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Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più
Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più

Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più

by Giacomo Mazzariol
pubblicato da Einaudi

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16,50 14,02
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Descrizione

Con Mio fratello rincorre i dinosauri Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere.

Ci sono voluti dodici anni perché Giacomo imparasse a vedere davvero suo fratello, a entrare nel suo mondo. E a lasciare che gli cambiasse la vita. Hai cinque anni, due sorelle e desidereresti tanto un fratellino per fare con lui giochi da maschio. Una sera i tuoi genitori ti annunciano che lo avrai, questo fratello, e che sarà speciale. Tu sei felicissimo: speciale, per te, vuol dire «supereroe». Gli scegli pure il nome: Giovanni. Poi lui nasce, e a poco a poco capisci che sí, è diverso dagli altri, ma i superpoteri non li ha. Alla fine scopri la parola Down, e il tuo entusiasmo si trasforma in rifiuto, addirittura in vergogna. Dovrai attraversare l’adolescenza per accorgerti che la tua idea iniziale non era cosí sbagliata. Lasciarti travolgere dalla vitalità di Giovanni per concludere che forse, un supereroe, lui lo è davvero. E che in ogni caso è il tuo migliore amico. 

Con "Mio fratello rincorre i dinosauri" Giacomo Mazzariol ha scritto un romanzo di formazione in cui non ha avuto bisogno di inventare nulla. Un libro che stupisce, commuove, diverte e fa riflettere.

Intervista a Giacomo Mazzariol

Marzo 2015. “Da vedere!”, posta l’amico su Facebook, mentre condivide il video di un finto colloquio di lavoro dove il candidato in giacca e farfallino è Giovanni, un ragazzo affetto da sindrome di Down, esaminato dal fratello Giacomo, diciottenne. E tra i miliardi di filmati banali, aforismi melensi e battute stantie, quella clip girata in economia di mezzi, ma pervasa da una simpatia contagiosa, conquista la Rete con la forza delle storie semplici (“The Simple Interview”, si chiama, la trovate su YouTube) e vere. A distanza di un anno Giacomo Mazzariol racconta in un libro, Mio fratello rincorre i dinosauri, in uscita per Einaudi il 26 aprile, la storia di Giovanni, che ha un cromosoma in più. E di sicuro non solo quello.
Cominciamo dal video che vi ha reso famosi. Com’è nata questa idea?
È nata alla fine di un percorso: il mio. Per circa dodici anni ho faticato a vedere mio fratello per quello che è, perché ero troppo impegnato a vedere quello che non è. Sì, è vero, Gio non sa moltiplicare tredici per sei, ma sa far sorridere la gente in un modo unico, tutto suo. Gio non saprà mai guidare, ma andare in macchina con lui è comunque un’esperienza indimenticabile. Così un giorno mi sono chiesto: perché non regalare il mio sguardo anche ad altre persone? E perché non provare a raccontarlo con un video?

Nel libro racconti la vostra vita con Giovanni prima ancora che lui nasca, con il “doppio annuncio” dei genitori a te e alle tue sorelle Chiara e Alice. Uno: avrete un fratellino. Due: sarà un fratellino speciale.
Il primo annuncio è carburante per il cervello e per il cuore. Ancora di più se hai cinque anni e vuoi proprio un fratello maschio con cui finalmente fare la lotta sul lettone dei genitori. Poi arriva la parola speciale, che io collego subito a supereroe. Ora posso dire che quella parola, speciale, pronunciata dai miei genitori, be’, quella parola mi ha salvato. Sì, perché io mi fido di loro, e se loro mi dicono che Gio è speciale, allora lo è davvero, e passerò tutta la vita a cercare in che cosa sia speciale.

A sette anni immagini Giovanni come un agile compagno con cui lanciarti alla conquista del mondo, e per regalo di benvenuto gli compri un ghepardo di peluche. Ma lui sarà un “ghepardo lento”, uno slow cheetah, come il pezzo dei Red Hot Chili Peppers.
Il fatto è che dobbiamo stare attenti alle aspettative che abbiamo sulle persone. Perché le persone sono imprevedibili, sono fatte di emozioni, irrazionalità, sentimenti. E intelligenze: al plurale. E stato questo il mio primo errore: mi aspettavo qualcosa da mio fratello prima ancora di conoscerlo. Ho guardato Gio con i miei occhi e volevo che lui fosse un ghepardo, uno forte insomma. Alla fine però ho capito che un po’ ghepardo lo è, e che sa essere anche molto veloce. Semplicemente, ho cambiato il modo di misurare la velocità.

È una storia dove non mancano le difficoltà, le paure, gli imbarazzi. Ma quello che dalle tue pagine esce più di tutto è la fantasia e la forza d’animo della vostra famiglia. Per dirla alla Marzullo, voi Mazzariol vi sentite una normale famiglia speciale, o una speciale famiglia normale?
E allora, dopo essersi fatto la domanda, “si dia la risposta”. Ritengo che non esistano famiglie normali, poiché la normalità non è altro che una media tra tutte le anormalità. In realtà sono le piccole differenze che rendono anormali le famiglie a renderle davvero speciali. È la parola speciale a essere sinonimo di famiglia

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Einaudi

Collana Einaudi. Stile libero extra

Formato Brossura

Pubblicato  26/04/2016

Pagine  176

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788806229528


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Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più francescabergonzini

Francesca Bergonzini - 22/07/2016 12:19

voto 5 su 5 5

Genitori folli che definiscono speciali i loro figli disabili Io ho una disabilità fisica e la parola che odio è speciale. Io non sono speciale, neanche con superpoteri o bontà superiore. E quando ho letto di questi genitori cretini che hanno detto al povero fratellino che Giovanni è speciale, li avrei uccisi. Anche perchè Giacomo passa anni della sua vita ad immaginare quali super poteri abbia. Mi ha colpito questo: il fatto non aver nascosto la follia di genitori che invece di dire le cose come stanno si nascondono dietro la descrizione di speciale

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