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La fatica
La fatica

La fatica

by Angelo Mosso
pubblicato da Giunti Editore

23,24
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Descrizione

Nel corso del secondo Ottocento una dimensione universale della riproduzione sociale divenne oggetto di ricerca scientifica. Fino a quegli anni biasimato attributo delle classi subalterne, od esaltata base della ricchezza delle comunità, la 'fatica' si fece problema conoscitivo e suscitò appassionati dibattiti di uomini politici e medici, di sociologi ed imprenditori, di letterati e rivoluzionari. Tale processo accompagnò la più generale ridefinizione della percezione sociale del lavoro operaio, cardine della nuova società industriale ed elemento fondamentale nell'immaginario e nelle inquietudini 'fin de siècle'. L'approccio di un fisiologo torinese, Angelo Mosso, (1846-1910) fu alle origini di un'intera tradizione di studi: il volume "La fatica", edito da Treves nel 1891 e più volte ristampato e tradotto, può sintetizzarne i temi essenziali. Le sue indagini furono segnate dalla fiducia nel valore sociale dell'impresa scientifica e dalle pratiche della misurazione e della quantificazione rigorosa, incarnate in un nuovo strumento (l'ergografo) e nell'individuazione di vere e proprie leggi del lavoro. A partire dalle acquisizioni di Mosso sorse una risposta europea alla razionalizzazione tayloristica del ciclo produttivo, che scelse come proprio orizzonte il rapporto uomo-macchina, oltre l'enfasi esclusiva sui coefficienti della produttività e con intenti di riformismo sociale. Non è solo il pur prioritario - e forse dimenticato contributo allo sviluppo della scienza del lavoro che fa della "Fatica" un volume di grande interesse. Infatti quella proposta era ricca di molte altre suggestioni. A rendere tuttora affascinante la scrittura mossiana contribuisce anche la pluralità di percorsi che allora confluirono in un tentativo di alta divulgazione paragonabile solo agli scritti di Mantegazza.

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