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La vita eterna
La vita eterna

La vita eterna

by Ferdinando Camon
pubblicato da Garzanti Libri

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Descrizione

"Scrivendo "La Vita eterna" volevo vendicare i partigiani contadini, il loro destino oscuro, senza gloria. Poiché il capo delle SS di questa zona dell'Italia di cui parlo nel libro fu scoperto quando "La vita eterna" fu tradotta in tedesco, e fu citato in processo, e morì la notte della prima udienza, mi piace pensare "La vita eterna" come un colpo di fucile sparato dall'Italia alla Germania per colpire un nemico della mia gente." (Ferdinando Camon)

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Narrativa di Avventura » Storie di guerra , Romanzi e Letterature » Avventura

Editore Garzanti Libri

Collana Gli elefanti. Narrativa

Formato Tascabile

Pubblicato 01/01/2001

Pagine 172

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788811666288

1 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
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La vita eterna renzo.montagnoli

Renzo Montagnoli - 24/06/2014 08:44

voto 5 su 5 5

Per i contadini era una vita misera, fatta di cibo scarso e non vario (ricordo che a mezzogiorno cera limmancabile minestra di verdure con il riso di Napoli e alla sera un uovo sodo con linsalata; il pane si vedeva solo la domenica e durante gli altri giorni della settimana era sempre presente la polenta). Il progresso, intervenuto con la fase industriale, non aveva scalfito questo modo di vivere, proprio di una civiltà immobile nel tempo, con una vita avara di soddisfazioni, animata al di fuori del lavoro nei campi - quando il lavoro cera, perché spesso mancava - solo da racconti tramandati da secoli, frutto di un paganesimo cristiano impregnato di superstizione e di ignoranza. Questultima era un comune denominatore, perché quasi nessuno sapeva leggere o scrivere e quei pochi che vi riuscivano cercavano, a modo loro, di ribellarsi, di incidere, rivoltandolo, quel modo di vivere. Che fossero anarchici o socialisti, come allora venivano chiamati, in ogni caso erano malvisti, considerati teste calde, sovvertitori di un ordine immutabile nel tempo. Poi, quasi allimprovviso, questo mondo è stato stravolto e giustamente Ferdinando Camon, nel corso dellintervista che gli ho effettuato, ha citato al riguardo Charles Péguy, un poeta francese che ha scritto che la fine della civiltà contadina è il più grande evento della storia, dopo la nascita di Cristo. Ferdinando Camon ha dedicato questo libro a questa povera gente, inserendosi nel solco di altri che lo hanno preceduto, magari con intenti diversi, come Verga, Faulkner, oppure Saramago. E la sua gente, anche lui è nato in campagna e ha vissuto la giovinezza in quellambiente che poi il boom economico degli anni sessanta ha sconvolto, ha trasformato così radicalmente al punto di poter affermare che oggi la civiltà contadina è solo un ricordo, anzi senza il suo libro non sarebbe nemmeno questo. La vita eterna non è solo un romanzo molto bello, è molto di più, è un capolavoro.

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