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Descrizione

Il cadavere di un uomo colpito alla testa viene ritrovato in uno sgabuzzino, dove è rimasto intrappolato per giorni. Mentre l'antropologa forense Tempe Brennan cerca di trovare una risposta alle ferite e fratture, a prima vista inspiegabili, riportate dalla vittima, qualcuno le invia la fotografia di un antico scheletro. A detta dello sconosciuto, la foto conterrebbe la chiave per risolvere il caso e incastrare il colpevole. Intanto, un numero sempre maggiore di indizi spinge Tempe e il detective Andrew Ryan, suo eterno fidanzato, a partire alla volta di Israele, per indagare sul contrabbando di reperti archeologici. Lì, Tempe viene a sapere di uno strano ossario a Masada...

Dettagli

Generi Gialli Noir e Avventura » Thriller e suspence , Romanzi e Letterature » Legal, Thriller e Spionaggio

Editore Bur Biblioteca Univ. Rizzoli

Collana Narrativa

Formato Tascabile

Pubblicato  01/01/2006

Pagine  457

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788817011440


Traduttore A. E. Giagheddu

8 recensioni dei lettori  media voto 2  su  5
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Anonimo - 03/07/2012 08:59

voto 2 su 5 2

Non ho trovato il libro interessante come gli altri. Poco movimento e poca azione. Tante domande ancora senza risposta. Deludente.

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Anonimo - 09/08/2011 10:30

voto 3 su 5 3

Bel romanzo, che riesce a rendere interessante e non banale un argomento trito e ritrito (gesù e la verginità di maria). Scrittura fluida, descrizioni credibili. Insomma un bel libro che fa trascorrere delle piacevoli ore di lettura.

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Antonio - 26/11/2007 00:12

voto 4 su 5 4

NOTE: Kaithy Reichs è l'autrice nonché un'antropologa forense e docente universitaria statunitense. I fatti esposti nel romanzo, come da nota dell'autrice, sono casi reali, che però l'autrice naturalmente modifica, per rendere il libro un romanzo e non un rapporto medico legale. TRAMA: Il bellissimo libro che ho appena terminato di leggere narra di un cadavere umano colpito alla testa, che verrà ritrovato chiuso in uno sgabuzzino, dove è rimasto per diversi giorni. L'antropologa forense Temperance Brennan cercherà di districarsi tra le possibili risposte che hanno portato alla morte dell'individuo. Ma la cosa che rende il caso caratteristico ed intricato, sono i traumi e soprattutto le incrinature delle ossa, a prima vista inspiegabili. Uno sconosciuto che dirà di chiamarsi Kaplan, al termine dell'autopsia, che verrà espletata in presenza dei parenti, passa all'antropologa una fotografia di un antico scheletro, e a detta dello sconosciuto, la foto sarebbe il movente nonché la chiave per risolvere il caso ed incastrare il colpevole, poi scompare. Le investigazioni che guiderà il detective Andrew Ryan, suo fidanzato, porteranno i nostri personaggi, ad una possibile scoperta che potrebbe far tremare gli interi sistemi di tre diverse religioni. A causa del numero sempre maggiore di indizi, il caso spinge Temperance e Rayan a partire alla volta di Israele, per indagare sul contrabbando di reperti archeologici. Piccola Nota personale: Una cosa che mi è piaciuta molto, sono i dialoghi molto divertenti in alcuni casi, con botta e risposta dei due protagonisti, e le spiegazioni minuziose sugli ambienti e sui movimenti, davvero coinvolgenti. COMMENTI PERSONALI E STORICI: E' difficile commentare il libro senza svelare tratti fondamentali, ma devo assolutamente citare due eventi storici di grande importanza. Il primo è il ritrovamento dell'ossario di Giacomo, fratello di Gesù ed il secondo e Masada, una roccaforte israeliana luogo di battaglia che, sotto assedio da parte dei Romani fu luogo di un'inutile suicidio, in quanto i rivoltosi assediati dentro la roccaforte avrebbero potuto sfruttare la posizione favorevole ed infliggere più gravi danni possibile agli assedianti. Nel primo evento, cioè il ritrovamento dell'ossario, il fatto viene descritto in maniera impeccabile, e avvolgente, grazie anche alla grande dimestichezza dell'autrice nel campo medico. I termini usati sono sempre chiari e mai incomprensibili, e naturalmente esprime un giudizio molto personale sul rifiuto applicato dalla Chiesa Cattolica nel riconoscere come reperto valido questa scoperta. L'urna funebre che è stata rinvenuta in Israele, a Gerusalemme, che da una parte offre consistente traccia materiale dell'esistenza di Gesù di Nazareth, dall'altra fornisce la prova che Maria ebbe altri figli, probabilmente sette, fratelli e sorelle di Gesù. Vanificando il mito della Vergine. In effetti è molto chiaro il motivo, tutte le fondamenta del cristianesimo capitolerebbero nel riscontro di tale verità. Inoltre il rinvenimento importantissimo dell'ossaio di pietra, conferma una verità da sempre esposta nei Vangeli ma bandita dalla Chiesa. La cosa che sconvolge anche di più è che l'ossario di pietra riporta una sorprendente iscrizione in lingua aramaica: <''Giacomo, figlio di Giuseppe, fratello di Gesù''> Un'iscrizione di quel tipo sarebbe anomala se non fosse riferita a un personaggio celebre, quale certamente era Gesù di Nazareth. L'autenticità del reperto è stata verificata dai più qualificati esperti del settore tramite test effettuati sia sulla pietra calcarea dell'ossario che sui residui di terra e altri elementi in esso rinvenuti. Che altro aggiungere, dopo una breve lezione di storia, correte al comprarvi il libro di corsa, un vero tuffo nel passato.

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Birba76 - 31/10/2007 21:38

voto 1 su 5 1

Un romanzo che non mi è piaciuto, non sono riuscita ad entrare completamente dentro il libro. Mentre leggevo spesso perdevo il filo e mi sentivo annoiata dalla storia. Non l'ho trovata particolarmente intrigante, non mi ha suscitato particolare interesse e mi sono sentita piuttosto distaccata, non l'ho vissuta completamente in prima persona. La cosa che mi è piaciuta di più è che la storia sia raccontata in prima persona dalla protagonista stessa, peccato che non mi ha coinvolto nella storia e nelle sue indagini più di tanto, non sono riuscita ad appassionarmi alla storia, anzi, a volte mi sono trovata distaccata dalla storia, non mi ha convinto e spesso mi sono annoiata, ho terminato la lettura solo perché non mi piace lasciare i libri a metà, ma ho fatto veramente un po' fatica ad arrivare alla fine. La lettura l'ho trovata abbastanza semplice anche se a volte con dei termini per me non molto comprensibili, ma che ho sempre cercato nel dizionario; in ogni caso un libro con scene poco emozionanti, privi di suspance o di sorpresa, anche il finale l'ho trovato poco appassionante, non ho provato sorpresa anche se immaginavo l'assassino un'altra persona... Non me la sento di consigliare la lettura di questo libro appunto perché a me personalmente non è piaciuto, oppure lo consiglio a quelle persone che hanno già letto i precedenti libri e che quindi vogliono continuare le avventure dell'antropologa Tempe Brennan.

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Anonimo - 22/08/2007 00:02

voto 2 su 5 2

L'inizio del libro è avvincente e promette bene, poi tutto diventa decisamente troppo contorto. Troppi fatti, troppe informazioni, troppe domande che rimangono senza risposta. Tutto sommato ne risulta un libro troppo lungo, a tratti noioso, a tratti prevedibile. La trama del giallo fa solo da contorno a quello che sembra in realtà un trattato di archeologia. Nonostante questo, la bravura e l'autorevolezza della dr.ssa Reichs non si discutono.

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Anonimo - 05/05/2007 15:01

voto 2 su 5 2

Forse il meno bello della Reichs...ho fatto un po'fatica a finirlo....Ma visto che sto leggendo tutte le avventure di Temperance Brennan non potevo perdermelo...DORIS

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Anonimo - 14/08/2006 10:13

voto 2 su 5 2

Mi mancano poche pagine alla fine, ma fino ad adesso il romanzo mi ha molto deluso. Non ha niente della suspence dei precedenti ed è in pratica il solito polpettone ''pseudoreligioso'' molto in voga in questi ultimi tempi. Spero vivamente che la Reichs torni a scrivere thriller più tradizionali.

Ossario

Anonimo - 17/07/2006 13:34

voto 3 su 5 3

Il libro è bello, sicuramente migliore del precedente Ceneri che avevo letto e nel quale rispetto ai primi libri, l'autrice sembrava aver perso un pò di smalto. Forse ad un certo punto del libro la fine è troppo intuibile, comunque consigliato!

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