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L'azteco
L'azteco
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Descrizione

Mixtli l'Azteco ci racconta la sua avventurosa vicenda personale e, insieme, l'affascinante storia della civiltà nata in quella parte della Terra che gli Aztechi chiamavano l'Unico Mondo. Assistiamo con lui ai barbari massacri e alla gloria delle Guerre dei Fiori, allo splendore delle bandiere di piume che sventolano su Tenochtitlan, alla fiera civiltà del Popolo delle Nubi, a storie perverse di sangue e di passioni fino all'arrivo di Mernan Cortés. Leggenda, storia, mistero, mito sono intrecciati in questo libro che contiene dieci, cento, mille romanzi.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Bur Biblioteca Univ. Rizzoli

Collana Superbur

Formato Tascabile

Pubblicato  01/01/1984

Pagine  1024

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788817113151


Traduttore Bruno Oddera  -  B. Oddera

18 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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L'azteco woanddu

valeria benini - 08/09/2013 18:51

voto 5 su 5 5

letto nel 1982 per la prima volta, oggi forse lo rileggo per la decima. ironico, affascinante,evocativo, ma anche molto saggio. a volte cruento, con episodi sessuali che possono infastidire chi non li legge come episodi di un racconto ben più complesso. uno "stargate" in un mondo perduto, evocato con dovizia di particolari tali da farti sentire uno spettatore reale.

L'azteco detulliosusanna

detulliosusanna - 14/12/2012 21:36

voto 1 su 5 1

"trovato nella cantina di un appartamento a berlino ",mi ha subito rapita ed affascinata trasportandomi in quel mondo affascinante e miserabilmente saccheggiato e privato della propria identita in nome della santa inquisizione e dalla sete di ricchezze da depredare ,fra qualche anno lo consigliero hai miei figli....

L'azteco

Anonimo - 02/02/2011 14:53

voto 5 su 5 5

Splendido romanzo che, come abitudine dell'autore, costituisce anche un saggio antropologico per il lettore, che può unire il piacere dell'avventura a quello della conoscenza.

L'azteco

Maristella - 28/09/2007 21:59

voto 4 su 5 4

Premio "Bancarella 1982", "L'azteco" di Gary Jennings narra, sulla base dei ricordi di Mixtli, ultimo depositario della memoria del popolo di Aztlan, la storia, i miti, le leggende, i misteri, la società, gli usi, i costumi e le passioni dei Mexica e del loro vasto, ricco e organizzato Impero che verrà annientato nel XVI secolo, ad opera degli Spagnoli guidati da Hernàn Cortès durante il regno dell'Imperatore Montecuzòma. Mixtli viene interrogato, per conto del Re di Spagna Carlos I, interessato alla conoscenza di questo nuovo popolo asservito al suo potere, da Juan De Zumarraga, Vescovo e Inquisitore della Nuova Spagna e le sue parole trascritte "verbatim ab origine", da quattro frati scrivani, esperti nell'arte della scrittura rapida. Le vicende personali di Mixtli, eroe dall'holliwoodiana enfasi, si fondono così saldamente alla Storia di questa antica civiltà, ripercorrendo tutte le fasi salienti di questo grande impero e offrendo un'ampia panoramica di questo affascinante mondo che, in nome di una religione mal interpretata e rappresentata, verrà annientato dai "conquistadores" spagnoli e ridotto ad un cumulo di macerie e di morte.Incantati dalle parole di Mixtli, seguendone la vita dagli umili giorni dell'infanzia ai fasti di maggior gloria, sempre più catturati dalla sua viva intelligenza e dalle sue capacità che si estrinsecano nonostante le avverse condizioni del destino, veniamo catapultati nel cuore dell' "Unico Mondo", nello splendore di Tenochtìtlan con i suoi grandiosi templi, le sue bandiere di piume multicolori che svettano sulla città, i suoi canali di comunicazione fiorenti di attività commerciali, i suoi guerrieri determinati e fieri, impegnati nelle cosiddette "Guerre Fiorite" volte a procurare il maggior numero possibile di vittime sacrificali da offrire nei rituali collettivi a propiziarsi le divinità e a placarne, con il sangue umano, l'inestinguibile sete.Un libro non facile da "affrontare" per la sua lunghezza (oltre mille pagine) che riesce, però, a trascinarci nel fascino dell'Unico Mondo, negli intrighi, negli amori, nelle amicizie e in tutte quelle "storie nella Storia" appartenenti, non solo ai re, ma anche alla gente comune. Jennings non ci risparmia nessun particolare, affrescando con maestria la vita di questa popolazione fino al corale sterminio ad opera del superiore potere delle armi europee e delle terribili epidemie importate dai conquistatori. L'attenzione del lettore resta viva dalla prima all'ultima pagina che ci regala anche un finale commovente e coinvolgente, capace di travolgerci di intense emozioni che, saranno la misura dell'affettività e dell'empatia provata verso i personaggi di questa straordinaria vicenda.

L'azteco

Anonimo - 04/11/2006 09:37

voto 5 su 5 5

Stupendo, affascinante, intrigante, suggestivo. Da leggere assolutamente, fantastico!!! Fabio da ROMA

L'azteco

Stefania Argento - 07/03/2006 16:21

voto 5 su 5 5

E' la storia fantastica, avventurosa e tragica di Mixtli,un indio sudamericano nell'America pre-colombiana... Probabilmente tratto da un autentico manoscritto, perchè il protagonista narra con incrediblie dovizia di particolari, sotto le torture della Santa Inquisizione Spagnola, la propria vicenda. Descrive la propria infanzia felice e la complessa cultura del proprio popolo, non senza qualche critica molto poco velata alle crudeltà e alle ingiustizie di cui è testimone. Di umili origini, ma dotato di doti culturali, intelligenza notevole e scaltrezza da mercante, entra alle dipendenze di vari Signori: per loro conto è incaricato di varie missioni. Conosce la sessualità e l'amore vero (le gioie della famiglia però non sono prive di strazi crudeli , per Mixtli). Infine è' testimone impietrito della invasione Occidentale, che, senza scrupoli, distrugge la meravigliosa civiltà azteca alla ricerca del mitico Eldorado. Da leggere assolutamente!!!!!! Ma per un pubblico adulto!

L'azteco

Mattia - 03/02/2006 09:40

voto 5 su 5 5

Mi è piaciuto moltissimo perché è narrato in prima persona, cioè come se lo avessi vissuto io e perché parla di una civiltà che vorrei conoscere.

L'azteco

Patrizia - 09/05/2005 20:00

voto 2 su 5 2

Libro ponderoso e ricchissimo di particolari storici, utilizza l'espediente di raccontare la storia attraverso la vita di una persona... obiettivo solo parzialmente riuscito a mio avviso, perchè alla ricostruzione storica si accompagnano descrizioni minuziose e spesso gratuite di incontri sessuali e riti sacrificali che sembrano abbandonare la dimensione del racconto per entrare a far parte di quella che cerca di stupire e far rabbrividire i lettori... tentativo troppo scoperto e che a mio avviso si inserisce male nell'economia del racconto. Il libro contiene anche una molto poco velata critica al comportamento degli spagnoli e dei cattolici che in nome della religione e di una presunta superiorità di razza hanno sterminato intere popolazioni... e solo per questo merita!

L'azteco

Anonimo - 11/04/2005 18:25

voto 2 su 5 2

Grande indubbiamente la conoscenza storica dell'autore, buona la costruzione del romanzo. Chi poi,cerca la conferna di quanto insidioso sia stato il braccio secolare,può trovarla in questo romanzo. Cruento, spesso gratuitamente, si dilunga in descrizioni minuziose su pratiche sacrificali a mio avviso inutili, ma del resto americano è l'autore e altrettanto lo è il suo modo di scrivere, del tipo:che storia è senza effetti speciali ? Uno dei tanti, certamente non tra quelli che segnano la vita intellettuale.

L'azteco

Anonimo - 18/02/2005 10:05

voto 3 su 5 3

Di tutto e di più sulla civiltà azteca e limitrofe. 'Sti romanzi (al di là di ogni altra considerazione più strettamente letteraria) traggono vigore dal tentativo (quantomeno) di ricostruire e raccontare una vicenda reale ed è inevitabile che il lettore avverta la vocina che sussurra: ''Tutto questo è successo per davvero...!''. Tanto più quando si racconta degli ultimi anni di un impero. Magari avrei asciugato qualche tecnica sessuale azteca di troppo che, a mio modesto giudizio, ammoscia il ritmo. La parte più intensa è, decisamente, il lento ed inesorabile avvicinarsi della fine. Il protagonista è miope. Bella trovata, anche perchè si accaparra a poco prezzo l'istintiva simpatia di noi miopi.

L'azteco

Mattia - 30/07/2004 14:23

voto 5 su 5 5

Ho appena incominicato a leggere ''L'azteco'' e come libro è bellissimo, mi sta interessando veramente molto!

L'azteco

Anonimo - 10/07/2004 15:24

voto 5 su 5 5

Leggere ''L'Azteco'' la prima volta è un piacere; rileggerlo, una necessità.

L'azteco

Francesca - 08/07/2004 10:30

voto 5 su 5 5

Un libro così non lo si trova tutti i giorni e, come se non bastasse nonostante la mole che non deve farvi preoccupare si rilegge sempre volentieri, io ha persino pianto alla fine, altrettanto per il Viaggiatore. Vorrei gridare a Jennings di farci provare ancora emozioni così.

L'azteco

Anonimo - 29/03/2003 22:56

voto 5 su 5 5

la lettura di questo libro sposta inesorabilmente verso l'alto il piacere di leggere. un romanzo assolutamente straordinario..nonostante le sue dimensioni si finisce di leggere troppo presto. emozionante!!

L'azteco

Anonimo - 01/06/2002 20:10

voto 5 su 5 5

Semplicemente meraviglioso. Da non perdere..

L'azteco

Anonimo - 26/03/2002 14:50

voto 5 su 5 5

Il più bel libro che Jennings abbia scritto!!! E' un romanzo che non stanca, nonostante le sue dimensioni da vocabolario!!! Non merita invece il seguito: L'autunno dell'azteco (da dimenticare). dany '71

L'azteco

Anonimo - 10/07/2001 00:00

voto 5 su 5 5


Se tutti i libri fossero così sarei gobbo come Andreotti. Fidatevi è magnifico!

L'azteco

Anonimo - 18/05/2001 00:00

voto 5 su 5 5


Consiglio questo libro a chi non ha paura delle sue enormi dimensioni. Ma anche a tutti coloro che trovano affascinante la cultura ed il mondo delle civilà precolombiane del sud america. Romanzo affascinante e coinvolgente non perde ritmo nonostante la sua lunghezza. Emotivamente toccante in alcuni punti, semplicemente sconcertante in altri. Jennings narra la vicenda con una ricchezza ed una vitalità che ci catapultano direttamente sulla scena del racconto. A mio avviso Jennings qui da il meglio di sè. Dello stesso autore consiglio anche: "Il viaggiatore".

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