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L'acustica perfetta
L'acustica perfetta

L'acustica perfetta

by Daria Bignardi
pubblicato da Mondadori

Prezzo:
18,00 15,30
Risparmio:
2,70 -15 %
mondadori card 31 punti carta PAYBACK
Disponibile.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 19 €.
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Descrizione

Arno e Sara si incontrano da ragazzini e istintivamente si amano. Un pomeriggio d'estate lei lo lascia, dicendogli che "le piacciono gli amori infelici". Si ritrovano molti anni dopo, decidono di sposarsi: sono allegri, innamorati, sembrano felici. Arno è convinto di darle tutto se stesso e non si spiega le malinconie e le bugie che affiorano poco a poco. In fondo, la sua vita gli piace così com'è: suona il violoncello alla Scala, ha avuto tre figli dalla donna della sua vita, non si fa domande. Ma il disagio di Sara col tempo aumenta, finché una mattina Arno non sarà costretto da un evento inconcepibile a chiedersi chi è davvero la persona con cui ha vissuto tredici anni, la donna che ama da sempre. Con titubanza, inizia a seguire una pista di ferite giovanili e passioni soffocate e, con crescente sgomento, ritrova il bandolo di storie insospettabili. Può una donna restare con un uomo che pensa di amarla ma non ha mai voluto conoscerla davvero? Può un uomo accettare che sua moglie non si fidi di lui? Si può vivere senza esprimere se stessi? E come incide il dolore nelle nostre vite? Abbiamo tutti le stesse carte in mano?

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Mondadori

Collana Scrittori italiani e stranieri

Formato Rilegato

Pubblicato  30/10/2012

Pagine  200

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804616214


7 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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L'acustica perfetta silvia.feloni

silvia feloni - 29/11/2014 08:24

voto 4 su 5 4

Come prima lettura dell'autrice sono rimasta più che soddisfatta. Mi è piaciuto moltissimo il percorso interiore del protagonista per non parlare del finale, a mio parere, davvero emozionante!

L'acustica perfetta robertaa.

Roberta - 23/06/2014 14:32

voto 4 su 5 4

Il dolore è insensato. Come lamore. E la frase (presa dal libro) che meglio lo rappresenta, lo identifica. Secca, di poche parole. Dolore e amore assimilati senza possibili fraintendimenti, entrambi irrazionali. E di questo che ci parla la Bignardi: di un amore irrazionale e doloroso che prevale sulla ragione e la certezza di una vita piatta e programmata. Arno e Sara sono sposati da tredici anni e hanno tre figli. Hanno deciso di sposarsi dopo solo tre mesi. Si erano amati da ragazzini, poi si erano persi di vista per dieci anni e quando il destino li ha fatti riunire lamore ha trionfato. O così pensavano tutti: i genitori, i parenti, gli amici. Ma lamore non può vincere il grigio del dolore, inquinato come Milano. Sara scappa, pochi giorni prima di Natale, senza dire niente se non due frasi su un biglietto: Devo partire, devo farlo per forza. Dallo stupore misto a rabbia per lo scherzo sì perché Arno è convinto sia uno dei soliti scherzi di pessimo gusto della moglie mezza pazza comincia una ricerca nel passato e, man mano passano i mesi e Sara non torna, tra la nuova organizzazione in casa e lo scoprire com'è esserci davvero e stare con i figli, Arno capirà come ha vissuto quei tredici anni di matrimonio. Quanto di sé stesso ha dato, quanto non ha saputo dare, vedere, ascoltare. Scopre il passato della donna che ama, una donna che a quanto pare non conosce per nulla, che ha giudicato troppo in fretta e troppo sommariamente, che nasconde dolore e tenerezza. Ha aperto gli occhi e regalato nuove possibilità. Nonostante tutte le premesse la storia finisce bene: Ho sentito il dolore, sì, e lho messo in quello che amo. Lo stile è scorrevole. Si è rivelato un libro velocissimo da leggere, facile, senza intoppi benché io abbia trovato certe frasi troppo artificiose, il linguaggio poco omogeneo (dal tono placido e pacato a imprecazioni colorite e fervide, che forse cozzano tra loro) e un tantino ridondante. Quindi, una volta ripulito dalla patina linguistica la storia scorre. Peccato che il tema centrale (immagino), la musica, non abbia un vero ruolo centrale. Non cè uno filo conduttore, come invece credo fosse nelle intenzioni dellautrice. Ci sono flashback e ricordi, supposizioni e viaggi mentali, dialoghi e spaccati di vita. Un percorso veloce (quasi superficiale), poco spazio per le vere sensazioni che un abbandono dovrebbe suscitare, senza contare che i personaggi caratterizzati si contano sulle dita di una mano: Arno, Sara (per vie traverse e attraverso la ricostruzione che è il fulcro del libro), Maria, Massimo, Rino (parzialmente). Tutti gli altri sono personaggi sullo sfondo, alcuni labilmente dipinti, altri totalmente muti per esempio i figli. Insomma, pure immagini statiche. In sintesi: un libro carino, con una gran bella idea di fondo, bella la ricerca della donna amata attraverso il suo passato, peccato averla sviluppata in modo così scarno e veloce. Consigliato a chiunque volesse un libro leggero ma non inutile, un po di compagnia non invadente.

L'acustica perfetta raffaella.gaudina

raffaella gaudina - 30/05/2013 12:36

voto 4 su 5 4

Attraverso la tipica alternanza tra presente e passato che riemerge progressivamente, l'autrice ci accompagna in un viaggio che ci porta a scoprire insieme al narratore il mistero che può celarsi dietro ad una persona che si crede di conoscere a fondo solo perché ci vive da anni accanto. Quanto c'è di nostro nell'immagine che abbiamo dei nostri cari e qual è invece il loro vero io, la loro sofferenza non comunicata o che noi non vogliamo vedere perché troppo immersi nel nostro ego o per paura di soffrire a nostra volta ...

L'acustica perfetta monicaspicciani

Monica Spicciani - 20/05/2013 17:04

voto 4 su 5 4

Questo romanzo presenta fin da subito un intreccio narrativo avvincente e una scrittura priva di orpelli che tuttavia non risulta scarna. Punti morti praticamente non ce ne sono e si corre verso la fine per scoprire il giallo di Sara e del perchè se ne sia andata abbandonando figli e marito da un giorno all'altro. Ma il mistero da svelare più che di fatti si compone di vissuto emotivo. Pur non essendo alta letteratura questo romanzo pone di fronte ad alcune riflessioni sulla coppia ma soprattutto sulle persone intese come singoli individui che la compongono e offre buoni spunti per pensare. Paragonerei "l'acustica perfetta" alla sua autrice. Daria Bignardi nella veste di giornalista-conduttrice di talk show affronta spesso anche temi importanti e seri senza pesantezza e in modo molto schietto, seguirla è facile, le ore volano in sua compagnia, e così è anche il suo libro. Mi ha fatto piacere ritrovare ambienti e panorami comuni anche alla mia adolescenza. Quando in un passo ha fatto riferimento alla vicenda di Ermanno Lavorini sono riaffiorati in me ricordi ed emozioni di quando andavo al mare a Marina di Vecchiano e guardavo la foto di quel ragazzo sul piccolo monumento che avevano eretto nel luogo di ritrovamento del suo cadavere. Un bel libro "leggero" sull'imparare a conoscere, sul saper amare e sul saper lasciare andare. Citazione:"Quasi quasi, l'ascolto e la vedo meglio ora che non c'è."

L'acustica perfetta jojo17

jojo17 - 22/02/2013 17:38

voto 1 su 5 1

Rispetto al "Un karma pesante" è un capolavoro. Da leggere.

L'acustica perfetta chronca

chronca - 07/01/2013 15:12

voto 3 su 5 3

libro molto commerciale... si legge bene ma alla fine risulta essere poco originale e un po' superficiale

L'acustica perfetta barbarapasini

Barbara Pasini - 06/01/2013 17:04

voto 5 su 5 5

Libro ben scritto ...

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