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L'animale morente
L'animale morente

L'animale morente

by Philip Roth
pubblicato da Einaudi

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Quando la rivoluzione sessuale degli anni Sessanta ha bussato alla sua porta, David Kepesh l'ha accolta con entusiasmo, trasformandola nel momento di verità della propria vita. Da allora ha giurato a se stesso che non avrebbe mai piú avuto una relazione stabile con una donna, e per trent'anni ha mantenuto fede al proposito, conducendo l'esistenza dell''uomo emancipato'. Ma un giorno, nell'aula del suo corso di critica letteraria all'università, entra Consuela Castillo, ventiquattrenne di una bellezza conturbante, che scatena il desiderio e la gelosia del maturo professore. "Forse, ora che mi sto avvicinando alla morte, anch'io segretamente desidero non essere libero", pensa Kepesh, ma non immagina quale sarà lo svolgimento tormentato della sua relazione con Consuela, e soprattutto il suo epilogo tragico. E poiché non può fare a meno di interrogarsi sulla propria vita e sul mondo, e non può fare a meno di spiegare agli altri le proprie convinzioni ("la didattica è il mio destino"), tanto piú doloroso è dover ammettere di essere in preda a una forza nuova che lo sta trascinando verso l'abisso. Dopo aver concluso con "La macchia umana" la trilogia sull'America del dopoguerra, Philip Roth conferma il suo momento di grazia con un romanzo di eccezionale intensità, dove i temi intrecciati dell'eros e della morte trovano un nuovo sviluppo tra i sogni della liberazione sessuale e l'immutata fragilità degli esseri umani.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Einaudi

Collana Supercoralli

Formato Libro

Pubblicato 01/01/2002

Pagine 113

Lingua Italiano

Titolo Originale The Dying Animal

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788806163556

Traduttore Vincenzo Mantovani

11 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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L'animale morente

Maria Luisa Sotgiu - 16/05/2006 12:19

voto 5 su 5 5

"L'animale morente" è il migliore libro che ho letto in questi ultimi due anni; il suo autore è "il più grande scrittore del mondo e tra i grandi anche quello più in forma" dice Antonio D'Orrico, che ha più volte dedicato la sua attenzione a Philip Roth. E' riuscito a condensare con grande sensualità episodi di vita , sprazzi dell'amore di un docente universitario con una sua giovane allieva: Consuela, di origine cubana, poco più che ventenne, il cui bellissimo corpo suscita , pur semi-inconsciamente, un fortissima attrazione. Il rapporto tra i due è di tale portata , che è impossibile estrapolare dal testo situazioni e dialoghi: sembrerebbe di portarvi immagini al di sopra delle righe; ci sono descrizioni che mozzano il respiro per audacia e per eccesso. Ma la magia della sua scrittura , la sua intensità di narratore è invece tale da giustificare anche quelle violazioni che nel contesto assumono il significato di vita reale e di amore verso una donna , che alla fine avrà un cancro proprio al seno che tanto ammirava il professore . Lo scrittore è stato veramente grande per le tematiche affrontate con cruda realtà . ma piena di dignità di arte: passione di amore e compassione di morte si uniscono nella visione della sua vita libera e anticonformista, caratterizzata dalla conseguenza della rivoluzione sessuale degli anni '60-'70. Nella lettura de "L'animale morente" è necessario non confondere la storia con il moralismo e cerchiamo invece di capire la sua forza del pensiero, della memoria. La vicenda è narrata nella forma di un "dialogo monologante", tecnica usata anche da Abraham Yehoshua. Il narratore ricostruisce il suo rapporto con Consuela e contemporaneamente episodi della vita passata, rivolgendosi a un interlocutore che non prende mai la parola, tranne che nelle ultime battute, quando il libro si chiude. Maria Luisa Sotgiu

L'animale morente

Anonimo - 29/12/2005 23:58

voto 4 su 5 4

scritto magistralmente, per intenditori

L'animale morente

six - 30/03/2005 23:16

voto 5 su 5 5

Come tutti i libri di Roth scritto divinamente. Estrapola sensazioni e sentimenti che nessuno confessa di avere. Potrebbe sembrare scritto da una persona ossessionata dal sesso e infatti credo che lo sia. Pungente, crudo e reale. La fine mi ha fatto veramente piangere.

L'animale morente

Anonimo - 25/01/2005 14:21

voto 1 su 5 1

veramente un pacco...avrei voluto abbandonarlo a metà perchè veramente noioso ma poi mi sono detta ''vabbeh è talmente corto che non ci perderò poi tantissimo tempo''...forse di tutto il libro, trovato anche piuttosto volgare, sono abbastanza interessanti le ultime 10 pagine. bah....

L'animale morente

Cinzia - 14/01/2004 15:17

voto 4 su 5 4

Non conoscevo Roth .... ma, dopo aver letto questo libro, ne sono rimasta veramente affascinata ! L'ho praticamente sequestrato a mia mamma che ne aveva letto solo poche pagine con la promessa che l'avrei finito in qualche giorno: ho impegnato meno di 24 ore ! Intrigante all'inizio, appassionante poi, avvincente, crudo e ''viscerale'' nello stesso tempo: la verità dell'amore e della capacità d'amare. Quell'amare che ti toglie il fiato, vero, profondo, quell'amare che ti fa impazzire, quell'amare che, dopo anni, ti si ripresenta .... e .... piuttosto che rinunciarvi nuovamente .... si accetta l'eterna disperazione ! ''Se vai, sei finito !'' Ora vorrei leggere ''Il professore del desiderio'' con la certezza che sarà un'altra buona lettura !

L'animale morente

Gabri - 06/01/2004 00:03

voto 4 su 5 4

L ho finito stanotte di leggere, 120 pagine che in una nottata sono volate, vuoi per la storia, sicuramente avvincente, vuoi per lo stile dell autore che ti prende e ti coinvolge già dalle prime pagine con la descrizione del personaggio femminile, Consuela Castillo. E'una storia non proprio d'amore ma piuttosto di una forte passione, di quelle che fanno soffrire, David, professore di sessantadue anni, inizia una relazione con una sua allieva di ventiquattro, pensa che si tratti del solito rapporto di una notte e via come da tempo accade con molte altre giovani studentesse ma questa volta è diverso perchè il docente lasciandoci il cuore stravolge tutta la sua vita. Il tema centrale della passione-sofferenza si va ad intrecciare a quello della morte costantemente presente nella riflessioni del vecchio protagonista che accecato e logorato dal pensiero ossessivo di un improbabile quanto impossibile futuro con Consuela finisce con l angosciarsi persino negli incontri amorosi con la sua giovane amante di cui non è mai sazio. Non tutto però è come la ragione ci porta a pensare e con un finale inaspettato, che spiega anche il titolo del libro, il lettore viene spiazzato da un interrogativo molto forte sul destino umano. Un libro ''pesante'' sia per la tematica che per il linguaggio usato, interessante anche la forma interlocutoria con cui è scritto, mentre leggiamo infatti ci sentiamo dare dei piacevoli ''tu'' che non fanno altro che renderci ancora più partecipi della storia. E' il primo Roth che leggo e sono rimasta colpita soprattutto dal suo modo di scrivere semplice e lineare quasi riassunto ma allo stesso tempo coinvolgente e pungente che non cade mai nella volgarità neppure nelle descrizioni più forti e dalla particolare umanità con cui l' autore guarda i suoi personaggi. Bravo Roth!

L'animale morente

Speranza - 05/12/2003 12:21

voto 3 su 5 3

Non avevo mai letto Roth, non conoscendo il suo stile ho avuto qualche piccola difficoltà nell'integrarmi con il suo modo di scrivere, veloce e riassuntivo. La cosa che più mi ha colpito è stata la forza del protagonista nell'accettare la solitudine dopo l'abbandono, dice ''se non ti manca qualcosa, allora anche la solitudine può essere piacevole''. E' un passo del libro che mi trova d'accordo.

L'animale morente

Anonimo - 25/09/2003 13:03

voto 5 su 5 5

se non siete pronti per leggere quancosa che vi stravolge e vi strazia il cuore non leggetelo... è intenso, feroce, morboso, una meravigliosa dichiarazione d'amore.....che sfocia in un finale che ti segna...

L'animale morente

luciano - 23/03/2003 15:52

voto 1 su 5 1

Il lungo monologo di un settantenne professore universitario libertino che 50 anni prima abbandonò moglie e figlio per gustare in santa pace tutto il nettare delle giovani studentesse che regolarmente si portava a letto, inframmezzato da varie condiderazioni psicologiche e sociologiche. Un pensiero caritatevole per queste studentesse che andavano (vanno) a letto col professore vuoi per prendere 30 all'esame, vuoi per l’infatuazione verso il Maestro, vuoi perché vedono in lui l’uomo di potere e vogliono sentirsi dominate. Diceva Virginia Woolf: noi donne tutte vogliamo sentire lo stivale del nazista sul collo. Una pizza.

L'animale morente

Tiziana - 07/03/2003 23:00

voto 4 su 5 4

Una storia vera! Appassionata, sofferta, ricca. Travolgente. E' il primo Roth che leggo. Ottimo inizio. Ci sono tutti i temi della vita, raccontati magistralmente da un affascinante e colto 62enne: l'amore, quello appassionato e ossessionante e quello dolce e rassicurante; il difficile rapporto con un figlio che a malapena si conosce, un matrimonio senza importanza, la rivoluzione sessuale, il dolore, la morte. L'ho finito e mi è scesa una lacrima. Di tristezza. (l'ultima lacrima versata alla fine di un libro era stata provocata da Bambini nel Tempo di McEwan, ma quello era un lieto fine)... Veramente bello. Da leggere.

L'animale morente

Anonimo - 12/02/2003 18:36

voto 3 su 5 3

crudo ma mai volgare.vivo fino alla morte.forte e appassionante

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