Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Il potere e la gloria

by Graham Greene
pubblicato da Mondadori

Prezzo:
9,00 7,65
Risparmio:
1,35 -15 %
In promo:
Centinaia di film 3x2
mondadori card 15 punti carta PAYBACK
Disponibilità immediata - pochi pezzi a magazzino.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24 €.
Ordina ora per riceverlo lunedì 27 marzo.  (Scopri come).

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Mondadori

Collana Oscar classici moderni

Formato Tascabile

Pubblicato  01/01/2002

Pagine  265

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804508601


2 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
Scrivi una recensione
5 star
0
4 star
0
3 star
2
2 star
0
1 star
0
Il potere e la gloria

Anonimo - 12/10/2011 20:24

voto 3 su 5 3

E' un bel romanzo, nel complesso, ma alcune pagine mi sono risultate noiose, sopratutto alcune di quelle che riguardano la continua introspezione del prete durante tutto il romanzo. E' anche un romanzo che riporta a un pezzo di storia del Messico, a me poco nota.

Il potere e la gloria

Piero Suriano - 16/03/2008 16:05

voto 3 su 5 3

La religione non odora sempre di santità. Anzi. La vocazione del prete del romanzo di Greene nasce dalla voglia di diventare ricchi e rispettati, di occupare un posto in società e di essere desiderati e resi necessari dagli altri, anche soltanto perchè una donna ti ferma per strada per baciarti la mano in segno di rispetto. La religione non solo non é pura e disinteressata ma é anche inestricabilmente legata al peccato. ll prete ha una figlia illegittima, é un ubriacone tale da avere nell'acquavite l'unico conforto spirituale e mercanteggia con i campesinos i pesos per dare ai loro bambini il battesimo.La religione non é cultura ma é empatia del dolore altrui. Il prete non fa mistero della sua ignoranza e della mancanza di amore per i libri, fino a professare di fronte al luogotenente/inquisitore la sua assenza di memoria. Quest'ultimo gli rimprovera aspramente il dare sempre ''risposte che non dicono nulla'' e l'asocialità della tonaca nel non considerare le differenze tra ricchi e poveri, quasi percepisse Greene le istanze che decenni dopo muoveranno la teologia della liberazione. Ma la religione é anche redenzione. Arriva il momento fatidico di dover rendere conto dei propri errori, l'ora estrema a cui si è chiamati in prima persona, l'appello a cui non si può far rispondere altri. Il prete non si sottrae a tutto ciò:non affronta serenamente la morte, non può farlo lui che ha vissuto con tormento la vita, il peccato e la vocazione. Anche la morte é tormento e lacerazione. Se il ritmo narrativo fosse più sciolto e, talvolta, meno abulico, il libro sarebbe un capolavoro. Così rimane invece un romanzo sofferto e per nulla consolatorio, ma dall'intreccio narrativo contorto, come se il suo autore lo avesse scritto a puntate e che fra ognuna di esse fosse stato abbandonato su un tavolino per meditare su altro fino a essere sentito un corpo estraneo rispetto a chi l'aveva composto. E' un paese dell'America latina che viene descritto ma é prima di tutto un luogo dell'anima, recesso delle più tormentate aspirazioni e inconfessate ambizioni, che ossessivamente e freudianamente ribollono sotto l'io.

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima