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Il primo caffè del mattino
Il primo caffè del mattino

Il primo caffè del mattino

by Diego Galdino
pubblicato da Sperling & Kupfer

14,36
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Disponibile.
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Descrizione

Massimo ha poco più di trent'anni, è il proprietario di un piccolo bar nel cuore di Roma, e non si è mai innamorato davvero. Ogni mattina, all'alba, attraversa le vie della città ancora addormentate, dove si sente il profumo del pane appena sfornato, e raggiunge il suo bar. Lì lo aspetta il primo caffè della giornata, quello dall'aroma più intenso, e dal sapore più buono. In fin dei conti sta bene anche da solo, continua a ripetersi man mano che il locale si anima: a tenergli compagnia ci pensano i clienti affezionati, con cui ogni mattina Massimo saluta la giornata fra tintinnio di tazzine, profumo di cornetti caldi e un po' di chiacchiere. Allora come mai, il giorno in cui improvvisamente entra nel bar una ragazza dagli occhi verdi, il viso spruzzato di lentiggini e l'aria sperduta di una turista straniera, Massimo non riesce a toglierle gli occhi di dosso? Né tanto meno a farsi capire in nessuna lingua: al punto che, tempo cinque minuti di interazione, si ritrova una zuccheriera rovesciata addosso, la porta sbattuta in faccia e qualcosa di molto simile a un cuore spezzato che gli martella nel petto. Ma la ragazza con le lentiggini, che viene da Parigi, di nome fa Geneviève e di mestiere inventa cruciverba, tornerà presto da Massimo: perché ha un segreto che non può rivelare a nessuno, e che la lega proprio a quel luogo. Massimo - che da quando l'ha incontrata la prima volta, con la frangia spettinata e il vestito rosso - non se l'è più tolta dalla testa, non potrà che corteggiarla...

Dettagli

Generi Passione e Sentimenti » Romanzi rosa , Romanzi e Letterature » Rosa

Editore Sperling & Kupfer

Collana Pandora

Formato Rilegato

Pubblicato 09/04/2013

Pagine 273

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788820053888

2 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Il primo caffè del mattino raygrant82

Raimonda Granato - 22/05/2013 11:29

voto 5 su 5 5

Chi beve caffè lega al suo aroma tanti momenti della propria vita. Davanti ad una tazzina colma di liquido scuro e fumante, i pensieri prendono vie inaspettate, più liberi, e ci si trova a riflettere e trovare soluzioni che sembravano impossibili. "Il primo caffè del mattino" di Diego Galdino - edito da Sperling & Kupfer -, qualora non aveste mai bevuto caffè, ve ne fa venire una voglia incontrollabile! E se siete abituali consumatori della versione tradizionale, vi farà scoprire varianti interessanti che vi segnerete per chiederle al vostro barista di fiducia. E se ve li consiglia l'autore, che di mestiere fa il barista, potete fidarvi ad occhi chiusi. Come Massimo, il protagonista del libro, anche Diego apre il suo bar nel cuore di Roma e inventa miscele che incantano le papille gustative. Galdino ha infuso questo incanto anche nelle pagine de "Il primo caffè del mattino", che racconta la storia d'amore prima di tutto di Massimo per Roma e per il caffè, e poi per una donna, Geneviève. La vita di Massimo procede in una collaudata routine, tra i clienti del bar che sono ormai parte della sua famiglia, e le strade di Roma, prima donna nel suo cuore. Però l'amore, quello vero, gli manca anche se forse non lo sa. O meglio, se ne accorge quando una ragazza si ferma nella piazza davanti al bar: la nota per il vestitino rosso, ma anche per come si muove, diversa dagli altri turisti. Eppure Massimo non saprebbe dire esattamente perchè non riesce a staccarle gli occhi di dosso. Sa solo che riesce a dire tutte le battute sbagliate e a darle un'immagine di sé che si prenderebbe a schiaffi da solo. Geneviève ha i colori e i modi delicati di un'alba che spunta rosa tra i tetti della Roma immortale e male si accorda questa delicatezza con i modi da romanacci dei clienti di Massimo. Fin quando lei non capisce che quello è solo un modo per accettarla tra loro e loro iniziano ad interpretare la sua naturale ritrosia non come snobismo ma come timidezza. Anche quando si inizia a ballare c'è un attimo sospeso in cui non si sa cosa fare, ci si sente goffi e si sbaglia l'attacco, ma poi, quasi magicamente, si inizia a volteggiare e ci sembra che niente potrà mai fermarci. La storia di Massimo e Geneviève inizia così, un pò goffamente ma poi vola per raggiungere vette di rara profondità. Il libro, invece, parte già volteggiando ed è difficile non farsi prendere dal vortice. Poi si capisce che non c'è nessuna volontà di resistere a questo vortice e ci si lascia guidare fino alla fine. Tanto che, proprio come un buon caffè, arrivati all'ultima pagina - all'ultimo sorso - si diventa tristi perché se ne vorrebbe ancora.

Il primo caffè del mattino topolone1960

topolone1960 - 16/04/2013 17:39

voto 1 su 5 1

Bello, struggente, romantico come solo un libro di Diego Galdino può esserlo, questo straordinario autore infatti è capace di condurre il lettore tra le più alte vette dei sentimenti per lasciarlo poi planare in un estremo volo pindarico ricco di panoramiche sfumature dei colori e del calore del cuore. Il suo racconto, solo in parte autobiografico, come lui stesso tende a precisare, parte quasi in sordina, la narrazione tende ad essere il più vicina possibile al mondo reale che accompagna le sue giornate di vita e di duro lavoro nel contesto di un bar situato nel centro di Roma, la città dellamore. Una scrittura in linea con i tempi e ricca di coinvolgenti citazioni accoglie la prima parte del racconto dedicata alla scoperta del mondo che respira intorno al protagonista di una storia che ti lascia il segno ed il sogno indosso, che ha il potere di lavarti lanima, triste perché potrebbe essere reale ed al contempo meravigliosa se lo fosse davvero nel suo epilogo. Massimo è un ragazzo semplice, realista, un sognatore dallanimo sensibile ed incline allarte e proprio questo suo essere in costante border-line tra la realtà e la sua fervida immaginazione in direzione della ricerca del vero amore lo costringe a non lasciarsi mai andare, a non far sì che una delle due personalità tolga respiro allaltra, escludendola. E proprio quando la routine ti chiude anima e speranze sino a barricarti dietro delle confortanti abitudini arriva il classico fulmine a ciel sereno: due occhi verdi,verdi come se il semaforo dellamore stesse fissandoti dritto nel cuore raccomandandosi di non tardare, di non lasciar attendere la gioia un attimo in più del dovuto, perché si sa e lo si scoprirà in questa meravigliosa storia, il destino si serve anche di occasioni da non perdere, di baci ricevuti e non solo dati. La seconda parte della storia rischia di prenderti per non mollarti più, ti inchioda letteralmente i sensi, portandoti, inevitabilmente, in preda al desiderio di volerla vivere in prima persona e mai a schierarti, perché la bellissima Genevieve, oltre ad esserlo al di fuori, bella lo è soprattutto dentro ed è proprio lì dentro che Galdino riesce ad entrare e farti entrare sino a bucarti la felicità e lasciarla finalmente esplodere come un rosso palloncino a forma di cuore. Un solo rammarico assale il lettore ed è quello di non poter essere anche lui lì, dentro la magia, a far parte e ed essere nominato tra quella schiera di fantastici personaggi che affollano giornalmente il suo bar. Ma esiste per fortuna un rimedio a questo temporaneo malessere: il suo bar è sempre lì, lui è sempre lì, il suo mondo potrà divenire anche il tuo mondo se solo decidessi di andarlo a trovare magari con la scusa di gustare uno dei suoi favolosi caffè, il secondo caffè del mattino però, perché il primo, a quanto pare, è già stato prenotato Paolo Vizzini

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