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Perché non sono diventato un serial killer. Autobiografia di un uomo solo
Perché non sono diventato un serial killer. Autobiografia di un uomo solo

Perché non sono diventato un serial killer. Autobiografia di un uomo solo

by Nazzareno Zambotti
pubblicato da Einaudi

Prezzo:
8,80 7,48
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1,32 -15 %
mondadori card 15 punti carta PAYBACK
Disponibile.
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Descrizione

La formazione criminale di un 'cane sciolto', nato dalla parte sbagliata, vissuto ai margini di tutto, in guerra perenne. Gli anni in collegio e in carcere, la vita persa e febbrile nella Roma delle borgate, tra punizioni e vendette, ascese e cadute improvvise, fango e disperato orgoglio. Una controstoria picaresca dell'Italia ufficiale, un libro sconvolgente che nasce dalla strada e rivela la metà nascosta del mondo. Nazzareno Zambotti nasce a Roma nello stesso giorno della Costituzione italiana, il primo gennaio 1948, e impara subito che c'è una dura legge delle cose, che può facilmente diventare un destino. Mentre intorno a lui il Paese cresce, per lui non c'è crescita. Senza una casa, la madre lo sbatte in collegio, e lo dimentica lì. Lì impara le regole più crudeli, e impara anche a farsi giustizia da sé. Così, quando a quindici anni uscirà, sarà solo per passare al carcere minorile. E quando riuscirà a scappare, sarà ormai pronto a inanellare un reato dopo l'altro, alternando intensi momenti di libertà a lunghi anni di prigione. Eppure, caparbio e a testa bassa come in ogni altra cosa, Zambotti continua a pensare che la vita gli deve qualcos'altro: quello che lui stesso riesce a tirarle fuori. Per questo, a cinquant'anni, scrive, e racconta gli anni che ha perduto. Ne nasce un libro unico, che avvince il lettore dalla prima all'ultima pagina mostrandogli una realtà che incrocia continuamente la sua, eppure rimane del tutto invisibile. Che cos'è una 'persa', e che succede se, anziché seguire la legge del branco, un ragazzo si innamora di lei e la vuol proteggere dagli altri? E si può finire a spacciare eroina per garantire le dosi a una 'tossica', protagonista di una tragica storia d'amore? Come ci si comporta se si ruba in troppi un Tir pieno di sigarette? Che cos'è una 'puncicata' in carcere? I capitoli avventurosi, picareschi, a volte comici, più spesso angoscianti, di un'esistenza in cui nulla viene risparmiato, neppure le accuse più infamanti, si alternano serrati disegnando il ritratto indimenticabile di un 'cane sciolto', del tutto solitario, che sembra sprofondare sempre più nell'abisso, eppure rifiuta, fino all'ultimo, di credere che il destino sia completamente segnato.

Dettagli

Generi Romanzi e Letterature » Romanzi italiani

Editore Einaudi

Collana Einaudi. Stile libero

Formato Libro

Pubblicato  01/01/2003

Pagine  217

Lingua Italiano

Isbn o codice id 9788806163198


3 recensioni dei lettori  media voto 3  su  5
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Perché non sono diventato un serial killer. Autobiografia di un uomo solo

Maurizio Lioniello - 05/01/2005 23:33

voto 4 su 5 4

Dove finisce la realtà e dove inizia la fantasia? Questa potrebbe essere la domanda spontanea se uno non sapesse che trattasi di "un'autobiografia di un uomo solo". Il libro fluisce bene ed è leggibile in circa tre-quattro ore durante le quali si viene accompagnati, come spettatori di un film, alla "visione" ed all'analisi (per quanto breve) di una vita zeppa di errori, talvolta ricercati, più spesso casuali, spesso non desiderati e comunque quasi obbligati, facenti parte, cioè, di un ordine naturale delle cose, diverso da quello della gente "comune". Colpiscono tre cose: la capacità di innamorarsi sempre e perdutamente "nonostante tutto", la testardaggine di un uomo che non si arrende mai "nonostante tutto" ed, infine, la frequenza del pianto, per certi versi obbligato ed obbligatorio, comunque mai liberatorio, disperato e disperante in una parola il pianto di un bimbo che fluisce "nonostante tutto", senza paura, senza vergogna , pur in un mondo molto duro. Una cosa il libro promette e non mantiene: perché lo Zambotti non sia diventato un serial killer. In questo il titolo è infelice. Certamente serial killer si diventa ma la personalità che emerge dalle pagine è troppo forte "nonostante tutto". Come dire che se le cose fossero andate diversamente per il bambino Nazzareno (ovverosia "normalmente"), tutto questo non sarebbe successo. Non so cosa egli stia facendo in questo momento: certamente, fra le altre cose, sta scrivendo il suo secondo libro (cfr. pagina 216. E' stata una strada lunga, difficile, lacerante. Un giorno la racconterò) Consiglio, pertanto, la lettura di questo e, naturalmente, del prossimo.

Perché non sono diventato un serial killer. Autobiografia di un uomo solo

Anonimo - 26/11/2004 12:31

voto 3 su 5 3

Semplice, avvincente, vero. Lo consiglio

Perché non sono diventato un serial killer. Autobiografia di un uomo solo

Anonimo - 19/08/2004 14:20

voto 3 su 5 3

Il libro mi e' piaciuto. E' scorrevole ed offre qualche spunto di riflessione interessante. La storia non sara' delle piu' originali, ma si lascia leggere con piacere. Marco

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