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Mediare la realtà. Mass media, sistema politico e opinione pubblica
Mediare la realtà. Mass media, sistema politico e opinione pubblica

Mediare la realtà. Mass media, sistema politico e opinione pubblica


pubblicato da Franco Angeli

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Descrizione

E' ormai acquisito che i media possano contribuire alla costruzione della realtà sociale. Ciò non significa tanto che i media sono in grado di determinare le opinioni dei soggetti, quanto di circoscrivere i temi intorno a cui avere opinioni. I media sono in grado di proporre e ordinare i temi nella "agenda" del pubblico e del sistema politico, mediante il ricorso ad operazioni di evidenziazione ed approfondimento. Di questo si occupa un filone di studi, quello dell'agenda setting, rappresentato in questi saggi. Lo studio delle modalità di costruzione dell'agenda costituisce un altro campo di indagine, teso a individuare fasi e soggetti che portano alla selezione dei temi da offrire all'attenzione dell'opinione pubblica e dei soggetti politici.

Dettagli

Generi Politica e Società » Studi interdisciplinari e culturali » Comunicazione e Media » Studi sulla comunicazione » Politica e Istituzioni » Propaganda, controllo politico e libertà

Editore Franco Angeli

Collana Sociologia

Formato Illustrato

Pubblicato 01/01/1994

Pagine 272

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788820484125

Curatore S. Bentivegna

1 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Mediare la realtà. Mass media, sistema politico e opinione pubblica

Patrizia Lima - 04/10/2002 01:23

voto 3 su 5 3

Una raccolta di saggi che fornisce un’utile e valida occasione per comprendere l’ipotesi dell’Agenda-setting, sebbene la trattazione, secondo me, già caratterizzata dalla ridondanza, entra forse eccessivamente nei dettagli, rischiando di annoiare il lettore. L'argomento si inserisce nello studio della Comunicazione di massa mettendo in luce le dinamiche che interagiscono tra mass media,sistema politico e opinione pubblica. L’agenda-setting non è un definito e stabile paradigma ma un insieme integrato di assunti e strategie di ricerca che manca di omogeneità;un filone di studi che trova le radici nelle riflessioni di Lippmann(1922),circa la necessità degli stereotipi per conoscere una realtà non direttamente esperibile; nelle intuizioni di Lazarsfeld(1944),sulla comprensione della realtà sociale attraverso i Media;nell’evoluzione del concetto di effetto,dai modelli comportamentisti ai modelli cognitivi;e nella metafora proposta da Cohen(1963), circa la capacità della stampa di circoscrivere i temi intorno a cui avere opinioni piuttosto che di determinare direttamente le opinioni, a scopo persuasivo. La metafora di Cohen ha, tuttavia, comportato una lettura riduttiva del concetto di salienza dei temi, che nel tempo, attraverso l’evoluzione della riflessione teorica e della ricerca empirica è stata rivisitata con l’affermarsi del riconoscimento della centralità del tema nello strutturare l’ambiente simbolico di riferimento degli individui. Mediare la realtà significa, infatti, rendere più rilevanti certi argomenti; ma l’effettiva importanza o gravità di un problema può avere un’influenza minore sugli atteggiamenti del pubblico di quanta non ne abbia la sua “realtà mediata”. Il concetto basilare di agenda-setting è rimasto teorico e privo di qualsiasi fondamento empirico fino alla ricerca di McCombs e Shaw sul ruolo dei media nell'ambito di una campagna elettorale durante le elezioni americane del ’68. La ricerca consisteva nel confrontare l’agenda dei Media e del pubblico, per verificarne il trasferimento dei contenuti con lo stesso ordine di priorità.Il contributo dei due studiosi è stato quello di focalizzare nell’ipotesi un processo, spostando l’attenzione degli studi, prima concentrata sugli effetti dei media. L’attuale direzione di ricerca abbandona la linearità iniziale per distinguere lo studio dell’agenda-setting (il momento di passaggio da un’agenda all’altra) dall’agenda-building e concentrandosi sulla seconda, il processo di costruzione dell’agenda. Nel processo di costruzione dell’agenda influiscono tre dimensioni:la realtà esterna,i rapporti di potere esistenti tra diversi soggetti e la logica che governa la selezione delle notizie e la costruzione di un tema nell’ambito dei media. Rogers e Dearing nel 1988, dopo un’esauriente analisi di questa tradizione di ricerca, concludono che A) i media influenzano l’agenda del pubblico B)l’agenda dei media sembra esercitare un’influenza diretta sull’agenda politica C) i media influenzano indirettamente la politica perché D)l’agenda del pubblico determinata o riflessa dall’agenda dei media influenza l’agenda politica La ricerca si focalizza dunque sulle dinamiche di creazione dell’agenda dei media considerata adesso come una variabile dipendente, invece che indipendente, come nella prima formulazione. L’agenda dei media può essere considerata come l’”arena” dove affluiscono le sollecitazioni provenienti dai cittadini, dal sistema politico e dal sistema dei media e per questo diventa rilevante analizzarne la fase di costruzione; un’analisi che offre spazio ad approcci nuovi in questo campo,come la sociologia del giornalismo e la ricerca sul giornalismo. In conclusione, nello studio dei Media nell’attuale sistema sociale, l’agenda-setting può fornire un contributo importante sia all’interpretazione della costruzione dell’agenda dei media, sia alla costruzione della realtà ma, a tal fine, si rende opportuno risolvere le ancora presenti problematiche concettuali e metodologiche.

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