. Il libro, che viene pubblicato anonimo nel 1898, e con grande successo (tanto da spingere l'autrice a firmare le successive opere con "Elizabeth"), nasce in questa oasi, ed è profondamente legato alla vicenda biografica della giovane Inglese trapiantata in Germania. Ma non si cerchino, in queste pagine, l'idillio o il romanzo pastorale: "Il giardino di Elizabeth" non è frutto di torpore e abbandono; nemmeno tradisce debiti verso l'estetismo tardoedoardiano. Nel giardino (lo ammirerà estasiato E. M. Forster, insegnante privato a Nassenheide nel 1904) Elizabeth legge, sogna, prepara la sua carriera di scrittrice. Nella cura delle piante e dei fiori, nella maternità, nel trascorrere delle stagioni, nella fuga dalla distruttività dei rapporti sociali, Elizabeth sente autentica la determinazione a essere qualcosa di più di una buona moglie tedesca. La natura, come l'uomo, deve essere libera. E sotto le mentite e raffinate spoglie di un inno alla intensa bellezza della vegetazione, una donna più avanti del suo tempo ci parla di un modo - così moderno - di vivere il conflitto tra libertà e oppressione.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Classici stranieri

Editore Bollati Boringhieri

Collana Varianti

Formato Libro

Pubblicato 01/01/1989

Pagine 149

Lingua Italiano

Titolo Originale Elisabeth and Her German Garden

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788833904917

Traduttore G. Bianchi Baldizzone

2 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Il giardino di Elizabeth

Anonimo - 17/08/2011 22:28

voto 4 su 5 4

Bello e poetico!!! Libro da consigliare a chi ha un'anima sensibile, ama la natura e le atmosfere di fine '800. Ci si immedesima facilmente nella protagonista che con molta abilita' riesce a 'descrivere' sentimenti, pensieri....Profuma... Patrizia

Il giardino di Elizabeth

Anonimo - 11/10/2001 00:00

voto 4 su 5 4


Bellissimo! Un idillio di colori, fragranze, ottimismo, gioia, forza di volontà, vitalità. L'autrice analizza ancora una volta, tema a lei molto caro, l'insoddisfazione coniugale di una donna, che trova sfogo, come negli altri romanzi, non nella rottura dal marito, ma nel perfezionamento della propria personalità, nell'arricchimento della propria anima non con abnegazione, o con spirito di sacrifico, bensì con ottimismo e spensieratezza. C'è sempre il sorriso nella..."lotta femminista" della Arnim. Il romanzo, breve e scorrevole ma con uno stile impeccabile, si snoda lungo l'arco di un anno, vissuto attraverso le cure che Elizabeth dedica al proprio giardino. C'è un forte contrasto fra le stagioni della primavera e dell'estate, cariche di colori, di immagini, di descrizioni delle varie aiuole del giardino e le stagioni dell'autunno e soprattutto dell'inverno, passate al chiuso. In particolare, il mese di gennaio è dedicato alle riflessioni: la protagonista ospita due amiche: la scatenata e sbarazzina, Irais, e una giovane inglese che diventa ben presto il bersaglio delle frecciate con le quali le due donne descrivono la condizione femminile in Germania. Il marito di Elizabeth - l'Uomo della Collera - è ancora una volta espressione di una classe conservatrice, chiusa nelle sue tradizioni, che lascia poco spazio, per pigrizia, non già per cattiveria, alla considerazione di aspetti nuovi (fra i quali, ovviamente, la personalità della donna). Elizabeth però si staglia nettamente, non solo contro lo sfondo del maschilismo germanico e prevaricatore, ma anche contro la superficialità e la scioccheria delle donne che tale maschilismo accettano e ratificano. Ma - si noti - non è infelice, non cerca di fuggire, non lotta contro di esso: semplicemente trova il suo spazio, la sua serenità, il suo punto di equilibrio: lo trova nel giardino e nelle figlie, alle quali si ripromette di trasmettere questa sua stupenda forza.

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