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La visitatrice
La visitatrice

La visitatrice

by Maeve Brennan
pubblicato da BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

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La ventenne Anastasia, orfana di entrambi i genitori, torna nella Dublino della sua infanzia. La aspetta la nonna, consacrata all'ossessiva memoria del passato, chiusa in un dolore freddo, ancora incapace di perdonare Anastasia che aveva scelto, alla separazione dei genitori, di seguire la mamma a Parigi. In equilibrio tra amore distorto e amore respinto, crudeltà delle situazioni e tersa limpidezza dei dialoghi, si dispiega tra le due donne un duello di sentimenti tanto intensi quanto controllati, che si snoda fino a un epilogo malinconicamente inatteso, una svolta orchestrata con spietata eleganza.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Bur Biblioteca Univ. Rizzoli

Collana Scrittori contemporanei

Formato Tascabile

Pubblicato 01/01/2005

Pagine 109

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788817007023

Traduttore A. Arduini

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La visitatrice wardia

wardia - 09/10/2013 18:43

voto 1 su 5 1

Anastasia King, ventenne, torna a casa a Dublino, la sua città natale, dopo la morte della madre, per ritrovare la nonna paterna, lunica parente che le è rimasta. Alla ricerca di affetto e di tenerezza, Anastasia trova invece unanziana signora ancora prigioniera del dolore per la morte del figlio e del rancore: non ha mai perdonato alla nipote di avere seguito la madre a Parigi quando i genitori si separarono. Questo breve racconto, limpido e ricco di emozioni, riscontrò un grande successo di critica sin dalla sua pubblicazione nel 2000 negli Stati Uniti. Latmosfera cupa della casa e la durezza della nonna impietrita nella sua sofferenza sono ben rese da una scrittura ricca di particolari. I tentativi di Anastasia per farsi accettare e amare rimangono vani, lanziana signora, invischiata nel suo freddo risentimento, rifiuta la possibilità di dare e ricevere amore. Ci sentiamo anche noi trascinate lungo le stanze fredde e silenziose grazie alle descrizioni particolareggiate dei luoghi, avvertiamo anche noi il peso dei riti quotidiani soffocanti e privi di calore, partecipiamo agli scambi verbali formali, in attesa di un qualche gesto di affetto che non arriva. Anastasia vorrebbe finalmente sentirsi a casa ma latteggiamento distaccato e gelido della nonna le ricorda sempre che è soltanto lospite, La visitatrice. Dopo lennesimo tentativo di farsi accettare e lennesimo rifiuto da parte della vecchia donna, Anastasia compierà lunico atto di liberazione rimasto possibile per non venire anche le distrutta dal dolore, dal risentimento e dai fantasmi del passato.

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