Mondadori Store

Trova Mondadori Store

Benvenuto
Accedi o registrati

lista preferiti

Per utilizzare la funzione prodotti desiderati devi accedere o registrarti

Vai al carrello
 prodotti nel carrello

Totale  articoli

0,00 € IVA Inclusa

Libia 2011

by Paolo Sensini
pubblicato da Jaca Book

11,40
12,00
-5 %
2 prodotti -15%
12,00
2 prodotti -15%
Disponibile.
23 punti carta PAYBACK
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin google whatsapp
Aggiungi al carrello
Consegna gratuita con spesa totale superiore a 24€
facebook tweet linkedin google whatsapp

Descrizione

Il 2011 non è solo il 150° anniversario dell'unità d'Italia, ma è anche l'anno in cui ricorre un'altra celebrazione meno onorevole da festeggiare per i governanti del nostro paese: il centenario della prima guerra dell'Italia contro la Libia. Dopo aver ripercorso le fasi salienti dell'occupazione militare italiana (1911-1943) e della travagliata storia libica fino ai giorni nostri, Paolo Sensini, che ha preso parte a Tripoli ai lavori della Fact Finding Commission on the Current Events in Libya nei giorni immediatamente successivi all'inizio dei bombardamenti NATO, ricostruisce con dovizia tutte le fasi del conflitto e le vere ragioni sottese all'attacco contro la Libia. Il quadro reale che ne emerge, e che nessun media mainstream ha voluto raccontare alle opinioni pubbliche occidentali, è sconcertante. Le menzogne sulle "fosse comuni" e sui "10.000 morti", così come "i ribelli di Bengasi" fomentati dal fondamentalismo islamico e anche organizzati, armati e finanziati dalle potenze occidentali, sono serviti come pretesto per la Risoluzione ONU numero 1973 che ha dato il via all'intervento militare in Libia, mentre il mondo tace sul consistente miglioramento delle condizioni di vita del popolo libico da quando Gheddafi è stato alla guida del paese, unica realtà petrolifera mediorientale con una redistribuzione sociale della ricchezza. Dopo l'Afghanistan e l'Iraq, quella in Libia è solo l'ennesima guerra neocoloniale dei giorni nostri.

Dettagli

Generi Politica e Società » Politica e Istituzioni » Relazioni internazionali

Editore Jaca Book

Collana Di fronte e attraverso. Attualità intern.

Formato Brossura

Pubblicato 04/10/2011

Pagine 174

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788816411234

1 recensioni dei lettori  media voto 5  su  5
Scrivi una recensione
5 star
1
4 star
0
3 star
0
2 star
0
1 star
0
Libia 2011

Anonimo - 07/11/2011 13:30

voto 5 su 5 5

Se un giorno sarà possibile ripensare alla Libia come quarta sponda e come nazione tradita dal nostro non voler pagare mai nulla, dovremo almeno rivedere alcune immagini e pensare ciò che siamo e ciò che, probabilmente, non saremo mai. Siamo traditori, ovvero tradiamo sistematicamente le nazioni e i popoli con cui siamo legati: tre tradimenti in meno di un secolo! Prima Guerra mondiale, Seconda Guerra mondiale, Libia!Siamo opportunisti e servi del più forte.Con la Libia abbiamo addirittura acconsentito che tutto cominciasse con una orribile montatura costruita ad arte e diffusa come prova da tutti i giornali e le televisioni del mondo: Gheddafi che spara sui cittadini di Tripoli con gli aerei da combattimento. Poi, ovviamente, le false fosse comuni.Un intervento militare successivo che da protettivo dei civili, porta all'uccisione di decine di migliaia di persone, all'uccisione di Gheddafi nel modo che abbiamo tutti visto, alla caduta di un regime che aveva costruito una società fra le più sviluppate, con un benessere diffuso, uno stato sociale avanzato e non taccagno.Il tutto per favorire il successo dell'insorgenza di alcuni clan di Bengasi messisi al servizio delle mire francesi e angloamericane nel Nord Africa: infatti, siamo anche stati umiliati dalle multinazionali del petrolio e del gas, che subentreranno alle nostre aziende, da sempre presenti in Libia.Il nuovo interventismo armato dell'Occidente, basato sull'uso menzognero del diritto umanitario e sulla cacciata di dittatori comodi e scomodi, per creare una miscela inestricabile di fattori politici, economici, di percezione psicologica, di giustificazionismo un tanto al chilo, poi equamente somministrati all'opinione pubblica, ai governi, ai partiti, al mondo economico, alle chiese... Tutto questo che accade sta edificando con povere canne un mondo capanna ingovernabile, privo di razionalità, privo di giustizia, gonfio di silenzio e di rabbia.

Accedi o Registrati  per aggiungere una recensione

usa questo box per dare una valutazione all'articolo: leggi le linee guida
torna su Torna in cima