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La passeggiata
La passeggiata

La passeggiata

by Robert Walser
pubblicato da Adelphi

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10,00 7,50
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2,50 -25 %
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Descrizione

"La passeggiata" (1919) è uno dei testi più perfetti di Walser, il grande scrittore svizzero che ormai, soprattutto dopo la pubblicazione delle sue opere complete, viene posto accanto a Kafka, a Rilke, a Musil - ammesso cioè fra i massimi autori di lingua tedesca del nostro secolo. Ma "La passeggiata" ha anche un significato peculiare in rapporto a tutta l'opera di Walser: è in certo modo la metafora della sua scrittura nomade, perpetuamente dissociata e abbandonata agli incontri più incongrui, casuali e sorprendenti, come lo è appunto ogni accanito passeggiatore - e tale Walser era -, che abbraccia amorosamente ogni particolare del circostante e insieme lo osserva da una invalicabile distanza, quella del solitario, estraneo a ogni rapporto funzionale col mondo. In un 'décor' di piccola città svizzera, e della campagna che la circonda, il passeggiatore Walser ci guida, con la sua disperata ironia, in un labirinto della mente, abitato da figure disperate, dalle più amabili alle più inquietanti. Da Eichendorff a Mahler, il vagabondaggio è stato un archetipo ricchissimo della più radicale letteratura moderna. Tutta quella grande tradizione sembra condensarsi, quasi clandestinamente, nella 'Passeggiata' di Walser, a cui lo scrittore ci invita col suo irresistibile tono: "Lei non crederà assolutamente possibile che in una placida passeggiata del genere io m'imbatta in giganti, abbia l'onore d'incontrare professori, visiti di passata librai e funzionari di banca, discorra con cantanti e con attrici, pranzi con signore intellettuali, vada per i boschi, imposti lettere pericolose e mi azzuffi fieremente con sarti perfidi e ironici. Eppure ciò può avvenire, e io credo che in realtà sia avvenuto".

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Classici stranieri

Editore Adelphi

Collana Piccola biblioteca Adelphi

Formato Brossura

Pubblicato  01/01/1976

Pagine  108

Lingua Italiano

Titolo Originale Der spaziergang

Lingua Originale Tedesco

Isbn o codice id 9788845901867


Traduttore E. Castellani

1 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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La passeggiata

Anonimo - 02/05/2010 18:35

voto 4 su 5 4

"La passeggiata", la cui prima stesura risale al 1916, pubblicata nel '19 in versione definitiva, secondo il parere di alcuni sarebbe uno dei testi più perfetti di Robert Walser. I dintorni di Biel, il rifugio ritrovato al ritorno dalla lunga migrazione che lo ha portato esule a Berlino, sono molto più di un catalogo umano e paesaggistico immortalato dalla penna del suo minuzioso compilatore. Questa camminata, durante la quale Walser con la delicatezza di toni e la levità ironica che gli appartiene convince il lettore a seguirlo in punta di piedi, è l'intima confessione di un autore che cerca di tenere vivo un legame col mondo e che vuole condividere questa possibilità con quanti hanno l'animo di raccoglierla. Lo struggente tentativo di non smarrire la sensibilità, di preservare come un dono quel che ci mantiene innocenti nei rapporti con quanto è intorno a noi, di cui il dialogo con la fanciulla che si esercita al canto rappresenta forse la sintesi più alta e la perfezione dell'idillio, si accompagna all'invito a fuggire e scongiurare con ogni mezzo la deriva di avidità e ipocrisia che sembra prendere il sopravvento su tutto. E siamo pure di fronte al viaggio della vita. Il dolce naufragare del viandante cominciato al mattino e concluso incontrando la sera in riva a un lago circondato da un boschetto di ontani, quasi sacro nemus che accoglie la fine del rito, è un'allegoria dell'età umana. Un giorno in cui si agita il passaggio degli anni, dove a ritmo alternato risuonano inesorabili le stagioni del vivere. Attingendo al dubbio di coscienza e al desiderio di sapere che alimentano il cammino di Dante, incontra un poema di dame e cavalieri che si sono dati appuntamento nel castello di Rosaspina né disdegna di seguire per qualche istante la via delle mille e una notte. Ma si aggira anche in prossimità dell'elegia pastorale di Jeremias Gotthelf, attento osservatore delle tradizioni contadine del bernese, per poi puntare ancora alle rive fantastiche delle Fiabe del Reno e all'emozione selvatica del Godwi di Brentano. "Itaca ti ha donato il bel viaggio. Senza di lei non ti saresti messo sulla via. Nulla ha da darti più" scrive Kavafis nel 1911. Otto anni dopo, l'Odissea letteraria di Walser ridesta la struggente inquietudine per la stessa meta. Claudia

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