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La solitudine dei numeri primi
La solitudine dei numeri primi

La solitudine dei numeri primi

by Paolo Giordano
pubblicato da Mondadori

Prezzo:
14,00 11,90
Risparmio:
2,10 -15 %
mondadori card 24 punti carta PAYBACK
Disponibile.
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 19 €.
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Descrizione

Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. E una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza. Edizione con cofanetto.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Mondadori

Collana Oscar absolute

Formato Tascabile

Pubblicato  26/05/2016

Pagine  312

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804666639


1 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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La solitudine dei numeri primi gabrieleguglielmino74

Gabriele Guglielmino - 22/11/2016 20:17

voto 3 su 5 3

La ricerca della verità sentimentale nel romanzo di formazione Paolo Giordano merita il successo conseguito con questa opera prima.La solitudine dei numeri primi (Mondadori, 2008) - il titolo, scelto dalleditore, è molto più efficace rispetto a quello che aveva proposto lautore - è un classico romanzo di formazione che mi ha ricordato, spontaneamente e senza alcuna volontà di cercare un parallelismo a tutti i costi, un altro grande romanzo di formazione letto nel corso della mia adolescenza Il giardino dei Finzi-Contini(Einaudi, 1962) di Giorgio Bassani. Il focus dei due romanzi è lo stesso: lamore delletà adolescenziale, vissuto con tutte le mille incertezze determinate, in particolare modo, dal mistero che ancora non si conosce e, in fondo, si vorrebbe cogliere nonostante un giustificato timore. Nella mia memoria, i due romanzi scorrono parallelamente come un fiume dalla sua sorgente e mi stupisco di quanto il capolavoro di Bassani sia vivo nel ricordo, alimentato dalla lettura recente di quello di Giordano. Il contesto è profondamente diverso: storico e neorealista il romanzo di Bassani e contemporaneo, scientifico quello di Giordano. Nel primo caso, la storia sentimentale dovrebbe essere il pretesto per un affresco della persecuzione razziale e degli orrori della seconda guerra mondiale, nel secondo è evidente la sperimentazione di un stile linguistico che attinge costantemente alla scienza della fisica e della matematica per spiegare lo svolgersi degli eventi sentimentali. Entrambe le trame prevedono il proseguimento delle vicissitudini sentimentali nelletà adulta, coincidente con gli studi universitari e il definitivo distacco, quasi una conditio sine qua non per una storia sentimentale degna di questo nome. I nomi dei protagonisti, nella mia mente, sono quasi interscambiabili tanto mi paiono simili langoscia e la sofferenza che percepiscono a causa di un sentimento che temono non sia corrisposto: lio narrante (identificato anche con lautore) e Micol, Mattia e Alice vivono, per ragioni differenti, limpossibilità di essere pienamente ricambiati, in sostanza la disperazione sentimentale è la stessa, così come la rinuncia a stare insieme che, in chiusura di romanzo, prevale rispetto ad un finale più aperto, forse, maggiormente gradito dal lettore. A dire il vero, nel ruolo di lettore che ha letto il romanzo di Giordano tenendo sempre alla mente quello di Bassani, questultimo divorato in pochi e lunghi pomeriggi invernali adolescenziali, posso dire che una differenza sostanziale, dal punto di vista squisitamente sentimentale, esiste: Micol morirà nei campi di concentramento nazisti e per lio narrante-autore, probabile protagonista di una vicenda vera o verosimile- considerato il drammatico contesto storico di riferimento da cui il grande regista De Sica ha tratto un film omonimo - non cè nulla da fare, mentre il protagonista Mattia avrebbe dovuto scegliere, almeno una volta, di non rinunciare. Gabriele Guglielmino (docente e storico dellarte)

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