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Lunar Park
Lunar Park

Lunar Park

by Bret Easton Ellis
pubblicato da Einaudi

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Lo scrittore maledetto Bret Easton Ellis decide di mettere la testa a posto e di sposare un'attrice famosa, una ex dalla quale ha avuto un figlio non riconosciuto. La famiglia (c'è anche una bambina, figlia di lei) va ad abitare in un elegante sobborgo del New England e Bret insegna scrittura creativa al college. Sembrerebbe una vita normale, finché l'uomo non scopre l'orrore della normalità, dell'"American way of life": psicofarmaci per bambini, griffe, snobismi, nevrosi, adulteri e rivalità. Ma anche lapidi che spuntano nel giardino, cani che impazziscono, giocattoli che si animano... Ellis presenta un romanzo sotto forma di autobiografia semi-immaginaria, venata di caustica ironia.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi stranieri

Editore Einaudi

Collana Supercoralli

Formato Rilegato

Pubblicato 01/01/2005

Pagine 332

Lingua Italiano

Titolo Originale Lunar Park

Lingua Originale Inglese

Isbn o codice id 9788806176365

Traduttore G. Culicchia

6 recensioni dei lettori  media voto 4  su  5
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Lunar Park

Francesco - 22/05/2006 10:10

voto 4 su 5 4

Quando uno scrittore comincia un romanzo con l'incipit dei suoi precedenti lavori, l'impressione è che non abbia più molto da dire. Soprattutto se poi prosegue a raccontare gli episodi più salienti della propria vita alla stregua di una rivista da parrucchiere. Ma Ellis ha in serbo una sorpresa: l'esordio è solo una cornice per imbastire meglio una storia autobiografica che potremmo intitolare UNA TORRIDA ESTATE DI PAURA. Protagonista lo stesso Ellis, con i suoi vizi, le sue paure, il suo lavoro, ma soprattutto la sua casa, insieme alla di lui famiglia. Anche se in realtà a farla da padrone sono le aberrazioni dello scrittore: man mano prendono forma e a una a una gli si ritorcono contro in una soffocante atmosfera kafkiana, correndo in paralasse sullo sfondo della società statunitense del benessere, cinicamente messa a nudo. E' forse questo fattore l'elemento più affascinante di LUNAR PARK. Come in AMERICAN PSYCHO Ellis aveva messo alla berlina il vuoto edonismo anni ottanta, ora rivolge le sue mire sulla famiglia moderna, dove coniugi, genitori e figli cercano di comprendersi con l'aiuto di psicologi e psicofarmaci, ma senza essere però capaci di instaurare prima un dialogo comprensivo, perché nessuno si sforza di guardare il prossimo con gli occhi degli altri. Meno riuscito - Ellis non è Stephen King - risulta invece il tessuto orrorifico in quanto non sfugge ai cliche tipici del genere: il pupazzo demoniaco, la materializzazione di una propria aberrazione, l'esorcista brillante, gli omicidi premeditati e i mostriciattoli violenti, risolvendosi poi in maniera piuttosto prevedibile. Infine un consiglio: se si vuole gustare adeguatamente LUNAR PARK, sarebbe opportuno conoscere i precedenti lavori di Ellis, o almeno i più importanti.

Lunar Park

Alex - 31/03/2006 16:40

voto 4 su 5 4

Ellis si rigenera con un romanzo che esula dal suo solito stile...o meglio dai soliti argomenti. Giocando tra realtà e finzione ci trascina in una sorta di autobiografia a metà strada tra l'orrore quotidiano,spesso riscontrabile nella famiglia benestante americana e l'orrore immaginario rappresentato da spettri e demoni che tornano dal passato dell'autore. Sicuramente originale e molto intenso, è un libro consigliabile anche a coloro i quali non hanno apprezzato i lavori precedenti di Ellis,che abbandona omicidi brutali e sesso estremo donandoci un'opera che alla fine lascia un gran senso di amarezza e disperazione.

Lunar Park

Oscura - 26/03/2006 18:55

voto 4 su 5 4

Questo libro mi ha letteralmente lasciata di stucco. Ho cominciato a leggerlo e francamente mi era quasi venuta voglia di smettere perché non apprezzo molto la società priva di qualsiasi valore in cui si è immerso il protagonista/autore, quella dei ''pieni di soldi immeritati che non sanno che fare del loro tempo''. Poi la svolta, di colpo il libro si trasforma quasi in un racconto gotico, una sorta di ghost story che ti precipita in un orrore totale. Confesso che ho dormito male la sera in cui l'ho finito. Lo consiglio a quelli a cui piacciono essere sorpresi e spaventati...

Lunar Park

Anonimo - 18/01/2006 19:24

voto 3 su 5 3

Un libro piuttosto bello, un inizio non particolarmente folgorante ma ben giocato tra realtà e finzione (supportato da siti internet ad hoc, bellissimo il sito ufficiale dello scrittore). Gran bel finale. Davvero commovente.

Lunar Park

Anonimo - 15/01/2006 11:46

voto 4 su 5 4

un cambiamento è sempre un bene per un artista ed Ellis ne aveva veramente bisogno. I suoi libri precedenti, sebbene originali,seguivano un filo comune a volte anche ripetitivo (vedi''Glamorama'')mentre questa ultima opera contiene una svolta anche se surreale e piuttosto pulp. Basta con le liste infinite di marche di vestiti e via libera ad ogni tipo di mostro. Tutta la malvagità di Ellis finalmente si palesa fuori e dentro di lui. Inoltre le ultime pagine mi hanno commosso fino alle lacrime, quasi.

Lunar Park

Christian - 11/11/2005 15:59

voto 3 su 5 3

Qualche considerazione: direi che si tratta di un'opera convenzionale per forma-contenuto-struttura ma NON convenzionale per quel che concerne l'autore Bret Ellis. Cosa lo ha indotto a scrivere questo psico-horror? Forse il rifiuto per il suo status di 'eroe evergreen della narrativa americana', che a quarant'anni suonati comiciava a stargli veramente stretto. E' come se abbia pensato: mi discosto dal messaggio abituale e cerco significati MENTRE scrivo. Infatti, personalmente ritengo che il testo non obbedisca ad alcun criterio narrativo, non sia schiavo di scalette, sinossi, ecc. E' un testo libero e in questa liberta' espressiva che Ellis si è concesso risiedono i suoi limiti: i punti di altissima tensione - descritti da dio - non sono intervallati da momenti 'normali' di pari livello, cosicche' vette di adrenalina pura vanno a scontrarsi contro brutte pagine di raccordo, tagliando in due il testo, sminuendolo eppure non completamente (perche' sa essere comunque uno scrittore meraviglioso). Unico dubbio: adesso di cosa potra' mai scrivere? Un romanzo del genere ti lascia con niente da dire: Ellis non puo' tornare indietro e non pare abbia intenzione di guardare avanti. Credo che ci manchera' per un bel po', forse per sempre.

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