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La storia finisce qui
La storia finisce qui

La storia finisce qui

by Lucia Ravera
pubblicato da Mursia (Gruppo Editoriale)

10,00
Esaurito
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Descrizione

Nel nulla nebbioso della Bassa Padana, tra cascine povere di cibo, di sogni, di parole, al tempo in cui la campagna scivolava inesorabilmente verso la città, comincia una storia di dolore e di amore: quella di una bambina destinata a essere una "nessuno". Una povera ragazza che si aggira indifesa nel mondo, dalla miseria della Bassa contadina alla disordinata brutalità delle case chiuse della città. Un uomo le tende una mano con un amore fatto di parole, di piccoli gesti, di sogni minimi: una casa, un figlio, semplicemente una vita. Ma il sole dell'avvenire non sorge su chi è destinato al "nulla", brilla solo per un attimo e poi si spegne. E la storia finisce, ma comincia un romanzo che dà voce a chi non ha voce, con uno stile vivido, potente e tragicamente reale.

La nostra recensione

Il paesino deve essere davvero lontano, dimenticato da tutto e da tutti. Il tempo non esiste più, ma la polvere che copre le cose abbandonate, quella c'è ancora. Certe cose scompaiono, altre smettono di esistere. Ma la tenace volontà di chi non vuole farsi dimenticare ha la meglio sul tempo. Così la protagonista del primo romanzo di Lucia Ravera. È lei che detta la sua storia alla giovane autrice. Ci troviamo subito in un campo, poi in una cascina, poi in una famiglia. La mamma. "Che mani aveva la mamma. (...) sul palmo tanti di quei calli, che quando me le dava di passaggio, che dolore, ma quando mi faceva le care, che bellezza". Il fratellino. " (...) Alfonsino, più grande di me di cinque anni, ma un po' sbilenco di crapa dalla nascita". Sono ricordi di una bambina che si divertiva con poco, perché poco aveva. Un giorno nella casa padronale, al posto dei genitori anziani arriva la nuova generazione, coppia sposata con un figlio. Che all'inizio sembra possa sostituire i compagni di giochi immaginari della giovane protagonista, poi ne diventa l'orco. Alla scomparsa della mamma, la ragazzina scappa, il fratello viene messo in un istituto psichiatrico. Da questo momento in poi inizia la nuova vita, forse inizia la storia. Il tentativo di allacciare i rapporti con un padre che ti chiama "bastarda". L'arrivo in una nuova città e la vita da sciantosa. I profumi e i balocchi. Da Piccinina a Eva. Inizia una nuova fase di vita. E la storia va avanti. Qui l'incontro con l'amore, quello di una vita, fatto di baci, di un dono come un frigorifero, da aprire per sentirne il fresco, e di una lavatrice, con la quale attendere il giorno del bucato come se fosse una festa. La vita vera, quella che non esiste più. L'amore fatto di cose semplici e innocenti. L'amore che la salva, la porta via e le fa vivere un sogno. Fino al momento in cui torna il dolore, per una, due scomparse. E la disperazione che non fa ragionare. Fino alla fine della storia... Il linguaggio sgrammaticato è nostalgia, non rabbia per la disattenzione, solo nostalgia. Perché leggerlo? Perché a volte, più spesso di quanto immaginiamo, una storia così fa bene. Per staccare dai soliti gialli, dai soliti psicothriller, dai libri del momento, per una scelta diversa. Per ritrovare parole lontane, musica del passato, sensazioni dimenticate. - Valeria Merlini -

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Mursia (gruppo Editoriale)

Collana Romanzi Mursia

Formato Brossura

Pubblicato 01/02/2007

Pagine 96

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788842537113

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