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Lo spettro
Lo spettro

Lo spettro

by Jo Nesbø
pubblicato da Einaudi

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19,00 16,15
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Descrizione

Sono passati tre anni da quando Harry Hole è andato via. Via da Oslo, via dalla Centrale di polizia, via dalla donna che ha amato e ferito troppo, e troppe volte. Ma dai suoi fantasmi no, da quelli non è riuscito a fuggire: l'hanno inseguito a Hong Kong e ora lo reclamano, e Harry non può non rispondere, non può non tornare. Oleg, il figlio di Rakel, il ragazzo che lui ha cresciuto come fosse anche figlio suo, è in carcere. Accusa: l'omicidio di Gusto Hanssen, il suo migliore amico. Movente: secondo gli investigatori, un regolamento di conti nel mondo della droga. Ma Harry non ci crede. Oleg, il suo Oleg, il bambino che lo teneva per mano e lo chiamava papà, può essere diventato un tossicodipendente, ma non un assassino. E a lui non resta che correre a casa, correre contro il tempo, in cerca di una verità diversa da quella già decretata. Una verità che si nasconde tanto nelle maglie dei sentimenti più profondi che legano le persone, quanto nei quartieri dello spaccio, con l'ombra misteriosa di un nemico inafferrabile che lo vuole morto.

La nostra recensione

Al principio dell'ultimo avvincente thriller di Jo Nesbo c'è un topo. Divide un sudicio appartamento con alcuni tossicodipendenti e ha un problema: nutrire i piccoli che lo chiamano affamati dalla tana. Ma l'ingresso è ostruito dal corpo di Gusto Hansen, giovane spacciatore ucciso da un colpo d'arma da fuoco al petto. Per la polizia norvegese è un caso semplice, già chiuso: regolamento di conti fra tossici, uno dei tanti. A finire dietro le sbarre è un coetaneo, socio in affari e vizi. Nessun mistero. Ma allora perché Harry Hole torna apposta dalla lontana Hong Kong, dove è scappato in fuga dall'orrore e dai propri demoni, per indagare sul fattaccio? Cosa lo riporta a Oslo, e ai suoi strazianti ricordi, per rischiare la pelle appresso a un pasticcio tra balordi senza nemmeno lo scudo del distintivo? Semplice: il cuore. Il giovane omicida si chiama Oleg, il figlio di Rakel, grande, contrastato, passionale amore del poliziotto. Insomma quasi un figlio adottivo "che ogni tanto lo chiamava papà quando si era fatto tardi, aveva sonno e perdeva la concentrazione", anche lui un topolino chiuso a soffrire da qualche parte che altro non può fare se non chiamare il genitore. Persino il cuore maltrattato dello sbirro ha di che palpitare. Non è quindi un caso se proprio il topo, con i suoi problemi di prole, riappaia in testa ad ognuna delle tre parti in cui è diviso il libro. Dopo un avvio programmatico, come se l'autore disponesse i pezzi sulla scacchiera, entra in scena Harry Hole. E la storia decolla. L'indagine porta il protagonista al fondo dei luoghi più bui e minacciosi di Oslo, a capofitto nel degrado del commercio di un nuovo stupefacente: la violina. Più forte dell'eroina, la nuova sostanza ha rivoluzionato il traffico di droga nella capitale norvegese. Dietro al mondo disperato e violento del consumo e dello spaccio, che l'autore restituisce senza infingimenti, su su fino alla burocrazia corrotta si intravede un grande e minaccioso demiurgo, entità tanto temuta quanto sanguinaria. Ma l'amore per il figlioccio e il fortissimo legame con Rakel aprono all'intrattabile poliziotto più porte di qualunque distintivo, spingendo la sua indagine attraverso 550 serratissime pagine dal ritmo ipnotico fino alla conclusione mozzafiato. Chi già conosce il riuscito personaggio creato da Jo Nesbø avrà pane per i suoi denti. I rimandi alle precedenti avventure e l'anomalia di un'indagine personale che mette l'ex alcolista a confronto con lo spettro della dipendenza, il suo demone, ne arricchiscono ancor di più la figura. Chi invece non ha mai letto di Harry Hole scoprirà un personaggio che lascia il segno. Un cinico dall'anima fragile, deciso ma fallibile, sempre a un passo dalla catastrofe e braccato dallo spettro della rovina fisica e morale. Un carattere non inedito, anzi molto vicino allo stereotipo, che tuttavia Nesbø arricchisce di complessità e sfumature tali da porlo fuori da ogni clichè. Anche questa volta l'autore riesce nell'impresa di costruire un thriller davvero avvincente a cui mette il turbo nella seconda metà del romanzo, dove piovono colpi di scena e svolte narrative. Un'indagine senza artificiose complicazioni, affollata tuttavia di personaggi e di trame i cui fili, tessuti senza incertezza, confezionano una vicenda che spinge il lettore a mettere in discussione ciò che sta accadendo, a interrogarsi sulla sensatezza della propria interpretazione dei fatti. Insomma, se per questa estate siete in cerca di un librone da cui farvi ossessionare, l'avete trovato.
Andrea Tognasca)

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Thriller e suspence , Romanzi e Letterature » Legal, Thriller e Spionaggio

Editore Einaudi

Collana Einaudi. Stile libero big

Formato Brossura

Pubblicato  03/07/2012

Pagine  551

Lingua Italiano

Titolo Originale Gjenferd

Lingua Originale Norvegese

Isbn o codice id 9788806210892


Traduttore E. Kampmann

4 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Lo spettro antonello2011

antonello2011 - 20/05/2013 16:59

voto 4 su 5 4

Il mio commento è per tutta la serie con Harry Hole protagonista (mi sembra che in italiano ne manchino ancora 2, i primi, tra l'altro). Le situazioni sono molto forti, anche splatter per certi versi. Avendo letto altri autori scandinavi ci sono delle ricorrenze che forse parlano di qualche luogo oscuro di quelle società (uno su tutti: i movimenti neo-nazisti). Certo il detective non rifugge da quello che è un po' il moderno cliché: controverso, inquieto, solitario, che vive una vita dura e poco regolare, una vita spezzata. Però a me piacciono i romanzi con storie più realistiche, che presentano il conto ad una società un po' ammalata, che centrano su soggetti emarginati, ecc. Un po' cupi, forse, ma paradossalmente, più coinvolgenti.

Lo spettro

Anonimo - 01/08/2012 11:25

voto 0 su 5 1

Ho letto il leopardo e conosciuto Jo Nesbo,sono andata in libreria e ho chiesto tutti i libri scritti da lui è uno scrittore fantastico e sensibile il personaggio di Harry cosi crudo in apparenza è di una tenerezza e umanità commovente l'ultimo romanzo scritto lo Spettro è il migliore in assoluto

Lo spettro

Anonimo - 29/07/2012 03:30

voto 1 su 5 1

Premesso che ho letto tutti quelli pubblicati in Italia, non posso esimermi dal notare e far notare, che Nesbo è un mediocrissimo scrittore buono per la spiaggia in cui si può dimenticare i suoi libri senza rimpianto e senza averli finiti di leggere. Un abbozzo di trama con al centro Herry ciucciotto Hole, ed inutili storielle paraelle ripiene di perle di culturaccia da strapazzo e di considerazioni su tutto in cui traspare una banalità ed il nulla eccezionale.............! Troppo tempo, ho sprecato! E mi taccio.

Lo spettro

Anonimo - 21/07/2012 22:58

voto 0 su 5 1

E' il migliore in assoluto di Jo Nesbo. Anche se le analogie con lo scrittore americano Connelly e il suo investigatore Harry (stesso nome) sono simili.

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