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Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore
Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore

by Susanna Casciani
pubblicato da Mondadori

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"C'erano una volta un ragazzo e una ragazza. C'erano una volta perché adesso non ci sono più. Un sabato mattina di fine aprile lui si sorprese a piangere davanti a lei. Non riusciva a parlare. Avrebbe voluto confessarle che era finita, ma sapeva che poi lei avrebbe iniziato a singhiozzare, e non ne sopportava nemmeno l'idea. Lei alzò lo sguardo dal suo libro come se avesse avvertito una forza nuova in casa, incontenibile, che l'avrebbe schiacciata contro il muro se non si fosse aggrappata a qualcosa, così si aggrappò al suo orgoglio, o a quello che ne rimaneva. Chiuse il libro, si alzò dal divano e si diresse verso di lui, si mise sulle punte e gli accarezzò la testa. Gli disse di stare tranquillo. Lui le faceva del male e lei lo consolava. Gli diede un bacio sulla guancia e uscì di casa senza voltarsi, per non essere costretta a dirgli addio. Quando, quasi tre ore dopo, tornò a casa, lui non c'era più. Sfinita, si addormentò su quello che era stato il loro letto. Più tardi, si svegliò di soprassalto e mise a fuoco nel buio quella parte di letto, così vuota, e avvertì un macigno sul petto che non la faceva respirare. Si rese conto di non essere pronta a lasciarlo andare. Si alzò per cercare un quaderno, come se improvvisamente fosse una questione di vita o di morte. Ne trovò uno. Conosceva le regole: non chiamarlo, non cercarlo, non seguirlo (!!!), non inviargli messaggi, bloccarlo su ogni social network, non giocarsi la dignità. Conosceva le regole, ma le stavano strette, perché stavolta, in quella storia, ci aveva creduto talmente tanto da sentirsi quasi adatta a un futuro felice. Per questo, per la prima volta in ventisette anni, decise di iniziare a tenere un diario segreto, che poi, a voler essere davvero sinceri, altro non era che un modo per continuare a parlare con lui." Nel raccontarci la storia d'amore di Anna e Tommaso, Susanna Casciani racconta la storia di ognuno di noi. Di chiunque abbia mai vissuto (e perso) un grande amore. E lo fa con la grazia e la profondità di parole che abbiamo imparato ad amare sulla sua pagina Facebook, capaci di farci sentire, sentire tutto, anche il male. E di farci tornare a sorridere sempre.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani , Bambini e Ragazzi » Narrativa » Narrativa » 13-16 anni

Editore Mondadori

Collana Chrysalide

Formato Rilegato

Pubblicato 22/03/2016

Pagine 180

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788804658955

17 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore vcerass

vcerass - 03/09/2017 15:17

voto 5 su 5 5

Non conosco Susanna Casciani ma sento di doverla ringraziare! Appena sono arrivata alla pagina con su scritto "indice", ho iniziato a sentirmi persa, come se avessi perso un amica, una spalla su cui piangere, una sorella. In questo libro è stata capace di mettere scritto, nero su bianco tutto quello che, quando lo persi non riuscii a spiegare, dire ad alta voce. Ho ricordato, immaginato, pianto, riso, mi sono incazzata e alcune volte ho anche fatto tutto questo contemporaneamente.. Qualche giorno fa scrissi alla mia migliore amica "avrei voluto leggerlo quando lui non c'era più e io non facevo altro che piangere, non adesso!" Mi sbagliavo. Penso che invece questo sia stato il momento più giusto per leggerlo! Avevo bisogno di una scossa, una spinta. Non voglio mettere il cuore in un ripostiglio, non voglio! A volte lo dimentico. Non importa se mi farò male! Come riporta lei nella pagina 174 "meglio non aver paura di far girare tutto intorno al cuore. Anche se sembra assurdo, anche se ci rende fragili. In realtà è un superpotere!" Mai rinunciare all'amore solo perché si è stati feriti o in futuro feriranno ancora. Voglio che la mia intera vita si basi su questo! Perché altrimenti che senso ha vivere se si reprime ciò che c'è di più bello al mondo? Spero un giorno di incontrarla, magari con qualche altro suo libro tra le mani. 5 stelle. Lo consiglio! assolutamente.

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore valentinalagnese

valentinalagnese - 27/06/2017 12:28

voto 1 su 5 1

Questo libro ha cercato me. Sono rimasta colpita ed entusiasta quando ho letto il titolo, poi la trama e poi tutte le recensioni. Non vedevo l'ora di leggerlo, ma purtroppo è stato davvero deludente. L'unica cosa che ho amato è l'idea dietro la storia, e spero che almeno quella fosse reale. L'idea di scrivere ad una persona che ormai ti ha abbandonato è sopraffina e davvero molto profonda, ma a mio parere è stata sviluppata molto male. Avrei preferito entrare dentro la storia, far parte di quell'amore finito, di sapere e conoscerli meglio com'erano insieme per poi capire meglio il dolore e la mancanza della sua persona amata, per poi vedere la protagonista in rinascita. E' stata come la storia di un'estranea che ti racconta un'estranea. Di facile lettura e scorrevole, ma non lo consiglio, l'ho trovato davvero vuoto e spento, quasi infantile.

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore katia_spadaro

Caterina Spadaro - 28/04/2017 19:32

voto 4 su 5 4

Mi è piaciuto. Talvolta sottovalutiamo l'importanza delle persone vicine a noi, ce ne rendiamo conto solo quando si allontanano, per sempre oppure per poco, dalla nostra vita. C'è una tristezza di fondo e la speranza di riuscire a superarla. Attraverso un diario, un mix di attenzione ai dettagli e semplicità disarmante, consapevolmente, Susanna Casciani sa dipingere ogni minima sfumatura di un rapporto d'amore giunto al culmine, sa tracciarne con delicatezza contorni, linee, figure. Sensati flussi di coscienza, profonde riflessioni sulla psiche di una donna, Anna, fragile, ma piena di vita e perennemente in cerca di sicurezze, conferme e gioie, con la mente indirizzata al suo Tommaso. Leggerne i pensieri stimola la riflessione, il libro rispecchia tantissimo lo stato d'animo di tante donne. Loro sono realmente in grado di sorprendere: nelle delusioni, nei momenti difficili, riescono ad alzarsi la mattina col sorriso, ad affrontare il complesso quadro quotidiano che è la vita. Usano il cuore vivendo le emozioni senza sopprimerle mai. #lamiarecensione -

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore simonacri

simonacri - 28/02/2017 10:48

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione.Lettura abbastanza scorrevole,grazie al suo linguaggio semplice che però nulla toglie alla profondità con la quale l'autrice affronta la tematica della sofferenza per la fine di un grande amore.E' un libro che ti parla,che ti arriva dritto al cuore,che non ti lascia altro se non quello di immedesimarti nei vari stati stati d'animo che vive la protagonista.Parecchie volte durante la lettura mi sono ritrovata in modo inconsapevole con le lacrime agli occhi e un profondo nodo alla gola..mi chiedevo come fosse possibile..ma la risposta era li..nel libro..cioè diventi un tutt'uno con Anna..riesci a viverla..il suo dolore,la sua angoscia,il suo non vergognarsi di ammettere di aver amato,ma magari di averlo fatto in modo sbagliato.Il viaggio di Anna può essere il viaggio di ognuno di noi..un percorso di accettazione del dolore,ma allo stesso tempo di una grande voglia di "rinascere" più forte di prima.

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore federica996

Federica Vaccaro - 19/02/2017 00:57

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione Non cè molto da dire dopo aver letto la trama di questo bellissimo romanzo, se non che lho amato in ogni singola parola. È emozionante, struggente e vero. Racconta la storia di Anna che inizia a scrivere un diario in cui esprime tutte le sue più oscure emozioni, tutti i suoi pensieri e le sue riflessioni. Il destinatario? La persona che le ha spezzato il cuore, Tommaso. La sofferenza. La fragilità. Il dolore. La paura. Il vuoto. La speranza. La luce. La possibilità di un nuovo amore. Una storia in cui tutti possono rispecchiarsi, perché ciascuno di noi, in un modo o nellaltro, ha avuto qualcuno che ha amato e che poi ha perso.

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore valentinacoratella

Valentina Coratella - 17/02/2017 11:01

voto 1 su 5 1

#lamiarecensione curiosando tra gli scaffali della libreria, tra tutti i libri esposti ha catturato subito la mia attenzione questo libro, e per una romanticona come me che per amore ha sofferto è stato un segno, dovevo compraloo e leggerlo. Ma come molto spesso accade le aspettative sono superiori a ciò che poi realmente è.La lettura del romanzo non mi ha convinto, non mi ha convinto la scelta di renderlo quasi uno scritto epistolare poetico. Non mi ha convinto lo scorrere lento del tempo, anche se poi si fanno dei salti temporali più lunghi la situazione non è cambiata.Il libro racconta della fine di un amore ma la storia è banale e priva di coinvolgimento, tra un rigo e lè'altro pensavo :"Sono più da romanzo le mie storie che questa". Più volte sono stata tentata di abbandonare la lettura, ma per una mia etica non lascio mai i libri a metà; do sempre una possibilità in più alle mie letture e le conclusioni le traggo sempre alla fine, e molto spesso la mia opinione cambia rispetto all' inizio ma questa volta non è successo, non morivo dalla voglia di scoprire cosa sarebbe successo leggevo con la voglia di terminare il libro il prima possibile.

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore chiaraluna87hotmailit

chiaraluna87hotmailit - 16/02/2017 22:08

voto 3 su 5 3

Ho conosciuto Susanna attraverso la sua pagina Facebook e ne sono rimasta conquistata. Il suo modo di scrivere è semplice ma mai banale. Riesce a descrivere perfettamente le sue emozioni che sono poi anche le nostre. E in questo libro racconta tutta la disperazione che ognuno di noi ha provato perdendo il proprio amore. Le insicurezze, le paure, il dolore sono raccontati dalla protagonista in prima persona in modo così autentico e diretto che non possiamo evitare di immedesimarci. E poi la voglia di rinascita, l'amore per se stessi, non viene tralasciato nulla nel percorso che la protagonista compie suo malgrado per sopravvivere alla fine di quell'amore che prima l'aveva salvata e poi rischia di distrugerla. Questo libro ti fa sentire meno sola, perchè ti fa capire che tutte le sensazioni che hai provato perdendo la persona che ami sono in realtà normalissime e che forse, prima o poi, la vita tornerà a sorridere. #lamiarecensione

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore marilenab82gmailcom

Mari B82 - 16/02/2017 17:57

voto 3 su 5 3

Il diario di una donna lasciata dal grande amore,una donna che spera sempre che lui si ripresenti lì con un bel mazzo di fiori e dica scusa mi sono sbagliato, non posso vivere senza di te. Noi donne sempre così romantiche e illuse! Ci siamo passate tutte nell'attesa del ritorno, si deve toccare il fondo per risalire. Poi, come in ogni storia, lui torna, ma tu hai ritrovato te stessa, quella persona che avevi dimenticato di essere e che un po' si era annullata per lui, perché va così, in ogni coppia ci si smussa, ci si adatta, ci si crea un sottomondo che quando si spezza si è persi. Ma noi donne, dopo il nostro giro nel fondo ci rialziamo più forti, e quando ci sentiamo così forti non vogliamo più privarci di noi stesse. Una bella descrizione del comportamento femminile, forse un po' troppo lungo nella parte del diario, ma una bella storia in cui riflettersi. È un libro leggero, scorrevole che si legge in poco tempo. Lo consiglierei come lettura estiva sotto l'ombrellone. A noi donne poi piace sempre quando nella fine di una storia lei ne esce più forte. #lamiarecensione

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore giuliaf96

giuliaf96 - 16/02/2017 16:47

voto 3 su 5 3

#lamiarecensione. Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore è il primo libro di Susanna Casciani. Parla di Anna e Tommaso e del loro amore che finisce, ma non del tutto. Anna viene lasciata da Tommaso e inizialmente non vive più, è sola, fragile, forse troppo piccola per questo mondo così grande che la spaventa. Senza Tommaso il mondo le fa troppa paura. Anna ha perso l'amore della sua vita e le sue solite abitudine e si ritrova a ricominciare tutto da sola. Inizia a scrivere un diario per Tommaso, ma alla fine anche per lei perché pian piano riesce a vedere la luce in tutto quel buio e restare ancorata all'amore che non finirà per Tommaso, ma che può cambiare prospettiva e farla crescere e vedere il mondo diversamente. E forse questo mondo così spaventoso ma pieno di sogni e altre cose belle, le farà meno paura. Se vi aspettate il classico romanzo, questo non lo è. E' un diario, pieno di riflessioni, pensieri e parole. Giornate brutte, altre tristi e tanta sofferenza e amore. Susanna scrive in una maniera così leggera e semplice che se non si finisce il libro in un paio dore. Ma ha una capacità, quando leggi ciò che scrive ti fa così male ma allo stesso tempo bene, e alla fine del libro ti resta un vuoto così grande che solo un altro libro pieno di gioia, sofferenza ed emozioni potrà colmare. E allora Susanna, rendici felici. Scrivi ancora, scrivi sempre. Per te stessa e per noi che ti leggiamo. Al prossimo libro.

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore gretalicious

Greta Romano - 16/02/2017 00:25

voto 4 su 5 4

Ho conosciuto Susanna Casciani tanti anni fa grazie alla sua pagina Facebook, chiamata "Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore", e sono diventata subito anche io una ripostigliaia, per usare il termine con cui si rivolge l'autrice a noi fan della pagina. Sempre da anni, tutti chiedevano a Susanna di pubblicare un libro, perché la sua scrittura era qualcosa di speciale e finalmente, quando ha comunicato la bella notizia, non ho potuto non prendere il libro! E' stato un libro a sorpresa sotto molti punti di vista. Infatti, per quanto la storia possa sembrare banale, cioè la fine di un amore, non lo è e viene analizzata dall'autrice con un occhio particolare, le vicende sono veramente accattivanti e riescono a far immergere il lettore in un'atmosfera speciale. Personalmente ho adorato il tipo di scrittura, semplice e genuino, ho riflettuto insieme ai personaggi e mi sono anche immedesimata. E' un libro da leggere tutto in un fiato, ad esempio io l'ho iniziato a mezzanotte circa durante una notte insonne e qualche ora dopo lavevo finito, forse anche il silenzio della notte ha contribuito a creare un'atmosfera magica che mi ha fatto apprezzare all'inverosimile questa storia. Concludo la mia recensione con una frase che mi ha colpita particolarmente del libro: "Da qualche parte ho letto che siamo quello che mangiamo. Ho letto anche che siamo tutto quello che facciamo e diciamo, io invece credo che siamo tutto quello che abbiamo dovuto dimenticare, tutto quello a cui per un motivo o per un altro abbiamo dovuto rinunciare: tutto quello che non abbiamo, tutto quello che non abbiamo più". #lamiarecensione

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore elvira32

Elvira Gengaro - 15/02/2017 15:36

voto 3 su 5 3

Sa fondere perfettamente la sua vita con la storia che racconta, descrivendo perfettamente emozioni in cui chiunque può riconoscersi e rispecchiarsi

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore topina_93

Lucia Montenovo - 15/02/2017 15:20

voto 4 su 5 4

#lamiarecensione Libro letto in un momento quasi identico alla storia del libro. Scrittura molto semplice, giovanile e scorrevole. Un libro che ti catapulta nel dolore dell'essere lasciati dall'uomo che credevi "il tuo per sempre". Un libro che ti aiuta ad entrare nel tuo dolore e se riesci a leggere queste pagine, scritte sotto forma di lettere, con il cuore in una mano e il dolore nell'altra ti meraviglierai di cosa proverai una volta finito di leggere.

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore grazianasurianoliberoit

grazianasurianoliberoit - 15/02/2017 11:15

voto 3 su 5 3

Ho letto questo libro in circa tre giorni, ed è stato come riflettersi in uno specchio. I sentimenti più veri, la rassegnazione per un qualcosa che ormai non c'è più sono le cose che mi hanno colpito di più. Uscita da poco da una relazione in maniera più o meno simile, ho avuto difficoltà e paura di continuare a leggere, ma sono andata avanti credendo nell' amore e continuando a crederci nonostante tutto.

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore malacates

Cristiana Pastorino - 06/08/2016 11:32

voto 2 su 5 2

Il lasciarsi fa sempre soffrire e queste lettere che non raggiungono il destinatario ma diventano uno sfogo per chi scrive ne sono manifestazioni, tuttavia per una pubblicazione mi sarei aspettata un'introspezione maggiore, una riflessione ed un'indagine più profonda sui rapporti e sui propri sentimenti, oppure qualcosa di più articolato che potesse magari trasformarsi in diario.

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore pamelap73

pamelap73 - 22/04/2016 15:47

voto 4 su 5 4

consiglio la lettura di questo libro che ho trovato così delicato nel suo genere. molto sentimento e introspezione nel viaggio personale di chi si ritrova a dover affrontare il distacco dalla persona amata.

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore lauryzombie

laura raimondi - 14/04/2016 21:31

voto 3 su 5 3

Letto in un paio di giorni, i sentimenti descritti sono davvero profondi,in alcuni momenti mi sono rispecchiata. Evitate se state passando un brutto periodo per amore.

Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore martaottantuno

martaottantuno - 27/03/2016 20:03

voto 3 su 5 3

In alcuni punti della trama mi sono rispecchiata nella protagonista e ho rivissuto alcune emozioni del passato! La scrittura non è delle piu leggere e sul finale sono rimasta un po insoddisfatta!

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