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Bassa emiliana, anni '50. Alma Libera Tondelli è una ragazza di paese. Sognatrice e inquieta, Alma sembra avere un destino già scritto: la vita di campagna, il lavoro in fabbrica, la messa della domenica. Fulvio, limpido e sincero, la ama da sempre, ma arrendersi al suo amore significherebbe rinunciare ai sogni di libertà che da sempre tormentano il suo spirito. Dalle campagne emiliane del dopoguerra alla Bologna del sessantotto, passando per la Roma del cinema e della Dolce vita, pur plasmata dagli uomini della sua vita Alma cercherà sé stessa e la sua vera strada, mentre al paese qualcuno continuerà ad amarla in silenzio Perché, come le predisse la Delfina, l'indovina che ha popolato le sue fantasie di adolescente, in lei "ci sono le luci e le ombre, e la salvezza del cuore, spesso, è nel luogo in cui si parte".

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi contemporanei

Editore 0111edizioni

Formato Ebook con Adobe DRM

Pubblicato 23/12/2015

Lingua Italiano

EAN-13 9788863079463

3 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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Il posto del mio cuore lauravargiu1976

Laura Vargiu - 17/10/2017 22:28

voto 5 su 5 5

Capita a molti, quando si è giovani, di desiderare di lasciare la terra in cui si è nati e cresciuti. Partire, allargare i propri orizzonti, vedere un po di mondo Non tutti però riescono a realizzare il sogno, forse per assenza di condizioni favorevoli o, semplicemente, mancanza di coraggio; non sempre, infatti, le nostre ali si rivelano più forti e tenaci delle nostre radici. Cè poi anche chi, travolto dagli anni e da una vita diversa da quella sognata, dopo essere andato via finisce per ritornare al richiamo, in verità mai messo a tacere, di quelle stesse radici rimaste nel frattempo in attesa. Sarà questo il destino della giovane Alma Tondelli, protagonista del romanzo: partire dal piccolo borgo che laveva cullata da bambina, per poi farvi ritorno se non dopo un lungo percorso costellato da esperienze ben lontane da quelle che la vita di campagna le avrebbe offerto se fosse rimasta. Ma anche da tanto dolore. «Andrai [] girerai ma non dimenticartelo, che la salvezza del cuore, spesso, è nel posto dal quale si parte», le aveva detto un lontano giorno dinfanzia la Delfina, la strega del paese, predicendole un futuro di luci e ombre. Sullo sfondo dellEmilia del dopoguerra prende così avvio la vicenda di una ragazza di provincia che fin dalle prime pagine avvinghia il lettore attraverso il fascino di una prosa che sconfina armoniosamente in poesia. Scrittura fluida, quella di Emily Pigozzi, dal tocco lieve e spesso malinconico, talvolta parca di parole ma densa di sentimenti ed emozioni; sa trasmettere la sensualità dellamore così come il casto rifugio di un abbraccio, fa sentire il sapore del sangue a causa delle botte inferte da un padre padrone e il vuoto ancor più lancinante dovuto alla perdita di un figlio mai nato, disvela con amarezza la disincantata fragilità dellesistenza. Sognatrice dal cuore inquieto, Alma (il cui secondo nome è Libera, quasi a voler dare più significato allanima del primo) vola finalmente via, imparando a rialzarsi dopo ogni caduta e cercando sino alla fine di dare un senso a quellamore che gli uomini della sua vita, a partire dal padre, le hanno concesso o negato. Erano passati, mi avevano presa e lasciata, consumata e travolta. Accarezzata con le mani e con il pensiero. Ferita, posseduta e poi abbandonata. Per morte, crudeltà, incapacità. Strano senso damore. Tutti. Tranne uno. Le sue ali la porteranno a Bologna e ancora più lontano, sulla scia della passione per il teatro, incatenandola nel contempo, allamore inconcludente di un uomo già sposato. In sottofondo, carico di promesse, il fermento degli anni Sessanta, mentre le parole della vecchia Delfina, come in perenne attesa di compimento, lavrebbero seguita ovunque. Il ruolo della donna nella società dellepoca emerge con decisione tra queste pagine, insieme ad altre tematiche, come lomosessualità (in particolare, quella femminile), che lautrice ha trattato alla perfezione; ottima anche la caratterizzazione di tutti i personaggi, ciascuno portatore di qualcosa che contribuisce a rendere Il posto del mio cuore un vibrante intreccio di vicende umane tuttaltro che inverosimili. Un romanzo duna profondità rara e preziosa; per quanto mi riguarda, uno dei più belli e coinvolgenti che abbia letto nel corso di questanno. Personaggio indimenticabile, quello di Alma: una piccola grande storia al femminile nella quale ogni donna può forse ritrovare un frammento di sé. Perché chissà in quante, almeno una volta, hanno incontrato la vigliaccheria e legoismo di qualcuno che, spacciandolo per amore, ha dato loro il niente. Perché se è possibile che in molte esista la Mrs Bridge di Connell che si lascia scivolare gli anni addosso senza viverli fino in fondo, non è nemmeno improbabile che con essa conviva unAlma che, con il suo fremente desiderio daltrove, e pur nellinevitabilità dellerrore, voglia fare sua per davvero la vita. Perché in ogni donna, nellintimo del cuore, cè sempre unanima libera.

Il posto del mio cuore lauravargiu1976

Laura Vargiu - 16/10/2017 01:02

voto 5 su 5 5

Capita a molti, quando si è giovani, di desiderare di lasciare la terra in cui si è nati e cresciuti. Partire, allargare i propri orizzonti, vedere un po' di mondo Non tutti però riescono a realizzare il sogno, forse per assenza di condizioni favorevoli o, semplicemente, mancanza di coraggio; non sempre, infatti, le nostre ali si rivelano più forti e tenaci delle nostre radici. C'è poi anche chi, travolto dagli anni e da una vita diversa da quella cercata, dopo essere andato via finisce per ritornare al richiamo, in verità mai messo a tacere, di quelle stesse radici rimaste nel frattempo in attesa. Sarà questo il destino della giovane Alma Tondelli, protagonista del romanzo: partire dal piccolo borgo che l'aveva cullata da bambina, per poi farvi ritorno se non dopo un lungo percorso costellato da esperienze ben lontane da quelle che la vita di campagna le avrebbe offerto se fosse rimasta. Ma anche da tanto dolore. "Andrai, girerai ma non dimenticartelo, che la salvezza del cuore, spesso, è nel posto dal quale si parte", le aveva detto un lontano giorno d'infanzia la Delfina, la strega del paese, predicendole un futuro di luci e ombre. Sullo sfondo dell'Emilia del dopoguerra prende così avvio la vicenda di una ragazza di provincia che fin dalle prime pagine avvinghia il lettore attraverso il fascino di una prosa che sconfina armoniosamente in poesia. Scrittura fluida, quella di Emily Pigozzi, dal tocco lieve e spesso malinconico, talvolta parca di parole ma densa di sentimenti ed emozioni; sa trasmettere la sensualità dell'amore così come il casto rifugio di un abbraccio, fa sentire il sapore del sangue a causa delle botte inferte da un padre padrone e il vuoto ancor più lancinante dovuto alla perdita di un figlio mai nato, disvela con amarezza la disincantata fragilità dell'esistenza. Sognatrice dal cuore inquieto, Alma (il cui secondo nome è Libera, quasi a voler dare più significato all'anima del primo) vola finalmente via, imparando a rialzarsi dopo ogni caduta e cercando sino alla fine di dare un senso a quell'amore che gli uomini della sua vita, a partire dal padre, le hanno concesso o negato. Erano passati, mi avevano presa e lasciata, consumata e travolta. Accarezzata con le mani e con il pensiero. Ferita, posseduta e poi abbandonata. Per morte, crudeltà, incapacità. Strano senso d'amore. Tutti. Tranne uno. Le sue ali la porteranno a Bologna e ancora più lontano, sulla scia della passione per il teatro, incatenandola nel contempo, all'amore inconcludente di un uomo già sposato. In sottofondo, carico di promesse, il fermento degli anni Sessanta, mentre le parole della vecchia Delfina, come in perenne attesa di compimento, l'avrebbero seguita ovunque. Il ruolo della donna nella società dell'epoca emerge con decisione tra queste pagine, insieme ad altre tematiche, come l'omosessualità (in particolare, quella femminile), che l'autrice ha trattato alla perfezione; ottima anche la caratterizzazione di tutti i personaggi, ciascuno portatore di qualcosa che contribuisce a rendere Il posto del mio cuore un vibrante intreccio di vicende umane tutt'altro che inverosimili. Un romanzo duna profondità rara e preziosa; per quanto mi riguarda, uno dei più belli e coinvolgenti che abbia letto nel corso di quest'anno. Personaggio indimenticabile, quello di Alma: una piccola grande storia al femminile nella quale ogni donna può forse ritrovare un frammento di sé. Perché chissà in quante, almeno una volta, hanno incontrato la vigliaccheria e l'egoismo di qualcuno che, spacciandolo per amore, ha dato loro il niente. Perché se è possibile che in molte esista la Mrs Bridge di Connell che si lascia scivolare gli anni addosso senza viverli fino in fondo, non è nemmeno improbabile che con essa conviva un'Alma che, con il suo fremente desiderio d'altrove, e pur nell'inevitabilità dell'errore, voglia fare sua per davvero la vita. Perché in ogni donna, nell'intimo del cuore, c'è sempre un'anima libera.

Il posto del mio cuore ettore.leandri

ettore.leandri - 03/12/2016 12:53

voto 5 su 5 5

La forza di questo libro, nonostante non appartenga al mio genere preferito, è lo stile, che riesce a trasmettere molto bene emozioni e stati danimo della protagonista, la giovane Alma Libera dellAfrodite: nell ambientazione degli anni 50 (fra laltro molto curata negli usi e costumi del tempo), si sviluppa la trama davvero particolare di questa ragazza, sognatrice, ma con un animo agitato. La storia mi ha coinvolto ed emozionato, sono presenti aspetti anche morali interessanti, come ad esempio la capacità di attendere nell amore, la consapevolezza che il cuore non ha bisogno di chissà quali avventure per sentirsi a casa e il grande valore dellamicizia. I personaggi sono curati e descritti bene, con dialoghi verosimili. Davvero un buon libro.

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