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L'arte ingannevole del gufo
L'arte ingannevole del gufo

L'arte ingannevole del gufo

by Ella West
pubblicato da Giunti Editore

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Tutte le sere, dopo il tramonto, Viola si addentra nel bosco dietro casa. La grave malattia di cui soffre le impedisce di esporsi anche al minimo raggio di sole. Così, quando i suoi compagni sono impegnati con la scuola, lei dorme o sta in casa a suonare, e quando loro vanno a dormire, lei passeggia libera tra gli alberi del suo bosco, in compagnia del buio e di tutti gli animali che lo popolano. Una sera, però, sul sentiero sterrato da cui non passa anima viva, scorge un'auto: un ragazzo tira fuori un corpo pesante dal bagagliaio e lo trascina sul sedile di guida, prima di dare fuoco alla macchina. Poi seppellisce qualcosa nel terreno vicino. Sei alberi dal ciglio della strada: per Viola è facilissimo ritrovare il punto in cui quel tizio ha scavato la buca... e dare inizio alla sua personale, pericolosa indagine. Che cosa ci fanno tanti soldi sepolti nel bosco? E quel ragazzo è forse un assassino? Tornerà a cercarla? Una voce incantevole e ingenua rapisce il lettore in una storia che lascia col fiato sospeso.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Giunti Editore

Collana A

Formato Rilegato

Pubblicato 14/05/2014

Pagine 160

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788809787896

Traduttore S. Rota Sperti

3 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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L'arte ingannevole del gufo ilariac2

Ilaria Cofanelli - 09/10/2014 15:56

voto 3 su 5 3

L'arte ingannevole del gufo tratta una storia particolare. Quella di Viola, quattordicenne affetta da una rara malattia genetica, costretta a vivere di notte e dormire di giorno. I raggi del sole hanno il potere di bruciarle la pelle e, insieme a questa, la vita. Viola non ha amici, vive in un ranch con i suoi genitori e una notte, durante una delle sue uscite nel bosco intorno casa, assiste a un omicidio. Mi ha fatto tenerezza Viola, un'adolescente costretta a crescere troppo in fretta, consapevole che non potrà mai vivere un'esistenza come quella degli altri coetanei. Mi è piaciuto, anche se devo ancora capire quale sia questa fantomatica arte ingannevole del gufo. Il titolo originale, Night Vision, sarebbe stato molto più appropriato.

L'arte ingannevole del gufo giulsgiulsm

giulsgiulsm - 10/08/2014 16:14

voto 3 su 5 3

L'arte ingannevole del gufo (o meglio Night Vision) di Ella West è un romanzo che, sin da subito, grazie anche alla trama accattivante, mi aveva colpita. E' una sorta di thriller inquietantemente vissuto attraverso gli occhi innocenti ma attenti di una giovane ragazzina. Viola è affetta dall'XP, Xeroderma Pigmentoso, il suo corpo non produce il gene che impedisce al sole di danneggiare il suo DNA. I bambini come Viola vengono chiamati "i bambini della luna" e se anche solo un raggio di sole riesce a raggiungere la loro pelle questi corrono il rischio di morire a causa di un melanoma. Viola vive in Nuova Zelanda, nei pressi di una zona boscosa artificiale nel Canterbury, il luogo ideale per una come lei, dove poter scorrazzare la notte. Grazie agli occhiali per la visione notturna Viola riesce a condurre una vita relativamente normale, un po' come un vampiro e un lupo mannaro. Vive di notte. Ed è proprio durante una di queste notti che, inoltrandosi fra gli alberi, nel profondo del bosco, vede una macchina in fiamme e un uomo che corre a nascondere qualcosa. Viola ha appena assistito ad un omicidio e la mattina seguente si accorge che l'uomo la cui foto capeggia sulle prime pagine dei giornali non è affatto la vittima ma l'assassino. In più, quello che Geoff Harris ha nascosto nel bosco, si rivela essere un bel sacco di soldi. Viola li prende e li nasconde nel capannone della fattoria dei suoi genitori (non sapendo che questo potrebbe causarle grossi guai). Viola sa che il babbo e la mamma hanno problemi di soldi (l'allevamento delle pecore non rende molto), così decide di far loro trovare, nella cassetta delle poste, delle piccole somme per dare una mano a saldare i conti. Per di più la ragazzina sente un profondo legame con gli alberi che vivono nel suo bosco. Questi sono cresciuti con lei e come lei sono destinati ad avere vita breve. Entrambi hanno i giorni contati. Un aspetto del libro che mi ha colpita tantissimo è il modo di pensare di Viola (è scritto dal suo punto di vista, in prima persona) al contempo ingenuo e adulto. La bambina infatti è cresciuta moltissimo (in termini di consapevolezze raggiunte) a causa della sua malattia tanto che in tanti punti del romanzo non dimostra la sua giovane età. Come ci spiega, lei conosce la regola della genetica di Mendel non perché l'abbia appresa sui libri di scuola, come i suoi coetanei (figurarsi che lei non può nemmeno frequentare una scuola normale), ma perché gliel'ha spiegata il proprio dottore. Inoltre si rende conto benissimo che la sua vita è destinata a essere breve. Tutto sommato L'arte ingannevole del gufo è più un romanzo di introspezione che un thriller. A tratti è scorrevole e a tratti monotono e ripetitivo (le corse nel bosco da parte della nostra giovane protagonista non si contano sulle mani per non parlare delle sue elucubrazioni mentali), senza eccessive scariche di adrenalina e colpi di scena. Scritto con una scrittura semplice e lineare, L'arte ingannevole del gufo è una piacevole e breve lettura, adatta anche ai più impressionabili.

L'arte ingannevole del gufo cla_86

cla_86 - 06/07/2014 16:09

voto 4 su 5 4

Per colpa di una rara disfunzione genetica che le impedisce di stare alla luce del sole, Viola, 14 anni, può uscire di casa solo di notte. Il fatto che il romanzo sia per forza di cose ambientato di notte me l'ha reso ancora più affascinante...anche se il motivo per cui la protagonista è costretta a vivere la sua vita soltanto di notte non è sicuramente un motivo allegro. Proprio Viola ci racconta le sue abitudini, la vita nella fattoria e quella notturna nel bosco, il suo rapporto con la musica, le sue scoperte e le sue indagini. Vengono descritti molti particolari e dettagli, soprattutto per quanto riguarda la fattoria e la musica. Sono cose che apparentemente non servono alla vicenda, ma aggiungono quel tocco in più per poter capire Viola, per affezionarsi a lei ed appassionarsi alla sua storia. Ho apprezzato vari lati del carattere della protagonista, come il fatto che cerchi di essere logica, anche riguardo alla sua malattia, che non si spaventi e non si faccia prendere dal panico nelle situazioni che le si presentano, è molto razionale ed indipendente. Potendo uscire solo di notte ci sono ovviamente moltissime cose normali che non può fare, ma mi è piaciuto tantissimo il fatto che consideri più importanti tutte quelle che invece può fare, vedere e sperimentare, che gli altri, vivendo vite nella norma, non vedranno e faranno mai. Riesce quindi a prendere la sua situazione come un' occasione, è questione di punti di vista, è una prospettiva diversa da quella più comune. È qualcosa che fa riflettere, l'ho trovata una cosa davvero positiva e profonda. Il libro è particolare, mette un po' di ansia e tiene sulle spine. È scritto veramente bene, lo stile mi è piaciuto troppo, è una storia ben raccontata e ben costruita, immersa in un' atmosfera singolare e quasi onirica.

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