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La strada della violenza

by Mauro Marcialis
pubblicato da Mondadori

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Descrizione

Reggio Emilia è una città ordinata, tranquilla, civile. Reggio Emilia è un esempio, un modello. Reggio Emilia nasconde i suoi segreti: appalti truccati, speculazioni, droga, riciclaggio di denaro, prostituzione, vizio. Reggio Emilia ospita un mostro: due bambine sono state rapite, stuprate e uccise. Due uomini vengono coinvolti nelle indagini: Maurizio Ferri, un agente del SISDE che lavora sotto copertura, e Lorenzo Rollei, un maresciallo della Guardia di Finanza corrotto e devastato come la sua città. Ferri è in bilico, ha paura di non saper più distinguere il bene dal male, ha paura di perdere se stesso. Rollei ha già perso tutto. Due uomini lanciati in una corsa ossessiva alla ricerca della verità, una discesa all'inferno, nell'anima oscura di un intero paese.

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Thriller e suspence , Romanzi e Letterature » Legal, Thriller e Spionaggio

Editore Mondadori

Collana Colorado noir

Formato Brossura

Pubblicato  01/01/2006

Pagine  369

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804561637


3 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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La strada della violenza

Anonimo - 26/04/2012 10:40

voto 4 su 5 4

Sono una consumata lettrice di thriller, ma questo va oltre! Forse perché Marcialis è un maresciallo della Guardia di Finanza, ma quello che scrive non sembra solo possibile... sembra vero! E fa male, impressiona, inorridisce. Il testo è teso, lucido, violento, doloroso, ossessivo e delirante nelle aliterazioni, malato, feroce. Fa paura perché sembra la cronaca quotidiana della nostra società. Lo consiglio e lui è bravo, ma preparatevi...

La strada della violenza

Anonimo - 30/04/2008 12:54

voto 4 su 5 4

Prima di tutto un avviso. Questo libro non deve essere assolutamente letto da minorenni. E' un libro disturbato, corrosivo, malato. Raramente un libro mi ha fatto sentire cosi male. Ma questo è anche il suo maggior pregio. Il libro ti prende, ti attorciglia le budella e ti trascina sempre di più in una spirale perversa ed oscura. Mauro Marcialis è all'esordio con questo libro e signori, vorrei chiarirlo subito, questo è un libro con i fiocchi, un giallo intenso, un libro che ti prende e non ti molla fino all'ultima pagina. Gli ingredienti sono già visti: la polizia corrotta, la politica malata, il pedofilo, ecc., ma tutto è descritto con una scrittura asciutta e nervosa che ben si addice al romanzo. Nel leggere il libro di Marcialis ho ritrovato delle situazione descritte in 'Sin City', le graphic novel di Frank Miller. Il maniaco mi ricorda quello presente in 'Yellow Bastard', così come la società malata e corrotta ed i loro personaggi (il cardinale, il sindaco, la polizia, ecc.). Il libro non indugia in descrizioni truculente e prolungate alla Hannibal Lecter, ma tramite frasi spezzate riportare in un diario, o la vita condotta dai sopravvisuti (sia bambini che adulti) è come stare su un ring, dove le prendi di santa ragione ed ogni volta che ti rialzi ti arriva un nuovo pugno dritto allo stomaco. Alla fine del libro rimani disturbato pensando possa esistere una parte di società come quella descritta da Marcialis. Però un libro deve dare anche questo, a volte non vanno distribuite carezze, ma schiaffi per farci tenere gli occhi ben aperti. Visto la giovane età dell'autore, prevedo per lui un futuro luminoso come scrittore. Grazie Mauro alla prossima.

La strada della violenza

Greta - 03/12/2006 17:22

voto 5 su 5 5

Il piacere deriva dallo stile fresco e corrosivo che cattura il lettore fin dalla prima pagina in un crescendo di tensione e cinismo. L'autore con perizia e sicurezza porta avanti la storia seguendo un tracciato che deve essere costato molto in termini di concentrazione e di malessere, visto l'argomento. Il dolore deriva dalla trama: è impossibile non sanguinare su questo purissimo noir, dove le voci narranti tuffano la mente umana in un discorso purtroppo molto attuale: la pedofilia. Su certe parti ho dovuto fare una pausa: i brividi erano reali e il terrore di questo male più subdolo degli altri mi è entrato nell'intimo, pagina dopo pagina. Marcialis non è mai ovvio, non regala false illusioni ma ha ben presente un concetto basilare: l'amore di un genitore, quello che non dovrebbe mancare mai. L'argomento pedofilia è disturbante, scrivendone a volte si rischia di cadere nel banale o nel pietismo scontato, si cerca di accennarne poco (soprattutto nei libri) e di girarci intorno senza infangarsi troppo. L'autore lo fa, scende all'inferno e ce ne rende partecipi, anzi apre gli occhi su una delle realtà più terrificanti della nostra era. Tu lettore sei costretto a prenderne atto, sei obbligato a leggere cose orribili che non sono solo parte di questa storia ma sono la storia. Poi, dopo la discesa agli inferi, Marcialis ci ricorda che probabilmente c'è anche uno sprazzo di paradiso, di azzurro, e ecco che a pezzettini ce lo sventola davanti agli occhi. Le voci riportanti sono praticamente perfette nelle loro descrizioni, riescono da subito a farti entrare nei personaggi e a seguirli nel rapido alternarsi, sia che si tratti di un maresciallo della guardia di finanza o di un animale che guarda le cose, le capta e cerca di capirle e descriverle. Questa aggiunta del lato "ignorante" cioè animale nella storia secondo me è stato davvero un guizzo geniale. Un plauso speciale e dovuto a certe descrizioni femminili: specialmente Ramona la mia preferita. E' un libro che potrà soddisfare più di un gusto.

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